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	<title>educazione al patrimonio &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Storia dell&#8217;arte a scuola: come e perche&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 14:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La storia dell'arte nelle scuole oggi. Breve panoramica con riflessione e proposta finale. In questo post mi sbilancio e ti dico cosa penso della storia dell'arte a scuola. E ti propongo una soluzione in stile Piccola Gerbera]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">La storia dell&#8217;arte nelle scuole oggi. Breve panoramica con riflessione e proposta finale&nbsp;</h2>
<h3 class="sottotitolo2">In questo post mi sbilancio e ti dico cosa penso della storia dell&#8217;arte a scuola. E ti propongo una soluzione in stile Piccola Gerbera</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3195" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg" alt="" width="800" height="495" data-id="3195" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola-300x186.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Tu hai studiato storia dell&#8217;arte a scuola? Intendo dire: avevi almeno un&#8217;ora di storia dell&#8217;arte alle superiori? E soprattutto: la facevate?<br />
Ti faccio questa domanda perché spesso accadeva <em>ai miei tempi</em> che l&#8217;ora di storia dell&#8217;arte fosse una specie di ricreazione, tipo quella di religione, e se oggi in molte scuole l&#8217;insegnamento della storia dell&#8217;arte non esiste proprio più, di fatto anche in passato si correva il rischio di non studiarla granché.</p>
<p>E perché mai insegnarla? In <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/arte-e-bambini/">un mio vecchio post</a> ho già tentato di darti qualche spunto sul perché avvicinare i bambini all&#8217;arte e ti ho suggerito qualche idea pratica per farlo. Ora torno sull&#8217;argomento perché non è solo in famiglia che i bambini possono iniziare ad apprezzare l&#8217;arte, ma anche e soprattutto a scuola.&nbsp;</p>
<h3>Arte e storia dell&#8217;arte. Hai mai pensato alla differenza?</h3>
<p>Forse dovrei più propriamente parlare di <strong>storia dell&#8217;arte</strong> e non semplicemente arte perché mi riferisco a quella prodotta nel tempo dall&#8217;uomo, dall&#8217;antichità ai giorni nostri, più che a quella che realizziamo noi stessi con le nostre mani.<br />
Molto spesso i due aspetti si sovrappongono, come nel caso dell&#8217;insegnamento alle scuole medie, dove le ore di <em>Arte e immagine</em> (che una volta si chiamava <em>Educazione artistica</em>) sono dedicate da un lato all&#8217;apprendimento di tecniche e saperi pratici, dall&#8217;altro all&#8217;avvicinamento alle opere e ai protagonisti della storia dell&#8217;arte.<br />
È&nbsp;giusto così: l&#8217;esercizio e l&#8217;esperienza portano a una maggiore consapevolezza; è fondamentale incoraggiare l&#8217;espressione artistica di bambini e ragazzi, sperimentando tecniche e materiali&nbsp;diversi, ma credo imprescindibile partire dalla conoscenza di quel che è stato prodotto in tanti secoli di storia.<br />
Come fanno e comunicano in maniera brillante e coinvolgente alcuni insegnanti che da anni curano siti di approfondimento sul web, per esempio <a href="http://arteascuola.com/it/">Arte a scuola</a> e <a href="http://www.didatticarte.it/">Didatticarte</a>. Li conosci?</p>
<h3>La potenza delle immagini: osservazione ed educazione al bello</h3>
<p>Mantenere un giusto equilibrio tra la pratica e la teoria ─ così mi sembra di poter sintetizzare ─ credo proprio sia piuttosto difficile, soprattutto nelle poche ore dedicate a questo insegnamento.&nbsp;<br />
Ti faccio un esempio raccontandoti come è andata per me, ai tempi della scuola: al liceo non era previsto alcun risvolto pratico, almeno negli ultimi tre anni, e la mia eccentrica ma appassionata insegnante di storia dell&#8217;arte ha saputo trasmettere a me e ai miei compagni tutto il fascino di tanti secoli di storia dell&#8217;arte (con me è stata molto efficace: dalla storia dell&#8217;arte non mi sono allontanata più!); alle scuole medie ricordo invece molte ore passate ad arrotolare salsicciotti di ceramica e disegnare robe improbabili, poi saltuariamente e all&#8217;improvviso ecco l&#8217;angoscia delle verifiche su cose come <em>Il Romanico </em>o<em> Il Rinascimento</em> che non ricordo mi siano mai stati illustrati realmente.<br />
Mi chiedo se talvolta rifugiarsi nelle attività manuali penalizzando l&#8217;esercizio di osservazione e racconto possa essere considerata una piccola scorciatoia (è una reale domanda, tutt&#8217;altro che retorica).</p>
<p>Ma in un momento di eccesso di immagini, di qualunque genere, che bombardano la nostra quotidianità e quella dei nostri bambini, non credi sia fondamentale una <strong>vera</strong> educazione all&#8217;immagine? Cioè:</p>
<blockquote>
<p>insegnami ad osservare e a riconoscere la bellezza di quel che mi circonda, saprò coltivare il mio senso estetico e apprezzare, conoscere e salvaguardare il patrimonio che mi appartiene.</p>
</blockquote>
<h3>Educazione al patrimonio, non solo storia dell&#8217;arte</h3>
<p>E così voglio lanciarti una provocazione: se alla scuola materna e alle elementari le ore dedicate alle famigerate <em>Arte e immagine</em> si traducono in un lavoro di ritaglio di uova preconfezionate rosa e azzurre o a una felice rielaborazione di una danza di Matisse o una composizione di&nbsp;Kandinsky, mi sai dire chi si deve occupare di <strong>educazione all&#8217;immagine</strong>? Chi insegnerà ai bambini ad osservare, chi li accompagnerà a riconoscere la bellezza nelle immagini che osservano e a conoscere il patrimonio che li circonda?</p>
<p>Sono tanti gli insegnanti che si prendono cura di fare tutto questo, lo so e ho il piacere di conoscerli ed apprezzarli. Tu ne hai fatto esperienza?</p>
<p>Ma mi è capitato di recente, dopo un intero anno in una scuola elementare e da quando hanno iniziato a circolare i miei&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/">Racconti d&#8217;Arte</a>, di parlare con una mamma entusiasta e affascinata dalla scoperta di tanta bellezza nel proprio territorio che non conosceva: &#8220;non abbiamo la percezione di quello che ci circonda&#8221;. Mi ha detto.</p>
<p>Queste parole continuano a risuonarmi da allora e mi dico: forse oggi manca una reale educazione al patrimonio, resta affidata a chi si occupa dell&#8217;istruzione dei nostri figli, ma è lasciata alla sensibilità e alla conoscenza personali, senza un disegno programmatico.</p>
<p>E questo porta irrimediabilmente a quello a cui stiamo progressivamente assistendo: perdona il pensiero serio e severo, ma trovo necessario prendere posizione e denunciare in prima persona l&#8217;incuria, la trascuratezza, l&#8217;abbandono che vivono o rischiano molti nostri monumenti, piccoli musei, meraviglie che &#8220;tutto il mondo ci invidia&#8221; ma che noi spesso non siamo in grado di apprezzare semplicemente perché non li conosciamo.</p>
<h3>La mia proposta per le scuole</h3>
<p>Queste considerazioni mi hanno guidato nell&#8217;elaborazione di una proposta per le scuole, che ben si adatta anche ad altri tipi di realtà come associazioni, ludoteche e biblioteche nell&#8217;ambito di una programmazione di un certo respiro, che trovi nella sezione del mio sito dedicata ai <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/laboratori-didattici/ciclo-laboratori/">Cicli di laboratori di storia dell&#8217;arte</a>.<br />
Cosa propongo dunque? La mia idea è portare l&#8217;arte nelle scuole, non certo sostituendomi agli insegnanti offrendo alternative alla loro programmazione, ma, per esempio, mostrando la facciata della pieve di Vicopisano a bambini che vivono lì o nei dintorni e accompagnandoli alla scoperta delle sue forme e delle sue particolarità che la accomunano ad altre chiese analoghe. I bambini si lasciano affascinare se si usano le parole adatte e si coinvolgono con racconti su misura.<br />
Un modo accattivante e allettante è associare poi l&#8217;osservazione ─&nbsp;ancora meglio se diretta, è possibile farlo! ─&nbsp;a un&#8217;attività di tipo pratico ma non prettamente <em>artistica</em>, bensì di sperimentazione, scoperta ed espressione attraverso l&#8217;uso di materiali semplici e comuni come forbici e carta. Questo permette in genere di fissare l&#8217;esperienza e farne più facilmente tesoro.</p>
<p>Dove sperimentato fino ad oggi, questo tipo di formula mi ha dato così tante soddisfazioni che sono qui a proporla a quante più scuole o realtà diverse siano curiose di provarla, per dare nel mio piccolo un contributo all&#8217;<strong>educazione al patrimonio</strong>.</p>
<p>Conoscere è apprezzare, preservare, valorizzare. Ne abbiamo davvero bisogno!</p>
<hr>
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è l&#8217;interno del Camposanto Monumentale di Pisa ed è stata scattata da <a href="https://www.flickr.com/photos/bernd_thaller/">Bernd Thaller</a>,&nbsp;<a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC BY 2.0</a>, trovi il file originale <a href="https://www.flickr.com/photos/bernd_thaller/16813099494/in/photolist-rBHwHL-25VxhnC-FJ7HrK-Qr3a2Q-br9Z2-w2WKrR-6yTsF7-6nApVm-pq54y7-oAzrz9-4WAmhF-6nTThH-joBeV2-4yCHmu-Q1ZKCA-4cr9Hg-6mMcZe-tqpjE-s9Vgua-Cg1dX-xLhuX-wocEzC-8dnfio-AcvSwR-gR43BB-xwGPN-CUDZLY-3i51hd-4AkJ2n-KP46ja-8W81xR-QKY6Mt-5xZtwv-6fPPor-9q9dNd-96tnoz-6CvmE-rLDZcq-8CtT4d-HqJfhh-6pHCWu-9xG9RU-4AkKdK-4WwKeP-jD5jcT-5xXrwP-MuostH-5JoPD2-qV4xGR-dd1wTF">su Flickr</a>.</span></p>
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