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	<title>Bruno Munari &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Il laboratorio didattico del Pisa Book Festival: come e&#8217; nato?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:10:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Reduce dalla coinvolgente esperienza del laboratorio didattico al Pisa Book Festival con la mia collega Arianna Subri, ho pensato che<a href="https://lapiccolagerbera.it/il-laboratorio-didattico-del-pisa-book-festival-come-e-nato/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reduce dalla coinvolgente esperienza del laboratorio didattico al <a href="http://pisabookfestival.com" target="_blank">Pisa Book Festival</a> con la mia collega Arianna Subri, ho pensato che per l&#8217;occasione valesse la pena scrivere un post un po&#8217; più motivazionale e tecnico anziché di racconto e riflessione come mio solito.<br />
<strong>Perché questa è stata un&#8217;esperienza diversa da molti punti di vista e vorrei spiegarti perché.<br />
</strong><div id="attachment_1726" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1726" loading="lazy" data-id="1726"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg" alt="Pisa Book Festival - Iniziamo leggendo alcune pagine della nostra storia" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1726" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1726" class="wp-caption-text">Pisa Book Festival &#8211; Iniziamo leggendo alcune pagine della nostra storia</p></div>La novità più importante per me è che per la prima volta <strong>ho progettato un laboratorio didattico con un&#8217;altra persona in perfetta sincronia</strong>. Immagino che ti stupirà, perché chi progetta laboratori da solo? E in effetti non è che abitualmente me la canto e me la suono totalmente da sola, anzi raccolgo spunti preliminari da altri o al contrario espongo le mie idee e poi le rivedo e perfeziono dopo il confronto. Ma questa volta è nato tutto fin dall&#8217;inizio a due teste e quattro mani.</p>
<p>Quando ho conosciuto <a href="http://www.uroborodesign.com/info" target="_blank">Arianna</a>, una creativa designer che si occupa anche di laboratori per bambini, in particolare con la ceramica secondo il <a href="http://www.mabilab.com/" target="_blank">Metodo Bruno Munari</a>, la prima cosa che ci ha conquistato l&#8217;una dell&#8217;altra è stata l&#8217;idea che abbiamo entrambe di <strong>laboratorio didattico</strong>: si parla così spesso di laboratori e tantissimi se ne vedono un po&#8217; ovunque, ma quanti hanno realmente un fine didattico? Quanti non sono semplici <em>lavoretti</em>?</p>
<p>E così abbiamo deciso di metterci alla prova e sperimentarci a vicenda: perché non proporre un&#8217;attività al Pisa Book Festival? È quello che abbiamo fatto e <strong>oggi voglio raccontarti in poche parole come ci siamo arrivate e quali criteri di massima cerco sempre di tenere a mente quando progetto un&#8217;attività didattica</strong>.</p>
<p><div id="attachment_1728" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1728" loading="lazy" data-id="1728"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg" alt="Il nostro tavolo al lavoro: Arianna all&#039;opera" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1728" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1728" class="wp-caption-text">Il nostro tavolo al lavoro con Arianna</p></div><span style="color: #339966;"><strong>1. Che cosa?</strong></span><br />
È la domanda di partenza. Sto pensando a un laboratorio, un percorso, un&#8217;attività in generale: da dove comincio? Il tema è l&#8217;argomento di un libro, un&#8217;opera d&#8217;arte, un racconto a voce, il percorso di un museo? In questo caso noi siamo partite dalla <a href="http://www.babalibri.it/dettaglio.asp?col=2&#038;id=295" target="_blank">Festa di Billy</a>, un libro illustrato di <a href="http://www.babalibri.it/" target="_blank">Babalibri </a>(che ancora una volta ringrazio per la fiducia!) che racconta di un criceto il giorno del suo compleanno. <strong>Billy</strong> invita alla sua festa tutti gli amici del bosco: uno di loro, l&#8217;avvoltoio <strong>Jack</strong>, si vergogna così tanto che non vuole partecipare perché si sente troppo brutto e sa che nessuno ballerebbe con lui. A soccorrerlo è l&#8217;idea del criceto: <em>la festa è in maschera, puoi travestirti come vuoi e nessuno ti riconoscerà!</em><br />
Dunque il <strong>travestimento </strong>come stratagemma per l&#8217;<strong>integrazione</strong>: mascherato sarò più a mio agio e forse riuscirò a sentirmi accettato. Non male come spunto per un libro per bambini, non credi?</p>
<p><div id="attachment_1732" style="width: 633px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1732" loading="lazy" data-id="1732"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg" alt="Il travestimento di Billy e quello di Diego" width="623" height="743" class="size-full wp-image-1732" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg 623w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito-252x300.jpg 252w" sizes="(max-width: 623px) 100vw, 623px" /></a><p id="caption-attachment-1732" class="wp-caption-text">Il travestimento di Billy e quello di Diego</p></div><span style="color: #339966;"><strong>2. Perché?</strong></span><br />
A questo punto mi chiedo qual è il mio obiettivo. Semplicemente realizzare qualcosa di materiale, tanto per tenere impegnati i bambini? Logicamente no!<br />
Questa volta la nostra idea era <strong>stimolare la creatività dei bambini</strong> a partire da un materiale povero come la carta di giornale (scelta furbetta se non si ha a disposizione un budget consistente), che offre innumerevoli possibilità di espressione, partendo proprio dal tema del travestimento: <em>se tu fossi Billy, che maschera suggeriresti al tuo amico timido che si vergogna?</em><br />
Immagina le facce dei bimbi quando gli si pone questa domanda: occhi attenti e rotelline che iniziano a muoversi catturando idee e lampi che chissà a quale velocità passano per quelle testoline!</p>
<p><div id="attachment_1727" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1727" loading="lazy" data-id="1727"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg" alt="Alcune delle manipolazioni sperimentate" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1727" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1727" class="wp-caption-text">Alcune delle manipolazioni sperimentate</p></div><span style="color: #339966;"><strong>3. Come?</strong></span><br />
In parte ho già risposto a questa domanda. Abbiamo scelto la <strong>carta di giornale</strong> come materiale semplice, alla portata di tutti e soprattutto versatile: hai mai provato a giocare con una pagina di giornale per scoprire quante creazioni ne possono sortire? In questo Arianna è stata geniale (è lei la designer!) e mentre progettavamo ha sperimentato molte alternative che suggerivano differenti soluzioni: un <strong>cono </strong>che diventa un cornino, una <strong>frangia </strong>che diventa una capigliatura o una barba, una <strong>spirale </strong>per fare un ricciolo, un <strong>ventaglietto </strong>per una cresta ecc. ecc. Tra questi abbiamo scelto quelli che ci sembravano più semplici e alla portata di bimbi dai 6 ai 10 anni, il target che ci eravamo proposte, che ci porta direttamente al punto successivo.</p>
<p><div id="attachment_1733" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1733" loading="lazy" data-id="1733"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg" alt="Il nostro fervente piano di lavoro" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1733" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1733" class="wp-caption-text">Il nostro fervente piano di lavoro</p></div><span style="color: #339966;"><strong>4. Per chi?</strong></span><br />
Non è detto che sia proprio questo l&#8217;ordine delle domande che mi pongo, certamente per l&#8217;occasione la nostra necessità è stata puntare sull&#8217;autonomia dei bimbi, prevedendo un numero consistente di partecipanti, per questo è stata forse la prima domanda che ci siamo realmente fatte e che ha condizionato poi le altre scelte. Ogni età ha le sue <strong>peculiarità</strong>, le sue <strong>esigenze </strong>e i suoi punti di forza o di debolezza, è indispensabile pensare a soluzioni su misura che valorizzino il bambino e le sue <strong>capacità di espressione</strong>.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>5. Tutto torna?</strong></span><br />
A questo punto è indispensabile una verifica: riusciamo a prevedere l&#8217;esito dell&#8217;attività? I partecipanti si divertiranno? Riusciranno a sentirsi allo stesso tempo <strong>liberi di esprimersi e guidati</strong> verso la direzione che decideranno di prendere? <strong>Gesti semplici</strong>, <strong>materiali essenziali</strong>, una <strong>solida idea di partenza</strong>: queste alcune delle mie linee guida che anche in questa occasione ho tenuto a mente.</p>
<p>Poi ovviamente può accadere che non tutto vada esattamente come previsto, perché ci sono troppi o troppo pochi bambini, perché mi sono emozionata e ho dimenticato un passaggio, perché la risposta a un mio gesto non è stata proprio quella immaginata, perché le reazioni dei bambini sono imprevedibili e magicamente sorprendenti&#8230;e <strong>questa è la parte più divertente!</strong> Quella che nessuno ci può insegnare:</p>
<blockquote>
<p>la capacità di improvvisazione e adattamento alle risposte dei nostri bambini.</p>
</blockquote>
<p>Per me è essenziale non prevedere per forza sempre tutto, ma lasciare un buon margine al caso, per far sì che siano proprio loro a condurmi e stupirmi e divertirmi insieme a loro.<br />
Questo è un po&#8217; quello che è successo ieri, quando ho visto tante piccole mani all&#8217;opera trasformare le proprie pagine di giornale in personalissime creazioni, indossate poi con orgoglio e allegria. Ecco qualche esempio :-)</p>
<p><div id="attachment_1730" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1730" loading="lazy" data-id="1730"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg" alt="Arianna e la maschera dell&#039;unicorno" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1730" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1730" class="wp-caption-text">Arianna e la maschera dell&#8217;unicorno</p></div><br />
<div id="attachment_1729" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1729" loading="lazy" data-id="1729"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg" alt="Orgogliosa maschera con ventaglio e frange" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1729" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1729" class="wp-caption-text">Orgogliosa maschera con ventaglio</p></div>Grazie ad <strong>Arianna</strong>, perché tutto ha avuto un senso, dall&#8217;inizio alla fine. Grazie a <strong>Babalibri </strong>per la splendida accoglienza. Grazie al <strong>Pisa Book Festival</strong> per l&#8217;opportunità.</p>
<p>E tu? Hai mai progettato un laboratorio didattico? Che ne pensi dei miei spunti? Sarebbe bello avere una tua opinione!</p>
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		<title>Libri illeggibili in liberta&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 15:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Munari]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa accade quando alcune belle donne libere professioniste decidono di unirsi per confrontarsi, darsi sostegno e crescere insieme? Se poi<a href="https://lapiccolagerbera.it/libri-illeggibili-in-liberta/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa accade quando alcune belle donne libere professioniste decidono di unirsi per confrontarsi, darsi sostegno e crescere insieme? Se poi decidono di organizzare una grande festa per presentarsi agli altri? La risposta è semplice: nasce la <strong>Rete al Femminile</strong>, che a Pisa si chiama chiaramente <a href="https://www.facebook.com/ReteAlFemminilePisa" target="_blank">Rete al Femminile Pisa</a>, e la grande festa diventa un <a href="https://www.facebook.com/events/1524765081081730/" target="_blank">Free Garden Lab</a>, una bella giornata di incontri, workshop, laboratori, consulenze per far conoscere la Rete e le <em>reticelle</em>.<br />
Non vi racconterò cosa è la Rete e cosa è stato il Free Garden Lab perché tante di noi lo hanno già fatto e bene (per esempio <a href="http://www.perlavitachescegli.it/rete-femminile-pisa/" target="_blank">Monja</a> &#8211; la nostra coordinatrice, <a href="http://www.helptraduzioni.com/2015/06/17/rete-al-femminile-di-pisa-la-forza-del-networking-in-un-open-day/" target="_blank">Daniela </a>e <a href="http://www.bsideprojects.it/senza-categoria/workshop-il-marketing-che-fa-bene-scopriamolo-insieme-con-lapproccio-bside-free-garden-lab-open-day-della-rete-al-femminile-di-pisa-20-giugno-pisa-2/" target="_blank">Barbara</a>), ma proverò a trasmettervi un pizzico di quella magia che ho vissuto durante il mio laboratorio il giorno del nostro <strong>Open day</strong> alla Stazione Leopolda di Pisa.</p>
<div id="attachment_652" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/cartellone.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-652" loading="lazy" class="size-full wp-image-652" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/cartellone.jpg" alt="Le libere professioniste della Rete al Femminile Pisa all'Open Day del 20 giugno 2015" width="800" height="535" /></a><p id="caption-attachment-652" class="wp-caption-text">Le libere professioniste della Rete al Femminile Pisa all&#8217;Open Day del 20 giugno 2015</p></div>
<p>Faccio parte della Rete da meno di un anno e in questi mesi sono cambiate moltissime cose per me e per la mia attività; alcune di queste mi stanno tenendo talmente occupata che non riesco ad aggiornarvi come vorrei. Certo l&#8217;occasione di presentare in quella giornata un mio laboratorio per bambini mi ha elettrizzato e spaventato fin dal primo istante: tre quarti d&#8217;ora (che poi sono diventati più di un&#8217;ora!) per coinvolgere tanti bambini in un&#8217;attività creativa che soddisfacesse loro &#8211; ma anche i genitori &#8211; e potesse dare un&#8217;idea di cosa sono i miei laboratori didattici&#8230;sarei stata in grado?<br />
E così sono andata sul sicuro. Ho pensato a tutte le attività creative che ho sperimentato in questi anni, ho cercato quella che maggiormente mi ha gratificato e soprattutto quella che più ha coinvolto e soddisfatto i partecipanti e&#8230;hanno vinto i <strong>libri illeggibili</strong>! Anche perché, non c&#8217;è bisogno di chiarirlo, non sono certo io la madre dei libri illeggibili e la straordinaria grandezza, efficacia comunicativa e pedagogica &#8211; ma soprattutto creativa &#8211; del loro papà non poteva che essere una rassicurante garanzia. Ed ecco che, con il faro di <a href="http://www.brunomunari.it/" target="_blank">Bruno Munari</a>, mi sono equipaggiata per il grande evento.</p>
<p>Ad aspettarmi ho trovato un nutritissimo gruppo di bambini dai 3 ai 13 anni, molti dei quali già belli caldi e in fermento dopo aver partecipato ai precedenti laboratori: tipografia creativa a cura di <a href="http://www.renataotfinowska.com/" target="_blank">Renata </a>e inglese con <a href="http://www.helptraduzioni.com/" target="_blank">teacher Angela e teacher Daniela</a>.</p>
<div id="attachment_654" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/the-leaning-tower.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-654" loading="lazy" class="size-full wp-image-654" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/the-leaning-tower.jpg" alt="I bambini alle prese con il laboratorio di inglese &quot;The leaning tower&quot;" width="800" height="535" /></a><p id="caption-attachment-654" class="wp-caption-text">I bambini alle prese con il laboratorio di inglese &#8220;The leaning tower&#8221;</p></div>
<p>Nel frattempo ecco aggiungersi iscritti delle ultime ore, babbi amici di amiche che portano figli amici di figli di amiche, un coloratissimo via vai di bambini accompagnati che si zittiscono quando, seduti in cerchio a terra in giardino sotto gli alberi, chiedo loro &#8220;Cosa è un libro illeggibile?&#8221;. Difficile immaginarselo e difficile definirlo&#8230;allora mettiamoci al lavoro!<br />
Tra fogli di carta, cartoncino, panno lenci, aghi, fili, spaghi, fustelle (ah benedette fustelle!), la magia della creazione ci ha irretiti, travolti, elettrizzati, ammutoliti (per pochi istanti), gratificati! Un fermento inventivo difficile da descrivere a parole &#8211; le immagini parlano molto più chiaramente &#8211; un formicaio brulicante di operaie in azione senza sosta mentre intorno a noi i genitori sorridevano beati, divertiti, forse compiaciuti?</p>
<div id="attachment_655" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/libri-illeggibili.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-655" loading="lazy" class="size-full wp-image-655" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/libri-illeggibili.jpg" alt="Il bel gruppetto di bambini alle prese con i libri illeggibili" width="800" height="535" /></a><p id="caption-attachment-655" class="wp-caption-text">Il bel gruppetto di bambini alle prese con i libri illeggibili</p></div>
<div id="attachment_656" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/libri-illeggibili2.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-656" loading="lazy" class="size-full wp-image-656" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/libri-illeggibili2.jpg" alt="Concentrazione e impegno!" width="800" height="535" /></a><p id="caption-attachment-656" class="wp-caption-text">Concentrazione e impegno!</p></div>
<p>Bello, bellissimo mettersi in gioco con così inaspettatamente tanti bambini, affidarsi allo spirito di improvvisazione nella moltiplicazione dei materiali, restare in ascolto e mantenere la presenza attiva e partecipe per tutti, un&#8217;occasione davvero preziosa.<br />
Non so bene dire cosa venga percepito dall&#8217;esterno sul momento, se non certamente un gran <em>caos cosmico</em>! Che però è del tutto salutare e necessario per permettere ai bambini di esprimersi, di liberarsi dai condizionamenti che abitualmente li limitano. È la nostra società che opera in questa direzione, non c&#8217;è alcun giudizio nei confronti del difficile mestiere di genitore nelle mie parole. Penso semplicemente a me bambina, a come sarei oggi se mi avessero aiutato ad esprimermi, almeno ogni tanto, in modo non convenzionale, libera da schemi che mi costringevano a colorare dentro i contorni, a disegnare con le matite e non, per esempio, con le forbici, a produrre qualcosa di finito e utile e non un bizzarro libro senza figure, senza parole, senza immagini, ma un pizzico di <em>personalità</em>, una manciata di <em>carattere </em>e infinita <em>originalità</em>.</p>
<div id="attachment_657" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/IMG-20150625-WA0004.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-657" loading="lazy" class="size-full wp-image-657" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/06/IMG-20150625-WA0004.jpg" alt="Un assaggio di principio di caos cosmico" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-657" class="wp-caption-text">Un assaggio di principio di caos cosmico</p></div>
<p>Quindi grazie a tutti i bambini che hanno sforacchiato, tagliuzzato, incollato, bucherellato, assemblato con timore o curiosità, timidezza o decisione, con qualche freno o in piena libertà&#8230;la prossima volta vi aiuterò ad osare ancora di più: <strong>strappando </strong>e <strong>stropicciando </strong>in libertà senza esclamare inorriditi &#8220;IIIIIIH!&#8221;.<br />
Evviva Bruno Munari, evviva i genitori, evviva la Rete al Femminile che mi accompagna e mi sprona! E sul finale, cosa meglio di una delle citazioni di Munari che preferisco? Teniamola sempre a mente!</p>
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<p style="text-align: center;">Un bambino creativo è un bambino felice.</p>
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