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	<title>fonte battesimale &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Mose&#8217;: quante avventure!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 17:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse già conosci le storie di Mosè. Qui te ne racconto una parte osservando un fonte - che forse non è un fonte - nella basilica di San Frediano a Lucca.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Ecco il nuovo post della serie <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte</a> dedicata ai bambini. Se vuoi essere sicuro di leggerlo nella maniera più corretta, trovi&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">qui alcune semplici istruzioni</a>.</h3>
<h4 class="sottotitolo2">Forse già conosci le storie di Mosè. Qui te ne racconto una parte osservando un fonte &#8211; che forse non è un fonte &#8211; nella basilica di San Frediano a Lucca.</h4>
<p>Questa è la storia di un fonte.<br />
Ancora?!<br />
In effetti te ne ho <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/quante-teste-per-un-fonte/" target="_blank" rel="noopener">appena raccontata una</a> avvisandoti che si trattava di <strong>un</strong> fonte e non <strong>una</strong> fonte perché non era una fontana. Questa volta invece il fonte in questione è un po&#8217; misterioso perché forse non è un fonte battesimale ma proprio una fontana.</p>
<p>A me questo sembra proprio uno scioglilingua!&nbsp;Sarà meglio fare un po&#8217; di chiarezza?</p>
<div id="attachment_3638" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3638" loading="lazy" class="size-full wp-image-3638" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca.jpg" alt="" width="800" height="1095" data-id="3638" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca-219x300.jpg 219w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca-768x1051.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Pila_baptismal_de_lesglésia_de_San_Frediano_de_Lucca-748x1024.jpg 748w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3638" class="wp-caption-text">Lucca, Basilica di San Frediano, Fonte battesimale, foto di <a title="User:Joanbanjo" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Joanbanjo">Joanbanjo</a> &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20048892">qui</a></p></div>
<h3>Fonte o fontana?</h3>
<h4>Ecco spiegato il mistero del nostro racconto: quale storia racconteremo?</h4>
<p>Nella città di Lucca c&#8217;è un&#8217;antica basilica, cioè una chiesa, che porta il nome di un vescovo di quella città, <strong>San Frediano</strong>. Se varchi la soglia della chiesa troverai sulla destra una grande vasca sormontata da una vasca più piccola con colonne e copertura a cupola.<br />
Gli studiosi non sono sicuri che si tratti di un fonte battesimale, cioè che servisse per battezzare, perché la sua forma è un po&#8217; strana e lo fa assomigliare a una fontana. Chissà, forse si trovava in una posizione diversa dalla attuale, magari all&#8217;esterno, come tutte le fontane.</p>
<p>Fatto sta che il fonte, tutto in marmo bianco, racconta le storie di Mosè in basso, al centro ci presenta tante teste di uomini e animali, alcune un po&#8217; buffe, e sul coperchio riporta in fila alcuni personaggi che rappresentano i Mesi e gli Apostoli, gli amici di Gesù.&nbsp;È piuttosto vecchio (quasi 900 anni!) e ha subìto un po&#8217; di spostamenti e rimontaggi per cui tutte le figure del coperchio sono senza testa, un vero peccato! Anche per questo noi ci concentreremo sulla vasca più grande, molto meglio conservata.</p>
<div id="attachment_3639" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_apparizione_di_dio_1150-75_ca.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3639" loading="lazy" class="size-full wp-image-3639" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_apparizione_di_dio_1150-75_ca.jpg" alt="" width="800" height="443" data-id="3639" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_apparizione_di_dio_1150-75_ca.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_apparizione_di_dio_1150-75_ca-300x166.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_apparizione_di_dio_1150-75_ca-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3639" class="wp-caption-text">Particolare con Storie di Mosè, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a> &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, foto originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62024439">qui</a></p></div>
<h3>Storie di mamme e di vice-mamme</h3>
<h4>Ti presento Mosè e ti racconto come fu salvato dalla mamma che divenne la sua vice-mamma.</h4>
<p>Conosci Mosè? La Bibbia ci racconta che il popolo degli Ebrei visse a lungo prigioniero in Egitto, la terra delle piramidi, e che a un certo punto fu liberato proprio da Mosè.&nbsp;<br />
La sua mamma era ebrea e quando partorì nascose il piccolo in una cesta e la mise sulle acque del fiume Nilo sperando così di salvarlo. Il faraone infatti, il re d&#8217;Egitto, aveva ordinato di uccidere tutti i figli maschi nati dagli Ebrei. Per fortuna a trovare il piccolo Mosè nel cestino fu proprio la figlia del faraone, che decise di considerarlo figlio suo e lo affidò a una nutrice per allattarlo.<br />
Sai che non esisteva il latte artificiale a quel tempo? L&#8217;unica alternativa ad essere allattato dalla propria mamma era essere allattato da una vice-mamma che si chiamava <em>nutrice</em>. Nel caso di Mosè la fortuna più grande fu che a divenire sua nutrice fu la sua vera mamma!</p>
<p>Perché ti racconto tutto questo? Perché qui sopra, a sinistra, puoi vedere proprio la mamma di Mosè con il bambino sulle spalle mentre lo riconsegna alla figlia del faraone, seduta sul suo trono, alla fine del periodo di allattamento. La figlia del faraone è proprio felice di vedere Mosè e di averlo finalmente tutto per sé, per questo si torce verso di lui non appena la sua ancella la avvisa che è arrivato.</p>
<h3>Candeline che non si spengono&#8230;</h3>
<h4>&#8230;e rovi che, pur infuocati, non si consumano. Che storia è questa?</h4>
<p>Una volta diventato adulto Mosè si allontanò dall&#8217;Egitto e si sposò con Zippora. Ogni giorno portava le pecore del papà di Zippora al pascolo e un giorno di quelli successe una cosa veramente strana: si accorse che qualcuno aveva appiccato il fuoco su alcuni rovi, ma questi rovi non bruciavano! Un po&#8217; come quelle candeline di compleanno che più cerchi di spegnerle soffiandoci sopra e più continuano a bruciare senza spegnersi e senza consumarsi (o forse si consumano?). Vabbè fatto sta che i rovi no, non si consumavano e Mosè pensò: oh che prodigio è questo? Fammi un po&#8217; controllare cosa sta succedendo. E all&#8217;improvviso sentì una voce: &#8220;MOSÈ!&#8221;. &#8220;Chi mi chiama?!&#8221;. E si avvicinò.</p>
<p>Guarda sulla vasca del fonte a destra, nella foto sopra: un po&#8217; nascosto c&#8217;è un signore con la barba lunga tra rami e foglie arricciate e in basso a sinistra, senza la testa che si è staccata, un uomo inginocchiato a piedi scalzi. Il signore con la barba è Dio che appare a Mosè in ginocchio e quei rami sono il roveto ardente.</p>
<p>Dio spiega a Mosè che ha deciso di liberare il popolo ebreo dalla schiavitù d&#8217;Egitto e che sarà proprio lui, Mosè, a guidarli. &#8220;Io?!&#8221; chiede incredulo e perplesso Mosè. &#8220;E come lo convinco il faraone a farci venire via? Guarda che gli Ebrei gli fanno comodo, sai quanto lavoro gratis gli fa fare?&#8221;.<br />
Secondo te come lo convince il faraone Mosè?</p>
<h3>Potere della magia</h3>
<h4>Per convincere il faraone sarà bene riuscire a spaventarlo: ecco come Dio &#8220;arma&#8221; Mosè.</h4>
<p>A quanto pare Dio conosce il suo pollo, cioè Mosè, e sa già cosa rispondergli: &#8220;Cos&#8217;hai in mano?&#8221; gli chiede. &#8220;Un bastone&#8221; risponde lui. Lo getta a terra e si trasforma in un viscido serpente! Dio gli ordina di prenderlo per la coda e improvvisamente il serpente torna ad essere un bastone.<br />
In pratica Dio rende Mosè una specie di mago, così che possa impressionare e spaventare gli Egiziani e convincerli a liberare il suo popolo.</p>
<p>Guarda bene al centro della vasca del fonte, ancora nella foto sopra: Mosè ha in mano la coda di un drago, che non è proprio un serpente, ma a volte draghi e serpenti vengono confusi: qui ci sono ali, zampe e una testa spaventosa, ma non c&#8217;è dubbio che la coda è di serpente. E lì accanto c&#8217;è un&#8217;altra volta Dio, senza barba e dentro a un cerchio, sopra ai soliti rami che ardono ma non bruciano.</p>
<div id="attachment_3641" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_passaggio_del_mar_rosso_1150-75_ca._02.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3641" loading="lazy" class="size-full wp-image-3641" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_passaggio_del_mar_rosso_1150-75_ca._02.jpg" alt="" width="800" height="541" data-id="3641" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_passaggio_del_mar_rosso_1150-75_ca._02.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_passaggio_del_mar_rosso_1150-75_ca._02-300x203.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_delle_storie_di_mosè_passaggio_del_mar_rosso_1150-75_ca._02-768x519.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3641" class="wp-caption-text">Particolare con Storie di Mosè, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a> &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62024442">qui</a></p></div>
<h3>Finalmente libertà</h3>
<h4>Eventi straordinari liberano il popolo ebreo mentre gli Egiziani vengono travolti dalle acque.</h4>
<p>Purtroppo la magia del bastone che si trasforma in serpente non bastò e Mosè dovette inventarsi le dieci piaghe d&#8217;Egitto prima di riuscire a convincere il faraone: Dio mandò su quel popolo le peggiori disgrazie e sventure ma il loro re, fermo e irremovibile, continuò a dire &#8220;No! Non vi faccio andare via!&#8221;.&nbsp;<br />
Allora Mosè riunì tutti gli Ebrei, si avvicinò al Mar Rosso che segnava il confine con la libertà, e alzò un bastone sulle acque: il mare si divise in due parti, come due grandi muraglie, grazie al potere di Dio, e gli Ebrei poterono camminare all&#8217;asciutto per scappare dalla prigionia d&#8217;Egitto.<br />
E gli Egiziani? Ovviamente l&#8217;esercito del faraone inseguì i fuggiaschi che, una volta salvi fuori dal mare, lo videro richiudersi sui nemici che rimasero travolti dalle acque. Morirono tutti.</p>
<p>Ora che conosci anche questa parte della storia capirai tu stesso che qui sopra tutti gli uomini vestiti da cavalieri sono gli Egiziani, guidati dal faraone stesso con la corona, che con i loro cavalli, le cotte da soldati e gli scudi attraversano il mare. Ai loro piedi puoi vedere le onde che sembrano tanti serpenti e intrappolati tra le onde i pesci che guizzano sopra e sotto per farci capire che quello è proprio il mare. Un soldato è già caduto a terra e un cavallo lo sta travolgendo, prima ancora delle acque: che brutta fine stanno facendo tutti quanti!</p>
<p>La cosa davvero curiosa è che lo scultore che ha realizzato questo episodio ha deciso di vestire i personaggi da cavalieri medievali, anche se si tratta di un avvenimento ben precedente, quando i soldati non vestivano certo così. Un po&#8217; come se ora li rappresentassimo con la tuta mimetica e gli anfibi.</p>
<div id="attachment_3643" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_roberto_buon_pastore_e_profeti_1150-1175_circa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3643" loading="lazy" class="size-full wp-image-3643" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_roberto_buon_pastore_e_profeti_1150-1175_circa.jpg" alt="" width="800" height="443" data-id="3643" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_roberto_buon_pastore_e_profeti_1150-1175_circa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_roberto_buon_pastore_e_profeti_1150-1175_circa-300x166.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/05/Fontana_lustrale_di_san_frediano_maestro_roberto_buon_pastore_e_profeti_1150-1175_circa-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3643" class="wp-caption-text">Particolare con i doni dello Spirito Santo, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a> &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, file originale<a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62024441">qui</a></p></div>
<h3>Personaggi misteriosi</h3>
<h4>Ecco un&#8217;ipotesi per capire chi sono le ultime figure del fonte: secondo te?</h4>
<p>A concludere il perimetro della vasca c&#8217;è un&#8217;ultima lastra con tante figure sotto piccoli archi: la figura centrale, che qui sopra vedi verso destra, è un pastore con una pecora sulle spalle, mentre tutte le altre sono personaggi simbolici, cioè rappresentano probabilmente i doni dello Spirito Santo; in tutto sono sette e sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio. Non è semplice capire che sono loro e infatti gli studiosi non ne sono mica tanto sicuri! Tu hai qualche idea diversa?</p>
<p>Certo la parte più affascinante da osservare è quella con le storie di Mosè e appena ti capita di entrare in San Frediano a Lucca ti consiglio di fermarti a guardarla. Non perderti i pesci che si intrecciano <em>con</em> l&#8217;acqua, mi raccomando!</p>
<hr>
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Il fonte battesimale (lo chiamiamo così nonostante i dubbi sulla sua funzione originaria) di San Frediano è stato realizzato nel XII secolo probabilmente da tre artisti diversi. Uno è l&#8217;autore delle storie di Mosè che vi ho raccontato, un altro ha lasciato la sua firma sopra i sette personaggi sotto gli archi e si chiama Roberto (&#8220;ME FECIT ROBERTUS MAGIST(er) IN A(rt)E P(er)ITUS&#8221; si legge nell&#8217;iscrizione), il terzo è autore della copertura a cupola con i mesi e gli apostoli.</p>
<p>In rete puoi trovare molte notizie, anche se molto confuse, sul fonte di San Frediano. Ti consiglio una lettura semplice e gradevole sul <a href="http://blog.zingarate.com/luccadascoprire/il-fonte-di-san-frediano/" target="_blank" rel="noopener">blog Zingarate</a> di due guide turistiche lucchesi, mentre sul sito di <a href="http://www.italianways.com/il-fonte-battesimale-di-san-frediano-e-uno-scrittore-di-lucca/" target="_blank" rel="noopener">Italianways</a> puoi trovare un po&#8217; di foto belle e particolareggiate che ti daranno meglio un&#8217;idea delle sculture che abbiamo osservato a distanza.</p>
<p>Buona lettura!</p>
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		<title>Quante teste per un fonte</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 17:00:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Racconti d'Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio dall'ottagono al cerchio e dalle ghirlande di foglie alle teste di uomini e animali, il tutto racchiuso in un'unica grande vasca. Te la racconto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Ecco il nuovo post della serie <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte</a> dedicata ai bambini. Se vuoi essere sicuro di leggerlo nella maniera più corretta, trovi&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">qui alcune semplici istruzioni</a>.</h3>
<h4 class="sottotitolo2">Un viaggio dall&#8217;ottagono al cerchio e dalle ghirlande di foglie alle teste di uomini e animali, il tutto racchiuso in un&#8217;unica grande vasca. Te la racconto.</h4>
<p>Questa è la storia di un fonte. Attento ho detto un fonte e non una fonte perché in effetti non è una fontana e non serve per distribuire acqua, ma con l&#8217;acqua ha a che fare. È la storia di un <strong>fonte battesimale</strong>, una vasca cioè che serviva per battezzare le persone: è grande e capiente e se la immaginiamo tutta piena d&#8217;acqua è facile che venga confusa con una fontana.&nbsp;</p>
<p>Tu lo sai come si fa a battezzare una persona e cosa significa? Forse può esserti capitato di assistere al battesimo di un bimbo o tu stesso sei stato battezzato quando eri un bebè, ma come fai a ricordartelo?<br />
Proviamo a capire qualcosa di più.</p>
<div id="attachment_3565" style="width: 625px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/fonte-batt-pisa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3565" loading="lazy" class="size-full wp-image-3565" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/fonte-batt-pisa.jpg" alt="fonte battesimale Pisa" width="615" height="461" data-id="3565" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/fonte-batt-pisa.jpg 615w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/fonte-batt-pisa-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/fonte-batt-pisa-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a><p id="caption-attachment-3565" class="wp-caption-text">Il fonte battesimale del Battistero di Pisa, foto di <a class="external text" href="https://www.flickr.com/people/41099823@N00" rel="nofollow">ho visto nina volare</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0">CC BY-SA 2.0</a>, Foto originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52264923">qui</a></p></div>
<h3>Forse una piscina?</h3>
<h4>Le dimensioni della vasca ci fanno pensare a una piccola piscina: ti spiego meglio quale era la sua funzione.</h4>
<p>Dalla foto non è semplice intuirne le dimensioni, ma la vasca <em>quasi</em> circolare è alta un metro e ha un diametro di poco più di due metri. Se ci pensi assomiglia a una di quelle piscine mobili che si tengono d&#8217;estate in giardino: non puoi nuotarci, ma puoi starci in ammollo appoggiato al bordo o divertirti a giocare con schizzi e tuffi. Te lo dico non per suggerirti l&#8217;idea che qualcuno lo abbia mai fatto (non si trova in un giardino e tra poco ti svelerò dove puoi vederlo), ma per darti un&#8217;idea più precisa delle dimensioni: una persona in piedi qua dentro resta coperta dall&#8217;acqua fino alla vita. E perché qualcuno dovrebbe stare nell&#8217;acqua dentro questa vasca?</p>
<p>Chi crede in Dio e vuole entrare a far parte della comunità di tutti i cristiani può farlo se si lascia purificare da tutti i suoi peccati e anche da quello più grave di tutti commesso da Adamo ed Eva, che secondo i cristiani sono stati i primi uomini ad aver vissuto sulla terra. E come si fa a purificarsi? Semplice! Ci si lava. Con l&#8217;acqua ovviamente, ma senza sapone, perché per i peccati il sapone non serve ma è utile qualche preghiera che ripete il sacerdote durante il rito del battesimo.&nbsp;<br />
Oggi il battesimo si svolge con un po&#8217; d&#8217;acqua versata sulla testa, ma una volta, moltissimo tempo fa, chi voleva essere battezzato doveva immergersi totalmente nell&#8217;acqua entrando in una vasca simile a questa che stiamo osservando ed erano soprattutto persone adulte a farsi battezzare.</p>
<p>Se la guardiamo bene dall&#8217;alto notiamo qualche particolare in più, per esempio il fondo realizzato a piccole onde. È un bel suggerimento per ricordare cosa conteneva la nostra vasca: acqua!</p>
<div id="attachment_3568" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_59.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3568" loading="lazy" class="size-full wp-image-3568" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_59.jpg" alt="" width="640" height="427" data-id="3568" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_59.jpg 640w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_59-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3568" class="wp-caption-text">Il fonte battesimale visto dall&#8217;alto, foto di <a title="User:Discanto" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Discanto">Gianni Careddu</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51595038">qui</a></p></div>
<h3>Cerchi e ottagoni</h3>
<h4>Cosa c&#8217;entra la geometria con il nostro fonte battesimale.</h4>
<p>Dall&#8217;alto si nota un altro particolare curioso: il fonte ha otto lati tutti uguali ed è dunque un perfetto ottagono, ma tra un lato e l&#8217;altro si vedono piccoli cerchi profondi.<br />
Qualcuno racconta che quelle sono piccole vasche per il battesimo dei bambini, ma gli studiosi che hanno analizzato il fondo di questi pozzetti hanno notato che non ci sono tracce di calcare sul loro fondo: ci sarebbero se avessero contenuto acqua per tanti e lunghi anni. E dunque a cosa servivano?<br />
Probabilmente contenevano anfore, cioè delle specie di vasi, che vi si incastravano perfettamente, ed erano usate come comodi contenitori asportabili per l&#8217;acqua. Ingegnoso, non trovi?</p>
<p>Questo grande ottagono dalla forma simile a un cerchio si trova al centro di un imponente edificio di forma circolare, il <strong>Battistero di Pisa</strong>. Il suo nome già te lo suggerisce: il battistero è l&#8217;edificio che conteneva il fonte battesimale e lì venivano battezzati i fedeli. Se sei mai stato in piazza dei Miracoli lo avrai notato esattamente di fronte alla facciata della cattedrale; assomiglia a un gigantesco panettone bianco!</p>
<div id="attachment_3569" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Marble_decoration-_Baptistry_-_Pisa_2014.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3569" loading="lazy" class="size-full wp-image-3569" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Marble_decoration-_Baptistry_-_Pisa_2014.jpg" alt="" width="640" height="425" data-id="3569" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Marble_decoration-_Baptistry_-_Pisa_2014.jpg 640w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Marble_decoration-_Baptistry_-_Pisa_2014-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3569" class="wp-caption-text">Particolare del parapetto, foto di © José Luiz Bernardes Ribeiro, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31897435">qui</a></p></div>
<h3>Primavera di marmo</h3>
<h4>Una rigogliosa vegetazione decora tutto il fonte: osserviamola nel dettaglio.</h4>
<p>Se sei entrato dentro il Battistero probabilmente non è la forma ad ottagono la prima cosa che avrai notato del fonte battesimale. Se ti avvicini infatti vedrai che tutto il parapetto del fonte è decorato da lastre quadrate, che si chiamano <strong>plutei</strong>, che a loro volta presentano decorazioni circolari che parlano di primavera: ghirlande concentriche, cioè una dentro l&#8217;altra, di foglie d&#8217;acanto o di edera o palmate spiccano sullo sfondo a cornici geometriche.</p>
<div id="attachment_3571" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/Toscana_6217672243.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3571" loading="lazy" class="size-full wp-image-3571" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/Toscana_6217672243.jpg" alt="" width="800" height="841" data-id="3571" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/Toscana_6217672243.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/Toscana_6217672243-285x300.jpg 285w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/Toscana_6217672243-768x807.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3571" class="wp-caption-text">Particolare di un pluteo, foto di <a class="external text" href="https://www.flickr.com/people/41099823@N00" rel="nofollow">ho visto nina volare</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0">CC BY-SA 2.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52264895">qui</a></p></div>
<p>Avviciniamoci un altro po&#8217; per notare che al centro di ogni pluteo c&#8217;è un piccolo fiore o un bocciolo scolpito nel marmo. Un tale Guido Bigarelli, lo scultore che ha voluto lasciare il suo nome lungo la cornice della vasca ben 800 anni fa, ha realizzato questi affascinanti ricami con il trapano e lo scalpello, non con ago e filo, né tanto meno con la pasta di sale. Voglio dire: mica semplice!<br />
Oltre il fiore o il bocciolo, una cornice a più colori sul fondo fa risaltare la scultura, dicevamo: la cornice è realizzata come una specie di puzzle, con una tecnica che si chiama tarsia. Attorno una ghirlanda cicciottella di foglie in marmo bianco assomiglia a una ciambella ricamata che a sua volta risalta grazie alle altre tarsie dello sfondo: tralci, cornicette, zig zag.<br />
Completa il pluteo la cornice quadrata e qualche ospite mimetizzato &#8211; non dirmi che non l&#8217;avevi notato!</p>
<h3>Ospiti inaspettati</h3>
<h4>A ben guardare tra le foglie scoviamo i curiosi abitanti dei nostri plutei.</h4>
<p>Cavalli rampanti, teste di ariete, scimmie, aquile, uomini barbuti e donne con graziose acconciature abitano le nostre ghirlande a ciambella: li vedi posti a segnare i quadranti di un ipotetico orologio, in alto, a destra, in basso e a sinistra. Sembrano nascosti tra le foglie, come se non volessero farsi riconoscere, eppure hanno un ruolo importantissimo perché letteralmente abitano i nostri plutei.</p>
<p>Qualche studioso ha anche riconosciuto un significato nascosto dietro questi animali e personaggi, ma è molto difficile esserne sicuri oggi, dopo tanti anni: Guido Bigarelli non ha spiegato a nessuno come mai ci sono tutte queste teste nel suo fonte battesimale, forse glielo hanno chiesto i committenti, cioè coloro che hanno deciso di farlo e lo hanno pagato, o forse lui stesso ha voluto dare un messaggio speciale. A noi ora basta osservarli e riconoscerli in tutta la loro varietà e vivacità, io li trovo curiosi e divertenti. E tu?</p>
<p>Appena avrai occasione di visitare il Battistero di Pisa non scordarti di avvicinarti al fonte battesimale e osservare tutte le testine che ti attendono. Qui sotto ti lascio qualche ulteriore esempio.</p>
<div id="attachment_3572" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_38.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3572" loading="lazy" class="size-full wp-image-3572" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_38.jpg" alt="" width="640" height="427" data-id="3572" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_38.jpg 640w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_38-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3572" class="wp-caption-text">Particolare del fonte battesimale, foto di <a title="User:Discanto" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Discanto">Gianni Careddu</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51594673">qui</a></p></div>
<div id="attachment_3573" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_39.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3573" loading="lazy" class="size-full wp-image-3573" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_39.jpg" alt="" width="640" height="427" data-id="3573" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_39.jpg 640w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/04/640px-Pisa_battistero_di_San_Giovanni_39-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3573" class="wp-caption-text">Particolare del fonte battesimale, foto di <a title="User:Discanto" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Discanto">Gianni Careddu</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51594676">qui</a></p></div>
<hr>
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Il fonte del battistero di Pisa è la prima opera certa di Guido Bigarelli da Como, come sappiamo dall&#8217;iscrizione che si trova lungo l&#8217;orlo interno della vasca<em>,</em>&nbsp;firmata e datata 1246. Puoi trovare qualche informazione sull&#8217;autore e sulle sue opere toscane (a Pistoia e a Lucca per esempio) alla <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/guido-bigarelli_%28Dizionario-Biografico%29/" target="_blank" rel="noopener">relativa voce</a>&nbsp;del Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani.</p>
<p>Per completezza di informazione ti dico che la statua in bronzo di San Giovanni Battista al centro della vasca è di uno scultore moderno,&nbsp;Italo Griselli (1880-1958).</p>
<p>Se non sei mai stato in piazza dei Miracoli o semplicemente vuoi sbirciare il battistero anche all&#8217;interno, puoi farlo a distanza attraverso <a href="http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=97394" target="_blank" rel="noopener">questa visita virtuale</a>, ma ovviamente ti consiglio di farlo presto dal vivo!</p>
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