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	<title>marmo &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Ceramica e colore: i bacini delle chiese di Pisa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 13:57:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti racconto cosa sono i bacini ceramici e come sono stati ingegnosamente utilizzati dai Pisani mille anni fa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Un nuovo post di&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte</a>, la serie dedicata ai bambini e ai loro genitori.&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">Qui trovi alcune semplici istruzioni</a>&nbsp;su come leggerlo.</h3>
<h4 class="sottotitolo2">Ti racconto cosa sono i bacini ceramici e come sono stati ingegnosamente utilizzati dai Pisani mille anni fa.</h4>
<p>Questa è la storia di una marea di scodelle, ciotole, piatti e catini. Scommetto che non hai mai sentito una storia di scodelle. Cosa avranno di così straordinario da dover essere raccontate?<br />
Pensa che sono così speciali da essere conservate in un museo di Pisa, l&#8217;unico a possederne così tante, <strong>più di 600</strong>.<br />
Proviamo a scoprirle?</p>
<h3>Non semplici cocci</h3>
<h4>Tra fiori e decori ti svelo il segreto di tutti questi cocci.</h4>
<p>Una ciotola, un piatto, un catino e una scodella: tutti oggetti utili per una cosa in particolare, sarai d&#8217;accordo con me, cioè mangiare o tutt&#8217;al più bere; insomma contenere alimenti. Ma non tutte le ciotole sono uguali, perché quelle vecchie della nonna magari hanno un grazioso ricamo a fiorellini sul bordo e quelle comprate da mamma e papà dall&#8217;artigiano specializzato hanno un bellissimo disegno sul fondo. Quasi fa dispiacere mangiarci dentro e allora sai che c&#8217;è? Mi verrebbe voglia di appenderle <strong>come se fossero un quadro</strong>; guarda come rendono colorata e gradevole quella parete, non trovi?</p>
<p>Ecco quello che è più o meno accaduto a molte delle scodelle di cui sto parlando: provengono da molto lontano come ricordo di un viaggio avvenuto tanto tempo fa, in certi casi addirittura mille anni, e una volta giunte nella loro nuova casa qualcuno ha detto &#8220;Che bei colori e che bei decori! Qualcuna la uso per mangiarci, ma questa è speciale, guarda un po&#8217; dove starebbe bene&#8221;. E tac! Guarda dove è andata a finire la famosa scodella speciale.</p>
<div id="attachment_3293" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3293" loading="lazy" class="size-large wp-image-3293" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04-1024x768.jpg" alt="bacini di San Piero a Grado" width="640" height="480" data-id="3293" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04-1024x768.jpg 1024w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04-768x576.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04-285x214.jpg 285w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1200px-Basilica_di_san_piero_a_grado_esterno_04.jpg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3293" class="wp-caption-text">Basilica di San Piero a Grado (PI), particolare della parete esterna, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 2.5" href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5">CC BY 2.5</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4423138">File originale qui</a></p></div>
<h3>Bacini ceramici per tutti</h3>
<h4>Usi alternativi di oggetti d&#8217;uso: ti spiego come venivano impiegati questi famosissimi piatti.</h4>
<p>Sì, quella che vedi è proprio la parete di un edificio, in particolare una chiesa.&nbsp;È San Piero a Grado a Pisa, la stessa di quelle lunghe storie su Pietro e Costantino che ti <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/pietro-costantino-silvestro/">ho raccontato qui</a>; sopra gli archetti di pietra che si trovano sopra le finestre sono stati murati dei piatti, che cosa buffa! Quei cerchi di dimensioni diverse e con decorazioni varie sono proprio scodelle che sono piaciute così tanto ai Pisani che hanno deciso di utilizzarle per decorare le pareti e le facciate delle chiese più belle della loro città. Non tanto le chiese di marmo, già splendenti di per sé, quanto le chiese in pietra, così grigiette o begioline &#8211; un po&#8217; smorte ai loro occhi insomma &#8211; da aver proprio bisogno di un tocco di colore portato dai <strong>bacini ceramici</strong>, come oggi vengono chiamati dagli studiosi.</p>
<p>Sai che i Pisani viaggiavano tantissimo già mille anni fa? Pensa che l&#8217;aeroporto non c&#8217;era ancora, ma si spostavano in nave e solcavano i mari e toccavano le coste dell&#8217;Italia meridionale, della Spagna, dell&#8217;Africa e persino del Medio Oriente, dove portavano le proprie merci e ne prendevano molte altre, dalla seta, alle spezie, agli oggetti di ceramica come questi.<br />
A noi potrà sembrare davvero strano, eppure ritrovarli oggi murati sulle pareti delle chiese più antiche è un chiaro segno di quanto questi piatti fossero apprezzati e considerati belli e unici.</p>
<div id="attachment_3294" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/800px-Bacino_con_pesce_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3294" loading="lazy" class="size-full wp-image-3294" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/800px-Bacino_con_pesce_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia.jpg" alt="bacini ceramici - pesce" width="800" height="777" data-id="3294" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/800px-Bacino_con_pesce_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/800px-Bacino_con_pesce_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-300x291.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/800px-Bacino_con_pesce_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-768x746.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3294" class="wp-caption-text">Bacino con pesce azzurro, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26202163">File originale qui</a></p></div>
<h3>Argilla, smalto e minerali</h3>
<h4>Ti racconto come nasce un bacino ceramico.</h4>
<p>Fortunatamente la maggior parte dei bacini sono stati tolti dall&#8217;esterno delle chiese, oggi sostituiti da copie, e sono tutti conservati nel Museo di San Matteo a Pisa, dove possiamo ammirarli in tutto il loro splendore. Dico <em>fortunatamente</em> perché se non fossero in un museo non sarebbe possibile vederli così da vicino.<br />
Ti sembra strano <em>ammirare</em> un piatto? A me sì e per tanto tempo non sono riuscita a vederci niente di particolarmente interessante. Ma guarda ora con me il pesce blu qua sopra: una forma semplice ed elementare, con righe incrociate che delineano il corpo a squame, la coda a Y, un grande occhio a goccia e pochi tratti per le pinne, due linee ondulate sopra e sotto e il gioco è fatto, già ci sentiamo in mezzo al mare insieme a lui.&nbsp;</p>
<p>Gli artigiani di <strong>Tunisi</strong> che hanno realizzato questa scodella hanno prima lavorato l&#8217;argilla, di un colore un po&#8217; scuro come vedi dalle sbeccature, e dopo aver creato la forma l&#8217;hanno cotta in forno; poi l&#8217;hanno ricoperta di smalto bianco, per camuffare il colore, e solo allora è stato possibile dipingere in blu con cobalto e manganese e cuocere una seconda volta per ultimare il lavoro. Non così facile e rapido come sembrava, vero?</p>
<div id="attachment_3295" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3295" loading="lazy" class="size-full wp-image-3295" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi.jpg" alt="bacini ceramici - veliero" width="800" height="795" data-id="3295" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi-150x150.jpg 150w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi-300x298.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi-768x763.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Bacino_ceramico_con_nave_1175-1225_ca_da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s._michele_degli_scalzi-174x174.jpg 174w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3295" class="wp-caption-text">Bacino con veliero blu, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26202078">File originale qui</a></p></div>
<h3>Nel blu dipinto di blu</h3>
<h4>Temi marini ci ricordano la vicinanza al mare di questi popoli.</h4>
<p>Lo stesso procedimento è stato usato anche per questo piatto, che in effetti sembra più piano del precedente. E non è l&#8217;unica somiglianza perché anche il tema è nuovamente marino.<br />
Non è affatto una casualità, perché tutti i paesi con cui Pisa scambiava merci si affacciavano sul mar Mediterraneo: immàginati popoli abituati a vivere con l&#8217;orizzonte del mare sempre a portata d&#8217;occhio, avvezzi alla pesca e alla navigazione, come questi due marinai su un veliero a forma quasi di gondola, una vela sospinta dal vento e una rete lanciata in acqua in attesa di un colpo di fortuna. Magari restassero imbrigliati quei due pescioni sorridenti e ignari del pericolo che li minaccia!</p>
<p>Ma non solo pesci e navi abitano i nostri bacini.</p>
<div id="attachment_3297" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/910px-Scodella_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3297" loading="lazy" class="size-full wp-image-3297" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/910px-Scodella_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-1.jpg" alt="bacini ceramici - leone" width="800" height="791" data-id="3297" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/910px-Scodella_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-1.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/910px-Scodella_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-1-300x297.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/910px-Scodella_1175-1225_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.stefano_extra_moenia-1-768x759.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3297" class="wp-caption-text">Bacino con leone, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26202127">File originale qui</a></p></div>
<h3>Non solo mare</h3>
<h4>Leoni e pennuti protagonisti di molti bacini ceramici.</h4>
<p>Ecco la volta di un buffo leone rampante, cioè sollevato sulle zampe posteriori, quasi a far vedere quant&#8217;è bravo a stare in equilibrio. A dirla tutta guardandolo in faccia sembra molto poco convinto, piuttosto sembra dire &#8220;Oooooh! Ce la farò?!&#8221;. Tutt&#8217;intorno, sul bordo del piatto, una linea sottile nera traccia girali a ripetizione concludendosi in foglie spumose, quasi delle nuvolette, azzurre come il leone.<br />
In questo caso sono ben due i colori usati, una novità rispetto agli esempi precedenti.</p>
<div id="attachment_3298" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/860px-Ciotola_1175-1200_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.michele_degli_scalzi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3298" loading="lazy" class="size-full wp-image-3298" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/860px-Ciotola_1175-1200_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.michele_degli_scalzi.jpg" alt="bacini ceramici - volatili" width="800" height="837" data-id="3298" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/860px-Ciotola_1175-1200_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.michele_degli_scalzi.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/860px-Ciotola_1175-1200_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.michele_degli_scalzi-287x300.jpg 287w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/860px-Ciotola_1175-1200_ca._da_mus._s.matteo_pisa_già_in_s.michele_degli_scalzi-768x804.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3298" class="wp-caption-text">Bacino con volatili affrontati, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC BY-SA 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26202082">File originale qui</a></p></div>
<p>Come in questo caso ancora più variopinto: sul fondo della scodella due uccelli che non saprei definire meglio (a te cosa sembrano?) stanno di fronte a un sottile alberello con la chioma divisa in tre, ognuno ha il corpo a puntini rossi e coda e ali a righe incrociate nere, si volgono con la testa all&#8217;indietro per beccare ciascuno la propria fogliolina a forma di arachide. Una specie di cornice a puntini verde mare segue i contorni dei due pennuti.<br />
E sulle pareti della scodella? Un bel gioco di simmetrie con scacchiere alternate a cerchi dove ritroviamo gli stessi volatili con collo torto e fogliolina nel becco.</p>
<p>Entrambi questi ultimi due esempi provengono dalla Puglia, nel sud Italia, che 900 anni fa era tanto lontana quanto gli altri paesi del Mediterraneo, proprio perché si raggiungevano sempre per mare.</p>
<div id="attachment_3299" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Catino_-_maiolica_policroma_-_Tunisia_primo_quarto_XI_secolo_chiesa_di_San_Pieto_a_Grado_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3299" loading="lazy" class="size-full wp-image-3299" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Catino_-_maiolica_policroma_-_Tunisia_primo_quarto_XI_secolo_chiesa_di_San_Pieto_a_Grado_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg" alt="bacini ceramici - caratteri arabi" width="800" height="536" data-id="3299" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Catino_-_maiolica_policroma_-_Tunisia_primo_quarto_XI_secolo_chiesa_di_San_Pieto_a_Grado_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Catino_-_maiolica_policroma_-_Tunisia_primo_quarto_XI_secolo_chiesa_di_San_Pieto_a_Grado_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo-300x201.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Catino_-_maiolica_policroma_-_Tunisia_primo_quarto_XI_secolo_chiesa_di_San_Pieto_a_Grado_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3299" class="wp-caption-text">Bacino con caratteri arabi, Foto di <a title="User:Giuseppe Capitano" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Giuseppe_Capitano">Giuseppe Capitano</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73766962">File originale qui</a></p></div>
<h3>Giochi di linee e di colore</h3>
<h4>Un ultimo esempio: bacini senza figure decorati con motivi lineari e colorati.</h4>
<p>Sono tantissimi anche i bacini che non contengono figure vere e proprie ma semplici decorazioni, oppure, guarda che strano, addirittura delle scritte in un alfabeto che non tutti conoscono e che diventa quindi un insieme di linee colorate.<br />
Questa scodella per esempio è decorata da semplici ghirigori verdi e gialli con contorno nero. Sembrano ghirigori vero? Anche i Pisani che hanno portato il bacino in città li vedevano come decorazioni d&#8217;effetto, ma in realtà sapevano che quelle sono lettere della lingua araba, parlata in Tunisia, che a loro interessava però per il gradevole effetto decorativo, a prescindere dal significato.</p>
<p>Curioso vero? Gli scambi con il mondo arabo un tempo erano frequenti e normali, molto più di quanto possiamo immaginare oggi. Forse hai un amico che conosce queste lettere? Sarebbe bello fargliele leggere e tradurre! Già che ci sei raccontalo anche a me :)</p>
<div id="attachment_3300" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Scodella_-_maiolica_a_lustro_metallico_-_Muscia_Spagna_primo_quarto_XII_secolo_chiesa_di_SantAndrea_Forisportam_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3300" loading="lazy" class="size-full wp-image-3300" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Scodella_-_maiolica_a_lustro_metallico_-_Muscia_Spagna_primo_quarto_XII_secolo_chiesa_di_SantAndrea_Forisportam_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg" alt="bacini ceramici - stella" width="800" height="536" data-id="3300" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Scodella_-_maiolica_a_lustro_metallico_-_Muscia_Spagna_primo_quarto_XII_secolo_chiesa_di_SantAndrea_Forisportam_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Scodella_-_maiolica_a_lustro_metallico_-_Muscia_Spagna_primo_quarto_XII_secolo_chiesa_di_SantAndrea_Forisportam_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo-300x201.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/1280px-Scodella_-_maiolica_a_lustro_metallico_-_Muscia_Spagna_primo_quarto_XII_secolo_chiesa_di_SantAndrea_Forisportam_Pisa_-_Museo_nazionale_di_San_Matteo-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3300" class="wp-caption-text">Bacino con stella e matasse, Foto di <a title="User:Giuseppe Capitano" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Giuseppe_Capitano">Giuseppe Capitano</a>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73772905">File originale qui</a></p></div>
<p>Chissà se anche le decorazioni sul bordo di quest&#8217;ultima scodella sono lettere dell&#8217;alfabeto arabo; sul fondo due triangoli sovrapposti formano una strana stella a sei punte, con fiorellini e riccioli che riempiono ogni spazio lasciato vuoto.<br />
Hai notato come è diversa da tutte le altre? La tecnica con cui è stata realizzata è un po&#8217; più complessa e raffinata e l&#8217;effetto è quasi un po&#8217; metallico, come se i disegni fossero di rame. Il risultato è molto elegante, non trovi? La scodella proviene dalla Spagna meridionale: l&#8217;<strong>Andalusia</strong>.</p>
<h3>Vista bionica?</h3>
<h4>Scopriamo gli ultimi due segreti dei bacini ceramici custoditi dai Pisani.</h4>
<p>Questi sono solo alcuni esempi, illustrarne di più sarebbe troppo stancante, ma spero di averti incuriosito abbastanza per andarli a vedere di persona o continuare a cercare qualche immagine sul web (qua sotto ti do qualche spunto).</p>
<p>Una cosa però volevo dirti: ti sei chiesto come potessero tutti questi disegni, decorazioni e figure essere visti così a distanza, in alto sopra le pareti delle chiese? Forse con una vista bionica. In caso contrario la risposta è: non potevano! Cioè il dettaglio dei disegni ovviamente da lontano non si vedeva, ma era sufficiente la macchia di colore e l&#8217;impianto del decoro per rendere più variopinte e movimentate le mura delle chiese pisane (e non solo! anche a Lucca e in altri centri della Toscana se ne trovano).&nbsp;</p>
<p>Per finire ti racconto che a un certo punto è successo che i Pisani si sono fatti furbi e hanno iniziato a produrre loro stessi bacini ceramici, per farseli proprio come piaceva a loro. Dopo tanti viaggi e tanta osservazione hanno pensato bene di mettersi alla prova e vedere quel che era possibile fare da soli.<br />
Il risultato è sempre al Museo di San Matteo, oppure in copia sui fianchi e le facciate delle chiese della città. E&nbsp;— se vuoi&nbsp;— in un futuro Racconto d&#8217;Arte.</p>
<hr>
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Se avete letto tutto il racconto e siete arrivati fino a qui: grazie! È stato particolarmente impegnativo per me scriverlo perché il tema è complesso ma soprattutto di difficile adattamento a un racconto vero e proprio, spero di avervi almeno incuriosito.<br />
Se vuoi avere maggiori informazioni sull&#8217;argomento puoi farti un giro sul <a href="https://www.pisacittaceramica.it/">sito della mostra</a> che si è chiusa da poco a Pisa, troverai molte foto e diversi approfondimenti interessanti. Oppure ti consiglio due gallerie su Wikipedia, <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Ceramics_in_the_Museo_di_San_Matteo_(Pisa)?uselang=it">questa</a> e <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Maiolica_in_the_Museo_di_San_Matteo_(Pisa)">questa</a>, per scorrere le immagini e fare il pieno di bacini (ceramici! agli altri bacini pensateci voi).</p>
<p>La cosa che a me affascina di più di queste ceramiche sono i disegni che parlano di Medioevo: sono di un&#8217;immediatezza tipica dell&#8217;epoca, che a me piace davvero tanto. Se avete del tempo da trascorrere insieme potete provare a riprodurre alcuni di questi disegni e poi divertirvi con variazioni sul tema, anche solo a partire da ghirigori e scarabocchi, vi divertirete!</p>
<p>Infine una piccola osservazione: scoprire il mondo arabo sulle pareti delle &#8220;nostre&#8221; chiese, lì collocati di proposito e con disinvoltura quasi mille anni fa, può aiutarci a ridimensionare tutta la lontananza tra questi due mondi. Erano molto più vicini quando le distanze chilometriche erano più difficili da percorrere e quando parliamo della nostra storia e delle nostre tradizioni possiamo ricordare anche questo.</p>
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		<title>Storia di un annuncio: Maria e l&#8217;angelo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 11:25:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Racconti d'Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa è la storia di una ragazzina come tante divenuta famosa come poche. Non so dirti di preciso quanti anni avesse, dicono 14, forse 15; di sicuro era poco più di una bambina all'epoca dei fatti che ti racconto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Un nuovo post di&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte</a>, la serie dedicata ai bambini e ai loro genitori.&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">Qui trovi alcune semplici istruzioni</a>&nbsp;su come leggerlo.</h3>
<h3 class="sottotitolo2" style="text-align: left;">Vuoi ascoltare la storia anziché leggerla? Ecco qua il podcast con la mia voce narrante (non scordarti di seguirla con le immagini sotto gli occhi). Puoi ascoltare il podcast anche su <a href="https://open.spotify.com/episode/5xY2NBuhlU2ye6GIxMJVED" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a>&nbsp;e su <a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/racconti-darte/id1504851127" target="_blank" rel="noopener">iTunes</a>.</h3>
<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://anchor.fm/piccola-gerbera/embed/episodes/Storia-di-un-annuncio-Maria-e-langelo-eehq8l" height="102px" width="400px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
<h4 class="sottotitolo2">Ecco la storia di una ragazzina come tante divenuta famosa come poche.&nbsp;</h4>
<p>Questa è la storia di una giovinetta, una ragazzina insomma. Non so dirti di preciso quanti anni avesse, dicono 14, forse 15; di sicuro era poco più di una bambina all&#8217;epoca dei fatti che ti racconto, ma è vissuta così tanto tempo fa che allora a quell&#8217;età non si andava a scuola né tanto meno si trascorreva il tempo a chattare con gli amici o in giro in motorino. E allora cosa faceva questa ragazzina? Ma soprattutto: chi era?</p>
<div class="row">
<div class="col-md-9">
<h3>Ti presento Maria</h3>
<h4>Una donna giovane e bella sta ascoltando o forse aspettando qualcuno.</h4>
<p>Il suo nome è <strong>Maria</strong> ed eccola qui, in piedi su una mensola di marmo decorata con fiori, foglie arricciate e una pigna.&nbsp;È in piedi con tutto il peso appoggiato su una gamba: lo vedi bene anche se le gambe sono coperte dall&#8217;abito lungo e dal mantello, perché il braccio sinistro è piegato e regge un libro aperto, proprio come se fosse appoggiato sul fianco più stabile della ragazza. Cosa sta facendo Maria?<br />
In questo momento si sta indicando con la mano destra, appoggiata sul petto, e sta pensando una cosa tipo &#8220;tocca a me? hai detto a me?&#8221;.<br />
Forse sta dunque parlando con qualcuno e in effetti la sua testa è un pochino girata da un lato.</p>
<p>Vuoi sapere chi sta guardando e a chi si sta rivolgendo?</p>
</div>
<div class="col-md-3">
<div id="attachment_3222" style="width: 369px" class="wp-caption alignright"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3222" loading="lazy" class="size-large wp-image-3222" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02-359x1024.jpg" alt="" width="359" height="1024" data-id="3222" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02-359x1024.jpg 359w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02-105x300.jpg 105w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02-768x2193.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02.jpg 800w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a><p id="caption-attachment-3222" class="wp-caption-text">Maria annunciata, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62114420">File originale qui</a></p></div>
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<div id="attachment_3223" style="width: 353px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3223" loading="lazy" class="size-large wp-image-3223" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01-343x1024.jpg" alt="" width="343" height="1024" data-id="3223" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01-343x1024.jpg 343w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01-100x300.jpg 100w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01-768x2294.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01.jpg 800w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></a><p id="caption-attachment-3223" class="wp-caption-text">Angelo annunciante, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62114419">File originale qui</a></p></div>
</div>
<div class="col-md-9">
<h3>Gabriele, il nostro interlocutore</h3>
<h4>Riccioli biondi, nasino gentile, bocca sorridente: ecco a chi è rivolta Maria.</h4>
<p>Ora capisco! Guarda come è grazioso questo giovane dai capelli biondi, anzi dorati: se io fossi Maria mi verrebbe da sorridere molto più di così guardandolo, è davvero carino! Ma dunque chi è? Un suo spasimante?<br />
Guardiamolo bene: è in piedi su una mensola uguale a quella di Maria, è girato proprio nella sua direzione e indossa un lungo mantello drappeggiato sopra un altrettanto lungo abito che gli copre anche i piedi. La mano sinistra è appoggiata sul petto e la destra, incrociata, tiene in mano qualcosa, sembrerebbe quasi un bastoncino. E invece è un <em>cartiglio</em>, un messaggio scritto su una striscia di carta che è stata poi arrotolata, e <strong>Gabriele</strong>, così si chiama il giovane, la tiene stretta nella mano. Sarà un messaggio per Maria?</p>
</div>
</div>
<h3>Un messaggio sconvolgente</h3>
<h4>Gabriele porta a Maria una notizia inattesa custodita in un cartiglio.</h4>
<p>Gli indizi parlano chiaro: Gabriele ha un messaggio da consegnare a Maria, ma se stai immaginando che sia una dichiarazione d&#8217;amore da parte sua o di qualcun altro poco coraggioso (del resto abbiamo detto che all&#8217;epoca non si chattava e allora forse scriversi dei bigliettini d&#8217;amore per i timidi poteva essere una buona soluzione), dicevo se stai pensando a un messaggio d&#8217;amore sei sulla strada sbagliata.</p>
<p>È vero, Gabriele è proprio sorridente e sembra davvero felice di quello che ha appena detto a Maria, ma forse il suo sorriso serve ad indorare la pillola, perché ti assicuro che la notizia che le ha dato è piuttosto sconvolgente e te l&#8217;avevo anche già raccontato brevemente nel mio <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/un-fumetto-in-una-porta-bonanno-e-la-cattedrale-di-pisa/">primo Racconto d&#8217;Arte</a>. In effetti Maria non ricambia lo stesso sorriso e anzi, mi verrebbe da dire che è attonita, cioè stupita, sorpresa, senza parole.&nbsp;</p>
<p>Cosa avrà mai detto di così incredibile Gabriele?!</p>
<div class="row">
<div class="col-md-6">
<div id="attachment_3223" style="width: 369px" class="wp-caption aligncentre"><img aria-describedby="caption-attachment-3223" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3223" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_01.jpg" alt="" width="359" height="1024" data-id="3223"><p id="caption-attachment-3223" class="wp-caption-text">Angelo annunciante, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62114419">File originale qui</a></p></div>
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<div class="col-md-6">
<div id="attachment_3222" style="width: 353px" class="wp-caption aligncentre"><img aria-describedby="caption-attachment-3222" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3222" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/10/Nino_pisano_angelo_annunciante_e_vergine_annunciata_1368_02.jpg" alt="" width="343" height="1024" data-id="3222"><p id="caption-attachment-3222" class="wp-caption-text">Maria annunciata, Foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 3.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62114420">File originale qui</a></p></div>
</div>
</div>
<h3>La vera identità di Gabriele</h3>
<h4>Chi è realmente l&#8217;interlocutore di Maria e cosa accade tra di loro.</h4>
<p>Tanto per cominciare devo svelarti che Gabriele non è un semplice giovanotto. Il suo aspetto ci trae in inganno perché manca una caratteristica fondamentale che ci avrebbe aiutato da subito a identificarlo come <strong>un angelo</strong>: le ali!&nbsp;<br />
Per questo la scena sembra piuttosto una normale conversazione tra due giovani: guardali lì, si trovano in una chiesa di Pisa, Santa Caterina, e sono due statue poste su due mensole ai lati dell&#8217;altare maggiore, cioè proprio nella parte più importante dell&#8217;edificio e in posizione un po&#8217; rialzata. Si guardano dunque da molto lontano e se vai dentro Santa Caterina ad osservarli ti ritroverai proprio nel mezzo della conversazione.&nbsp;</p>
<p>Ma come sono andate le cose? La storia raccontata nella Bibbia ci dice che Maria se ne stava tranquilla nella sua casa a fare quello che faceva molto spesso e che noi prima abbiamo provato a immaginare: pregare. Lo vedi il libro aperto che tiene con la mano sinistra?&nbsp;È un libro di preghiere ed è stata colta talmente di sorpresa dall&#8217;arrivo di Gabriele che ancora lo tiene in mano e non ha fatto in tempo neppure a chiuderlo.</p>
<p>Ci risiamo però: ma cosa le avrà detto di tanto straordinario questo angelo, anzi, arcangelo?</p>
<h3>Un bambino in arrivo</h3>
<h4>Ecco il messaggio di Gabriele. E la risposta di Maria.</h4>
<p>&#8220;Ave Maria, piena di grazia&#8221;. Questa frase forse l&#8217;hai già sentita altre volte.&nbsp;È il saluto che porta Gabriele a Maria appena la vede e significa: buongiorno Maria, tu sei piena di grazia, Dio ti è favorevole e vuole il tuo bene.&nbsp;<br />
Fino a qui tutto ok.<br />
Poi prosegue e le dice: nel tuo grembo, cioè nella tua pancia, sta crescendo una creatura che tra nove mesi nascerà; la chiamerai <strong>Gesù</strong>. Sappi che è il figlio di Dio.</p>
<p>Wow! Non ti sembra una notizia davvero wow che giustifica appieno la faccia di Maria?! Ha 14 anni! Va bene, forse 15, ma non è sposata, non ha un fidanzato, fa una vita normale da ragazzina e tutto a un tratto scopre che sta per avere un bambino. E che bambino! Il figlio di Dio.&nbsp;<br />
Però Maria anziché dire: &#8220;Cosa???&#8221; si sbalordisce un istante, si scosta con il corpo appoggiandosi sulla gamba più lontana dall&#8217;angelo e con la mano sul petto dice: ma io come posso? Non ho marito&#8230;però se lo dice Dio va bene, io sono al suo servizio.</p>
<h3>Marmo bianco o colorato?</h3>
<h4>Non resta che osservare da vicino le due statue per scoprire come sono fatte.</h4>
<p>Una ragazza spaventata ma coraggiosa e un bellissimo angelo rassicurante e affettuoso: ecco dunque chi sono i nostri due giovani che abbiamo identificato grazie ai dettagli che ha aggiunto&nbsp;<strong>Nino Pisano</strong>, lo scultore che ha realizzato le due statue in marmo bianco.&nbsp;<br />
Se vai a osservarle di persona noterai ancora meglio che in realtà i mantelli che indossano sono in parte colorati. Vedi che le pieghe di entrambi conservano tracce di colore blu? E un bordo dorato come i capelli di Maria e Gabriele.&nbsp;È una cosa che accade abbastanza frequentemente alle sculture antiche (queste hanno circa 650 anni!), che per motivi vari non conservano più i loro colori originari: non ti sembrano bellissime anche così, quasi completamente bianche?</p>
<p>Come va a finire la storia penso tu lo abbia già sentito da qualche parte: sai che ogni anno a Natale i cristiani ricordano proprio la nascita di Gesù? Cioè quel bambino che ha iniziato a crescere nella pancia di Maria a partire dall&#8217;annuncio dell&#8217;angelo.</p>
<p>Se vai a trovare Maria e Gabriele mi raccomando, non scordare di raccontarmelo!</p>
<hr>
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Il gruppo scultoreo dell&#8217;<strong>Annunciazione</strong> &#8211; così si chiama abitualmente la rappresentazione di Maria che riceve l&#8217;annuncio dell&#8217;angelo Gabriele &#8211; si trova all&#8217;interno della chiesa di Santa Caterina a Pisa, anche se fu inizialmente realizzato per San Zeno, all&#8217;epoca abbazia camaldolese, intorno agli anni &#8217;60 del Trecento.<br />
Ne è considerato autore Nino Pisano, uno dei tanti scultori detti&nbsp;<em>pisano</em> proprio perché nati e operanti a Pisa: Nino è figlio di Andrea Pisano ed è conosciuto per aver realizzato un monumento funebre sempre in Santa Caterina e il rilievo in legno detto Madonna dei Vetturini che puoi vedere sotto i portici all&#8217;inizio di Borgo Stretto (quella è una copia però, l&#8217;originale è al Museo di San Matteo).</p>
<p>Ti consiglio una visita alla chiesa di Santa Caterina, soprattutto se leggi in tempo reale questo post: in autunno la piazza adiacente alla chiesa è un incanto e c&#8217;è molto spazio per passeggiare, giocare, mangiare un gelato seduti su una panchina. La chiesa è molto suggestiva, luminosa e candida all&#8217;esterno e grande, spaziosa e buia all&#8217;interno, con il pavimento lastricato di tombe terragne, cioè con lapidi poste a terra, e brillanti vetrate colorate.</p>
<p>Se vuoi maggiori notizie su Nino Pisano puoi leggere la <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/nino-pisano_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/">dettagliata biografia</a> sull&#8217;Enciclopedia dell&#8217;Arte Medievale online, mentre per vedere una carrellata di immagini della chiesa di Santa Caterina ti rimando alla <a href="https://www.flickr.com/search/?text=chiesa%20santa%20caterina%20pisa">galleria su Flickr</a>.</p>
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