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	<title>Pisa Book Festival &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Il laboratorio didattico del Pisa Book Festival: come e&#8217; nato?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:10:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Reduce dalla coinvolgente esperienza del laboratorio didattico al Pisa Book Festival con la mia collega Arianna Subri, ho pensato che<a href="https://lapiccolagerbera.it/il-laboratorio-didattico-del-pisa-book-festival-come-e-nato/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reduce dalla coinvolgente esperienza del laboratorio didattico al <a href="http://pisabookfestival.com" target="_blank">Pisa Book Festival</a> con la mia collega Arianna Subri, ho pensato che per l&#8217;occasione valesse la pena scrivere un post un po&#8217; più motivazionale e tecnico anziché di racconto e riflessione come mio solito.<br />
<strong>Perché questa è stata un&#8217;esperienza diversa da molti punti di vista e vorrei spiegarti perché.<br />
</strong><div id="attachment_1726" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1726" loading="lazy" data-id="1726"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg" alt="Pisa Book Festival - Iniziamo leggendo alcune pagine della nostra storia" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1726" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/La-storia-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1726" class="wp-caption-text">Pisa Book Festival &#8211; Iniziamo leggendo alcune pagine della nostra storia</p></div>La novità più importante per me è che per la prima volta <strong>ho progettato un laboratorio didattico con un&#8217;altra persona in perfetta sincronia</strong>. Immagino che ti stupirà, perché chi progetta laboratori da solo? E in effetti non è che abitualmente me la canto e me la suono totalmente da sola, anzi raccolgo spunti preliminari da altri o al contrario espongo le mie idee e poi le rivedo e perfeziono dopo il confronto. Ma questa volta è nato tutto fin dall&#8217;inizio a due teste e quattro mani.</p>
<p>Quando ho conosciuto <a href="http://www.uroborodesign.com/info" target="_blank">Arianna</a>, una creativa designer che si occupa anche di laboratori per bambini, in particolare con la ceramica secondo il <a href="http://www.mabilab.com/" target="_blank">Metodo Bruno Munari</a>, la prima cosa che ci ha conquistato l&#8217;una dell&#8217;altra è stata l&#8217;idea che abbiamo entrambe di <strong>laboratorio didattico</strong>: si parla così spesso di laboratori e tantissimi se ne vedono un po&#8217; ovunque, ma quanti hanno realmente un fine didattico? Quanti non sono semplici <em>lavoretti</em>?</p>
<p>E così abbiamo deciso di metterci alla prova e sperimentarci a vicenda: perché non proporre un&#8217;attività al Pisa Book Festival? È quello che abbiamo fatto e <strong>oggi voglio raccontarti in poche parole come ci siamo arrivate e quali criteri di massima cerco sempre di tenere a mente quando progetto un&#8217;attività didattica</strong>.</p>
<p><div id="attachment_1728" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1728" loading="lazy" data-id="1728"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg" alt="Il nostro tavolo al lavoro: Arianna all&#039;opera" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1728" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Arianna-al-lavoro-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1728" class="wp-caption-text">Il nostro tavolo al lavoro con Arianna</p></div><span style="color: #339966;"><strong>1. Che cosa?</strong></span><br />
È la domanda di partenza. Sto pensando a un laboratorio, un percorso, un&#8217;attività in generale: da dove comincio? Il tema è l&#8217;argomento di un libro, un&#8217;opera d&#8217;arte, un racconto a voce, il percorso di un museo? In questo caso noi siamo partite dalla <a href="http://www.babalibri.it/dettaglio.asp?col=2&#038;id=295" target="_blank">Festa di Billy</a>, un libro illustrato di <a href="http://www.babalibri.it/" target="_blank">Babalibri </a>(che ancora una volta ringrazio per la fiducia!) che racconta di un criceto il giorno del suo compleanno. <strong>Billy</strong> invita alla sua festa tutti gli amici del bosco: uno di loro, l&#8217;avvoltoio <strong>Jack</strong>, si vergogna così tanto che non vuole partecipare perché si sente troppo brutto e sa che nessuno ballerebbe con lui. A soccorrerlo è l&#8217;idea del criceto: <em>la festa è in maschera, puoi travestirti come vuoi e nessuno ti riconoscerà!</em><br />
Dunque il <strong>travestimento </strong>come stratagemma per l&#8217;<strong>integrazione</strong>: mascherato sarò più a mio agio e forse riuscirò a sentirmi accettato. Non male come spunto per un libro per bambini, non credi?</p>
<p><div id="attachment_1732" style="width: 633px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1732" loading="lazy" data-id="1732"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg" alt="Il travestimento di Billy e quello di Diego" width="623" height="743" class="size-full wp-image-1732" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito.jpg 623w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Billy-travestito-252x300.jpg 252w" sizes="(max-width: 623px) 100vw, 623px" /></a><p id="caption-attachment-1732" class="wp-caption-text">Il travestimento di Billy e quello di Diego</p></div><span style="color: #339966;"><strong>2. Perché?</strong></span><br />
A questo punto mi chiedo qual è il mio obiettivo. Semplicemente realizzare qualcosa di materiale, tanto per tenere impegnati i bambini? Logicamente no!<br />
Questa volta la nostra idea era <strong>stimolare la creatività dei bambini</strong> a partire da un materiale povero come la carta di giornale (scelta furbetta se non si ha a disposizione un budget consistente), che offre innumerevoli possibilità di espressione, partendo proprio dal tema del travestimento: <em>se tu fossi Billy, che maschera suggeriresti al tuo amico timido che si vergogna?</em><br />
Immagina le facce dei bimbi quando gli si pone questa domanda: occhi attenti e rotelline che iniziano a muoversi catturando idee e lampi che chissà a quale velocità passano per quelle testoline!</p>
<p><div id="attachment_1727" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1727" loading="lazy" data-id="1727"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg" alt="Alcune delle manipolazioni sperimentate" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1727" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/piano-di-lavoro-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1727" class="wp-caption-text">Alcune delle manipolazioni sperimentate</p></div><span style="color: #339966;"><strong>3. Come?</strong></span><br />
In parte ho già risposto a questa domanda. Abbiamo scelto la <strong>carta di giornale</strong> come materiale semplice, alla portata di tutti e soprattutto versatile: hai mai provato a giocare con una pagina di giornale per scoprire quante creazioni ne possono sortire? In questo Arianna è stata geniale (è lei la designer!) e mentre progettavamo ha sperimentato molte alternative che suggerivano differenti soluzioni: un <strong>cono </strong>che diventa un cornino, una <strong>frangia </strong>che diventa una capigliatura o una barba, una <strong>spirale </strong>per fare un ricciolo, un <strong>ventaglietto </strong>per una cresta ecc. ecc. Tra questi abbiamo scelto quelli che ci sembravano più semplici e alla portata di bimbi dai 6 ai 10 anni, il target che ci eravamo proposte, che ci porta direttamente al punto successivo.</p>
<p><div id="attachment_1733" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1733" loading="lazy" data-id="1733"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg" alt="Il nostro fervente piano di lavoro" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1733" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/al-lavoro-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1733" class="wp-caption-text">Il nostro fervente piano di lavoro</p></div><span style="color: #339966;"><strong>4. Per chi?</strong></span><br />
Non è detto che sia proprio questo l&#8217;ordine delle domande che mi pongo, certamente per l&#8217;occasione la nostra necessità è stata puntare sull&#8217;autonomia dei bimbi, prevedendo un numero consistente di partecipanti, per questo è stata forse la prima domanda che ci siamo realmente fatte e che ha condizionato poi le altre scelte. Ogni età ha le sue <strong>peculiarità</strong>, le sue <strong>esigenze </strong>e i suoi punti di forza o di debolezza, è indispensabile pensare a soluzioni su misura che valorizzino il bambino e le sue <strong>capacità di espressione</strong>.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>5. Tutto torna?</strong></span><br />
A questo punto è indispensabile una verifica: riusciamo a prevedere l&#8217;esito dell&#8217;attività? I partecipanti si divertiranno? Riusciranno a sentirsi allo stesso tempo <strong>liberi di esprimersi e guidati</strong> verso la direzione che decideranno di prendere? <strong>Gesti semplici</strong>, <strong>materiali essenziali</strong>, una <strong>solida idea di partenza</strong>: queste alcune delle mie linee guida che anche in questa occasione ho tenuto a mente.</p>
<p>Poi ovviamente può accadere che non tutto vada esattamente come previsto, perché ci sono troppi o troppo pochi bambini, perché mi sono emozionata e ho dimenticato un passaggio, perché la risposta a un mio gesto non è stata proprio quella immaginata, perché le reazioni dei bambini sono imprevedibili e magicamente sorprendenti&#8230;e <strong>questa è la parte più divertente!</strong> Quella che nessuno ci può insegnare:</p>
<blockquote>
<p>la capacità di improvvisazione e adattamento alle risposte dei nostri bambini.</p>
</blockquote>
<p>Per me è essenziale non prevedere per forza sempre tutto, ma lasciare un buon margine al caso, per far sì che siano proprio loro a condurmi e stupirmi e divertirmi insieme a loro.<br />
Questo è un po&#8217; quello che è successo ieri, quando ho visto tante piccole mani all&#8217;opera trasformare le proprie pagine di giornale in personalissime creazioni, indossate poi con orgoglio e allegria. Ecco qualche esempio :-)</p>
<p><div id="attachment_1730" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1730" loading="lazy" data-id="1730"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg" alt="Arianna e la maschera dell&#039;unicorno" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1730" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-intera-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1730" class="wp-caption-text">Arianna e la maschera dell&#8217;unicorno</p></div><br />
<div id="attachment_1729" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1729" loading="lazy" data-id="1729"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg" alt="Orgogliosa maschera con ventaglio e frange" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1729" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Maschera-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1729" class="wp-caption-text">Orgogliosa maschera con ventaglio</p></div>Grazie ad <strong>Arianna</strong>, perché tutto ha avuto un senso, dall&#8217;inizio alla fine. Grazie a <strong>Babalibri </strong>per la splendida accoglienza. Grazie al <strong>Pisa Book Festival</strong> per l&#8217;opportunità.</p>
<p>E tu? Hai mai progettato un laboratorio didattico? Che ne pensi dei miei spunti? Sarebbe bello avere una tua opinione!</p>
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		<title>Fabian Negrin: sorprese tardive da un festival amato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 23:13:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autunno pisano regala sempre un momento attesissimo e prezioso: il <a href="http://www.pisabookfestival.com/" title="Pisa Book Festival" target="_blank">Pisa Book Festival</a>. E <a href="http://www.palazzoblu.it/" title="Palazzo Blu" target="_blank">Palazzo Blu</a>, la sede di tante acclamatissime mostre di cui si comincia a sentir parlare almeno tre mesi prima del loro inizio &#8211; ebbene, non sono una grande ammiratrice di queste mostre! &#8211; ha dedicato una sala del piano terra all&#8217;esposizione degli acquerelli di <a href="http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&#038;vista=autori&#038;id=19" target="_blank">Fabian Negrin</a>, visibili eccezionalmente fino al primo marzo.</p>
<p><div id="attachment_557" style="width: 670px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/la-pastorella-e-lo-spazzacamino.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-557" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/la-pastorella-e-lo-spazzacamino.jpg" alt="Fabian Negrin - La pastorella e lo spazzacamino" width="660" height="440" class="size-full wp-image-557" /></a><p id="caption-attachment-557" class="wp-caption-text">Fabian Negrin &#8211; La pastorella e lo spazzacamino</p></div>La mostra, intitolata <a href="http://www.palazzoblu.org/index.php?id=881&#038;lang=it" title="Fiabe in blu" target="_blank"><em>Fiabe in blu, un libro e una mostra</em></a>, raccoglie alcuni esemplari delle illustrazioni di Fabian a corredo del volume <em>Fiabe e storie </em>di Hans Christian Andersen edito da Donzelli. Un libro che ho corteggiato e spulciato durante il festival: un repentino viaggio in un mondo familiare e seducente, quello delle fiabe che hanno abitato il mio immaginario di bambina, interpretate in un modo così fedele al testo e allo stesso tempo molto personale.</p>
<p><div id="attachment_559" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/la-principessa-sul-pisello.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-559" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/la-principessa-sul-pisello.jpg" alt="Fabian Negrin - La principessa sul pisello" width="800" height="587" class="size-full wp-image-559" /></a><p id="caption-attachment-559" class="wp-caption-text">Fabian Negrin &#8211; La principessa sul pisello</p></div>Ma ecco, le riproduzioni del bel volume raccontano solo un briciolo di quel che possono narrare le tavole originali.<br />
Ricchissimi acquerelli dai colori ben calibrati che molto aggiungono al ricordo della fiaba che evocano (e poi lo confesso senza pudore: ho scoperto che le fiabe di Andersen sono tantissime e io non le conosco tutte!), immagini spesso essenziali che nascondono particolari suggestivi, come la stesura del colore nella <em>Piccola fiammiferaia</em> o i volti nascosti nelle foglie della fiaba <em>Il folletto del droghiere</em>.</p>
<p><div id="attachment_556" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/il-folletto-del-droghiere.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-556" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/il-folletto-del-droghiere.jpg" alt="Fabian Negrin - Il folletto del droghiere" width="800" height="577" class="size-full wp-image-556" /></a><p id="caption-attachment-556" class="wp-caption-text">Fabian Negrin &#8211; Il folletto del droghiere</p></div>E così mi sono incuriosita e sono andata a leggermi qualche notizia di questo Fabian: è nato in Argentina e a 18 anni si è trasferito a Città del Messico dove si è laureato in Grafica; ma è stato a Milano, dove si è trasferito nel 1989, che ha deciso di dedicarsi totalmente all&#8217;illustrazione e alla scrittura di libri per ragazzi. Quello che mi ha colpito non sono solo i numerosi premi che ha ottenuto (per esempio il premio Andersen come miglior illustratore nel 2000), ma soprattutto la bella intervista che ho letto su un ricco e succoso blog che ho scoperto da poco e in cui continuo ad imbattermi in questo periodo, <a href="http://www.lefiguredeilibri.com/2010/02/01/intervista-a-fabian-negrin-la-vita-intorno/" title="Le figure dei libri" target="_blank">Le figure dei libri</a> dell&#8217;illustratrice Anna Castagnoli. L&#8217;intervista è ormai datata e si incentra su un libro pubblicato qualche anno fa, ma mi ha fatto comunque scoprire almeno due cose davvero interessanti: la versatilità di Negrin, che mi fa ancor più apprezzare gli acquerelli per le Fiabe di Andersen, e la sua bella testa! Alla domanda: da dove vengono le immagini? Fabian risponde così:</p>
<blockquote>
<p>Non lo so di preciso, ma nel caso arrivassero dalla testa, dalle mani e dall&#8217;infanzia, bisognerà sempre tener ben oliate tutte e tre.</p>
</blockquote>
<p>Non so a voi, ma a me adesso piace ancor di più! E quindi vi consiglio di farvi un giro sul sito di <a href="http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&#038;vista=autori&#038;id=19" target="_blank">Orecchio Acerbo</a> e <a href="http://www.galluccieditore.com/index.php?c=autore&#038;type=artista&#038;id=118" title="Gallucci editore" target="_blank">Gallucci editore</a>, le case editrici che pubblicano Fabian Negrin, e soprattutto a Palazzo Blu, la mostra è gratuita e potete portarci i vostri bimbi: cuscini, tavoli e sedie a misura di bambino, fogli e matite colorate renderanno l&#8217;esperienza senz&#8217;altro coinvolgente!</p>
<div id="attachment_558" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/Palazzo-Blu.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-558" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/02/Palazzo-Blu.jpg" alt="La sala espositiva di Palazzo Blu" width="800" height="600" class="size-full wp-image-558" /></a><p id="caption-attachment-558" class="wp-caption-text">La sala espositiva di Palazzo Blu</p></div>
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