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	<title>pittura &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Pietro, Costantino, Silvestro: piccola storia di nomi grandi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2018 12:59:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una lunga storia accorciata per essere raccontata: da una giornata di pesca a un altare di pietra, ecco le peripezie di un uomo di nome Pietro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Ecco il nuovo post della serie <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte </a>dedicata ai bambini. Se vuoi essere sicuro di leggerlo nella maniera più corretta, trovi <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">qui alcune semplici istruzioni</a>.</h3>
<h3 class="sottotitolo2" style="text-align: left;">Vuoi ascoltare la storia anziché leggerla? Ecco qua il podcast con la mia voce narrante (non scordarti di seguirla con le immagini sotto gli occhi). Puoi ascoltare il podcast anche su <a href="https://open.spotify.com/episode/5xY2NBuhlU2ye6GIxMJVED" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a> e su <a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/racconti-darte/id1504851127" target="_blank" rel="noopener">iTunes</a>.</h3>
<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://anchor.fm/piccola-gerbera/embed/episodes/Pietro--Costantino--Silvestro-piccola-storia-di-nomi-grandi-edtd7j" width="400px" height="102px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
<h4 class="sottotitolo2">Una lunga storia accorciata per essere raccontata: da una giornata di pesca a un altare di pietra, ecco le peripezie di un uomo di nome Pietro.</h4>
<div id="attachment_3171" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/san-piero-a-grado.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3171" loading="lazy" class="size-full wp-image-3171" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/san-piero-a-grado.jpg" alt="" width="640" height="458" data-id="3171" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/san-piero-a-grado.jpg 640w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/san-piero-a-grado-300x215.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-3171" class="wp-caption-text">Interno della Basilica di San Piero a Grado (PI), foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/maong/">Monica Arellano -Ongpin</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC BY 2.0</a>, File originale <a href="https://goo.gl/eSsL2a">qui</a></p></div>
<p>Questa è la storia di un pescatore, non un pescatore qualunque e neanche particolarmente famoso per la sua abilità con le reti come Sampei. Va bene, forse per te Sampei non è veramente famoso, ma questo ci importa poco ora perché il nostro pescatore si chiama Pietro ed esercita la sua professione sul lago di Genesaret o Tiberiade.<br />
Il mestiere di pescatore deve essere davvero faticoso perché ci si alza presto la mattina, a volte si lavora proprio di notte e soprattutto spesso si sta ore e ore in attesa dei pesci e questi, furbi, non arrivano mai.</p>
<div id="attachment_3174" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_01SAILKO.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3174" loading="lazy" class="size-full wp-image-3174" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_01SAILKO.jpg" alt="" width="800" height="408" data-id="3174" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_01SAILKO.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_01SAILKO-300x153.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_01SAILKO-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3174" class="wp-caption-text">Pietro e Andrea chiamati da Gesù e Pietro cammina sulle acque, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 2.5" href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5">CC BY 2.5</a>, Foto originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21893509">qui</a></p></div>
<h3>Di pesci e di laghi e altre storie</h3>
<h4>Cosa ci fanno tanti pesci in un lago e chi sono i protagonisti della nostra storia.</h4>
<p>Sono giorni, anzi notti, che <strong>Pietro</strong> con il suo compare Andrea esce al largo con la barca, getta le reti per pescare e aspetta. Aspetta tanto, tutta la notte e al mattino, quando ritira le reti, dentro non c&#8217;è nulla: non una trota, né una carpa, figurarsi un luccio.<br />
Una mattina di queste ecco comparire Gesù &#8211; lui sì che è famoso, protagonista di così tante storie! &#8211; che sulle rive del lago sta parlando con un sacco di gente, raccontando soprattutto di suo padre, Dio, come fa ogni volta che ne ha l&#8217;occasione. Addirittura chiede a Pietro di salire sulla sua barca perché da lì tutti lo possano sentire meglio.<br />
Lo vedi Gesù qui sopra? Sta in piedi sulla sinistra e ha la mano destra sollevata per benedire Pietro e Andrea davanti a lui. Loro sembrano un po&#8217; impauriti perché è appena successa una cosa incredibile e sono ancora un po&#8217; scossi. Hanno appena lasciato la loro barca in mezzo al lago, davanti a quella di alcuni colleghi e se guardi l&#8217;acqua noterai che i pesci non sembrano mancare, anzi, sono tantissimi!<br />
Ebbene, è successo che Gesù ha proposto a Pietro e Andrea di andare al largo con la barca e gettare le reti. Loro ovviamente, con gran rispetto ma anche un po&#8217; perplessi, gli hanno risposto: &#8220;Guarda che è tutta la notte che siamo in mezzo al lago, di pesci neanche l&#8217;ombra&#8221;. E secondo me tra sé e sé hanno anche pensato &#8220;Ecco, ora arriva lui con l&#8217;idea geniale, crede di risolvere qualche problema?!&#8221;. Certamente se lo avessero detto a voce alta Gesù avrebbe risposto di sì, perché in effetti insiste e Pietro e Andrea vanno al largo con la barca, gettano le reti e quando le tirano su si ritrovano a fare una fatica bestiale da tanto che sono cariche di pesci! Ce ne sono così tanti che altri pesci continuano a sguazzare indisturbati nell&#8217;acqua.</p>
<p>Capirai bene che Pietro e Andrea sono sconvolti e in mezzo a tutto questo stupore Gesù propone loro di seguirlo e diventare così <em>pescatori di uomini</em>, cioè fare quello che fa sempre lui: viaggiare e parlare a tutti di Dio.</p>
<h3>Quando Pietro approdò a Pisa</h3>
<h4>Dove si trovano queste storie e come proseguono le vicende di Pietro.</h4>
<p>E qui cominciano le avventure di Pietro, raccontate dai libri del Vangelo e da tantissime immagini come questa, che si trova sulle pareti di una basilica di nome <strong>San Piero (o Pietro) a Grado</strong>. Se abiti a Pisa e hai passato l&#8217;estate al mare chissà quante volte ci sei passato accanto!<br />
Questi dipinti come vedi sono un po&#8217; scoloriti perché sono stati fatti più di 700 anni fa, può capitare che in così tanto tempo si sbiadiscano o si cancellino un po&#8217;. Ci raccontano le storie di Pietro perché la basilica, cioè la chiesa, è dedicata proprio a lui: secondo la leggenda Pietro è approdato sulle coste di Pisa nel 44 d.C. in questa località chiamata Grado, dove all&#8217;epoca esisteva uno scalo del fiume Arno.</p>
<p>Le avventure di Pietro proseguono proprio nell&#8217;immagine accanto a quella appena osservata, dove vediamo ancora altri pesci nel lago e una barca con tante persone sopra: sono Gesù e i suoi amici, li riconosciamo perché hanno tutti l&#8217;<em>aureola</em> in testa, quella specie di raggio luminoso raffigurato come un cerchio che troviamo sempre dietro le teste dei santi.<br />
In primo piano si vedono altre due aureole (il resto dei corpi è piuttosto malmesso), sono quelle di Gesù e di Pietro che stanno camminando sull&#8217;acqua. Non dentro l&#8217;acqua, proprio sopra! Come se l&#8217;acqua fosse un pavimento: è uno dei tanti miracoli di Gesù, come quello della pesca miracolosa che hai appena letto. Ogni tanto Gesù voleva dimostrare a sempre più persone che potevano credere in lui e per essere efficace cercava di stupirli con effetti speciali. Wow! Questo dell&#8217;acqua deve essere stato specialissimo, prova a immaginarlo!</p>
<div id="attachment_3176" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_13SAILKO.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3176" loading="lazy" class="size-full wp-image-3176" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_13SAILKO.jpg" alt="" width="800" height="506" data-id="3176" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_13SAILKO.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_13SAILKO-300x190.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_13SAILKO-768x486.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3176" class="wp-caption-text">Pietro e Paolo nel cimitero di San Sebastiano e Sogno di Costantino, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 2.5" href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5">CC BY 2.5</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21893537">qui</a></p></div>
<h3>Tra pozzi e copertine</h3>
<h4>La lunga storia di Pietro e le sue peripezie con Paolo.</h4>
<p>Le vicende di Pietro sono davvero lunghe e se vai dentro la chiesa di San Piero a Grado ti puoi divertire ad osservarle tutte: dovrai guardare in alto sopra le colonne e poi proseguire da sinistra verso destra. Però come ti ho detto molte scene non si vedono bene e per questo non te le racconto tutte e salto a pié pari quasi alla fine, quando Pietro insieme all&#8217;amico Paolo viene posto, ormai morto, nel cimitero di San Sebastiano.<br />
In effetti sono successe tantissime cose: Gesù è morto e Pietro ha iniziato a darsi da fare come pescatore di uomini, ha conosciuto un sacco di persone, ha fatto miracoli, ha viaggiato e alla fine, come tutti, è morto, così come il suo amico Paolo, un altro santo che spesso viene ricordato insieme a lui. Qui sopra li vedi mentre, avvolti in una coperta come due gemellini appena nati, vengono spostati da un pozzo, dove i loro corpi erano stati nascosti, per essere più degnamente sepolti in una tomba vera e propria.<br />
E quindi se sono morti e sepolti la storia sarà finita?</p>
<h3>Storie di sogni</h3>
<h4>Pietro e Paolo fanno visita all&#8217;imperatore&#8230;in sogno!</h4>
<p>Immagini bene, la storia non è finita. Se torni su, accanto a Pietro e Paolo che vengono sepolti troviamo un personaggio nuovo sdraiato a letto con una bella coperta rossa. Sulla testa non ha l&#8217;aureola ma una corona, dunque non è un santo ma un re, anzi ad essere più precisi è <strong>Costantino</strong>, l&#8217;imperatore dell&#8217;Impero Romano, niente meno! Guardalo bene: è vero, è l&#8217;imperatore e quindi sarà ricco e potente, eppure il suo viso e le sue mani sono chiazzati di tante macchioline rosse. È la lebbra, una malattia terribile che non lascia scampo.<br />
Costantino è affranto e disperato, qualcuno gli ha suggerito di immergersi nel sangue di tremila bambini per guarire, ma fortunatamente le grida delle madri di questi bambini gli hanno fatto cambiare idea. Dunque che fare?</p>
<p>Di notte, durante il sonno, gli appaiono due figure dotate di aureola che dicono di essere San Pietro e San Paolo: li vedi in piedi accanto al letto dell&#8217;imperatore. Entrambi lo benedicono con le loro mani e gli suggeriscono di rivolgersi a papa Silvestro, che battezzandolo potrà salvarlo da morte certa.</p>
<div id="attachment_3177" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3177" loading="lazy" class="size-full wp-image-3177" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO.jpg" alt="" width="800" height="484" data-id="3177" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO-300x182.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO-768x465.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_14SAILKO-250x150.jpg 250w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3177" class="wp-caption-text">Papa Silvestro mostra i ritratti di Pietro e Paolo a Costantino e Inizio della costruzione della basilica di San Pietro, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 2.5" href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5">CC BY 2.5</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21893496">qui</a></p></div>
<h3>Sono loro!</h3>
<h4>Costantino riconosce i volti di San Pietro e San Paolo: il sogno era vero!</h4>
<p>Tu che avresti fatto al posto dell&#8217;imperatore? Costantino non crede in Dio e quindi per lui il papa è la guida di una religione che non gli appartiene, anzi, il suo impero è sempre stato avverso a questo credo e ha fatto del male a moltissime persone che lo seguivano.<br />
Eppure decide di chiamare Silvestro, probabilmente si dice che non ha molto da perdere, e racconta al papa: io ho sognato questi due uomini che dicevano di essere San Pietro e San Paolo, ma come faccio ad essere certo che fossero proprio loro? Silvestro ha la risposta pronta e mostra all&#8217;imperatore il ritratto dei due santi: guarda un po&#8217;, in questa scena li sta proprio indicando a Costantino che, seduto sul suo trono con i piedini penzoloni, stende il braccio davanti come per dire &#8220;sono proprio loro!&#8221;.</p>
<p>Dunque è fatta: l&#8217;imperatore è convinto e si fa battezzare, cioè decide di diventare anche lui cristiano, per credere in Gesù, Dio e tutte le storie che qui ti racconto. E funziona! Costantino guarisce dalla lebbra.</p>
<h3>Mastri costruttori al lavoro</h3>
<h4>Ecco il ringraziamento per la guarigione: l&#8217;edificazione della basilica di San Pietro.</h4>
<p>Come ringraziare dunque il papa, Dio e tutto il popolo di credenti per questa miracolosa guarigione? Far costruire la basilica più importante della cristianità, dedicata al santo apparso in sogno: la basilica di San Pietro a Roma!<br />
Può darsi che tu l&#8217;abbia visitata una volta nella vita o forse ne hai sentito parlare. In realtà quell&#8217;enorme e famosissima chiesa che c&#8217;è oggi a Roma non è la stessa fondata da Costantino, perché nel tempo è stata ingrandita e modificata. E poi questa, come sempre, è una storia che ti racconto, piena di elementi fantasiosi e non reali (ma non me li invento io, sono tante le versioni di queste storie raccontate sui libri, io mi limito a riferirtele).<br />
E quindi nell&#8217;immagine accanto trovi papa Silvestro (hai presente il 31 dicembre, la notte di San Silvestro? ecco, è lui Silvestro! e infatti porta l&#8217;aureola) che benedice il cantiere e Costantino che gli mostra i lavori: un tagliapietre è seduto su una cesta rovesciata, intento a battere con martello e scalpello un blocco di marmo, due operai ruotano una carrucola per sollevare qualche peso e in alto altri due muratori costruiscono una parete armati di cazzuola. Un cantiere in fermento!</p>
<p>Ah! Hai notato che nel frattempo anche a Costantino è spuntata l&#8217;aureola?</p>
<div id="attachment_3178" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_15SAILKO.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-3178" loading="lazy" class="size-full wp-image-3178" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_15SAILKO.jpg" alt="" width="800" height="742" data-id="3178" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_15SAILKO.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_15SAILKO-300x278.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/Copia_di_basilica_di_san_piero_a_grado_storie_di_san_pietro_san_paolo_costantino_e_papa_silvestro_15SAILKO-768x712.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-3178" class="wp-caption-text">Papa Silvestro consacra la basilica di San Pietro, foto di <a title="User:Sailko" href="//commons.wikimedia.org/wiki/User:Sailko">Sailko</a>, <a title="Creative Commons Attribution 2.5" href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5">CC BY 2.5</a>, file originale <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21893539">qui</a></p></div>
<h3>La fine della storia</h3>
<h4>La basilica è ultimata e papa Silvestro la consacra.</h4>
<p>Bene! Tutto è pronto e la grande basilica è ultimata, non resta che consacrarla, facendole ricevere una speciale benedizione da parte del papa. San Silvestro è felice e soddisfatto con la sua mazza in mano al centro della scena, dietro all&#8217;altare, pronto a benedirlo circondato da tutte le autorità ecclesiastiche, cioè i più importanti uomini della chiesa. A sinistra Costantino sorridente, con le mani sollevate, forse sta pensando &#8220;ecco qua, guarda che bel lavoro ho fatto fare!&#8221;.</p>
<p>Se ti stai chiedendo che c&#8217;entra questo finale con il nostro Pietro la risposta è semplice: secondo la tradizione il suo corpo si trova proprio sotto l&#8217;altare di San Pietro a Roma, come spesso accadeva quando si intitolava una chiesa a un santo. E qui a San Piero a Grado trovi tutta la sua storia, da quando diventa un seguace di Gesù fino al suo solenne riposo in terra consacrata.<br />
Se vai vederla di persona me lo racconti?</p>
<hr />
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Il ciclo di storie di San Pietro si deve a un pittore lucchese, <strong>Deodato Orlandi</strong>, che lo realizzò in occasione del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII nel 1300. Sopra le storie di Pietro trovi le <em>Mura della città celeste</em> da cui si affacciano angeli e santi e in basso invece, proprio sopra le colonne, i ritratti dei papi.</p>
<p>La basilica di San Piero a Grado è di età romanica e la prima cosa che ti stupirà nel visitarla è che non ha una facciata, probabilmente andata distrutta in occasione di una piena dell&#8217;Arno, ma solo absidi ad entrambe le estremità. Il suo interno invece è piuttosto spoglio per via di restauri novecenteschi un po&#8217; troppo invadenti: essendo la chiesa di origini romaniche, si ritenne opportuno all&#8217;epoca eliminare tutti gli interventi successivi al medioevo e dunque sono stati demoliti tutti gli altari di età barocca (che spesso invece si vedono in altre chiese di età medievale e sono le tracce del tempo e della storia su questi edifici, un&#8217;autentica bellezza da preservare e ammirare).</p>
<p>Se vuoi maggiori informazioni sulla basilica puoi leggere una <a href="https://www.pisatoday.it/social/basilica-san-piero-a-grado-storia-arte-religione-guida.html">breve guida di Pisa Today</a>, dove troverai alcune curiosità e una descrizione più dettagliata dell&#8217;insieme, mentre per una bella carrellata di foto puoi guardare questa <a href="https://www.flickr.com/search/?text=san%20piero%20a%20grado%20basilica">galleria su Flickr</a>.</p>
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		<title>Di draghi, principesse e cavalieri</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 18:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando un drago incontra una principessa ecco arrivare l'immancabile cavaliere. Si chiama Giorgio e chi salva non è solo la bella fanciulla.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo1">Un nuovo post della serie <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/" target="_blank" rel="noopener">Racconti d&#8217;Arte </a>dedicata ai bambini.&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/racconti-darte-come-leggerli" target="_blank" rel="noopener">Qui trovi alcune semplici istruzioni</a> su come leggere l&#8217;articolo ai tuoi bambini.</h3>
<h3 class="sottotitolo2" style="text-align: left;">Vuoi ascoltare la storia anziché leggerla? Ecco qua il podcast con la mia voce narrante (non scordarti di seguirla con le immagini sotto gli occhi). Puoi ascoltare il podcast anche su <a href="https://open.spotify.com/episode/5xY2NBuhlU2ye6GIxMJVED" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a>&nbsp;e su <a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/racconti-darte/id1504851127" target="_blank" rel="noopener">iTunes</a>.</h3>
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<h4 class="sottotitolo2">Quando un drago incontra una principessa ecco arrivare l’immancabile cavaliere. Si chiama Giorgio e chi salva non è solo la bella fanciulla.</h4>
<div id="attachment_2912" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-il-drago-Pisanello.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2912" loading="lazy" class="size-full wp-image-2912" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-il-drago-Pisanello.jpg" alt="San Giorgio e il drago" width="800" height="566" data-id="2912" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-il-drago-Pisanello.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-il-drago-Pisanello-300x212.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-il-drago-Pisanello-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-2912" class="wp-caption-text">Pisanello, San Giorgio e la principessa, Verona, Sant&#8217;Anastaisa</p></div>
<p>Questa è la storia di un drago. Un drago terribile che a un certo punto si trasferì a vivere in un lago presso la città di Selem, in Libia. Gli abitanti di Selem non erano mica tanto contenti che il drago avesse scelto proprio il loro lago come posto in cui vivere, perché oltre ad avere un alito puzzolente fuor di misura, il bestione ogni volta che usciva dall&#8217;acqua pretendeva di mangiare. Quando non gli bastarono più gli animali del bosco e ogni creatura che per caso passava da lì, cominciarono ad essere estratte a sorte vittime sacrificali: giovani uomini e giovani donne da mangiarsi in un sol boccone!<br />
Questa storia è iniziata malissimo.<br />
Proviamo a fermarci un attimo per capire meglio cosa sta succedendo?</p>
<h3>Pisanello e la Legenda Aurea</h3>
<h4>Chi ha dipinto questa scena e perché si trova in una chiesa.</h4>
<p>Hai guardato bene l&#8217;immagine? Si tratta di un dipinto molto molto grande che si trova in alto, sulle pareti di una cappella della chiesa di Sant&#8217;Anastasia a Verona. A dipingerlo è stato Antonio Pisano, un giovane pittore conosciuto come Pisanello. Nome e soprannome ci fanno sospettare che fosse nato a Pisa, vero? Lavorò però tantissimo nel nord Italia e soprattutto a Verona.<br />
Nella chiesa di Sant&#8217;Anastasia dipinse la storia di San Giorgio, cioè un santo, cioè una persona talmente eccezionale da diventare santa. Cioè particolarmente importante per il mondo della chiesa. Ecco cosa ci fa un drago in una chiesa.<br />
Questa storia (che è una storia è chiaro, vero?) all&#8217;epoca di Pisanello era molto famosa perché era una delle tante raccolte in un libro dal titolo <em>Legenda Aurea</em>, che raccontava le vicende di moltissimi santi.<br />
E quella di San Giorgio comincia proprio così, con un terribile drago che si trasferisce a vivere nel lago di Selem. Proviamo a ricominciare?</p>
<div id="attachment_2913" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/Il-drago.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2913" loading="lazy" class="size-full wp-image-2913" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/Il-drago.jpg" alt="Drago" width="800" height="586" data-id="2913" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-drago.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-drago-300x220.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/Il-drago-768x563.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-2913" class="wp-caption-text">Particolare con il drago</p></div>
<h3>Il turno della principessa</h3>
<h4>Il drago è sazio ma ha bisogno di nuovo cibo, toccherà davvero alla principessa?</h4>
<p>Guarda bene, questo è il drago. Un po&#8217; mal ridotto perché il dipinto ha quasi seicento anni ed ha pure subito un trasferimento da una cappella a un&#8217;altra della chiesa (non una cosa da niente se pensi che è stato dipinto direttamente sul muro! non è proprio come spostare un quadro con la sua bella cornice). Il drago, dicevamo, si cibava di ogni creatura che passava da lì, infatti si vedono ossicini di varia natura e teschi umani&#8230;spaventoso!<br />
Un giorno accadde che, estraendo a sorte la futura vittima del drago, toccò proprio alla giovane figlia del re, meglio nota come <em>principessa</em>, andare in pasto al terribile mostro.<br />
<strong>Oggi le principesse si salvano da sole</strong>, non c&#8217;è alcun bisogno di cavalieri che intervengano in loro aiuto, questo lo sappiamo tutti. Ma se siamo tanto abituati ai cavalieri che corrono in soccorso delle principesse è perché una volta succedeva proprio così. E infatti ecco che arriva Giorgio, meglio noto come San Giorgio.</p>
<div id="attachment_2914" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-principessa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2914" loading="lazy" class="size-full wp-image-2914" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-principessa.jpg" alt="San Giorgio e la principessa" width="800" height="471" data-id="2914" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-principessa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-principessa-300x177.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/San-Giorgio-e-principessa-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-2914" class="wp-caption-text">Particolare con San Giorgio e la principessa</p></div>
<h3>Il biondo Giorgio e il suo cavallo bianco</h3>
<h4>Arriva il cavaliere pronto per il salvataggio. Con sorpresa.</h4>
<p>Che San Giorgio era un cavaliere lo capisci bene dal suo aspetto: è ben corazzato e con la chioma bionda e ricciolina e soprattutto è dotato di un bel cavallo bianco che noi vediamo da tergo, cioè da dietro. Pisanello deve essersi esercitato tanto per disegnarlo così! È accanto alla principessa in attesa, vestita di un abito lungo con tanto di strascico e pettinata con un&#8217;acconciatura all&#8217;ultimo grido: a noi forse sembra piuttosto un casco su una fronte un po&#8217; troppo spaziosa. Eppure quella era la moda.<br />
Il piede sinistro di San Giorgio è già sulla staffa del cavallo perché è pronto a salire nuovamente in sella e diventare l&#8217;eroe della storia. Scommetto che hai capito da un pezzo cosa accadrà. Però c&#8217;è un però, non è un semplice salvataggio e se guardi bene scoprirai molte cose.</p>
<h3>Una città da fiaba</h3>
<h4>Guardiamo insieme i dettagli che rendono la scena unica e straordinaria.</h4>
<p>La respiri anche tu l&#8217;aria sospesa di tutta la scena? La principessa è in attesa, i cavalli sono in attesa, i cani sono in attesa, tutto il popolo radunato alle spalle di San Giorgio è in attesa; anche la città sullo sfondo è in una silenziosa attesa.<br />
Sembra proprio la città di una fiaba, con il castello, le torri, le guglie, le cupole e tanti pinnacoli traforati come se la pietra fosse un merletto ricamato: anche questa è la moda del tempo, esattamente come l&#8217;acconciatura della principessa. E Pisanello è un efficace fotografo del suo tempo.<br />
Vuoi dire che questa è una fotografia?! Ma certo che no! Voglio dire che Pisanello ha immortalato in questo dipinto lo spirito delle corti delle città dell&#8217;Italia del Nord di seicento anni fa, proprio <em>come se </em>fosse una fotografia.<br />
Molte della parti del dipinto che oggi sono annerite una volta erano ricoperte d&#8217;oro e d&#8217;argento e rendevano ancora più preziosa e brillante tutta la scena. Per esempio l&#8217;armatura di San Giorgio, la bardatura dei cavalli e le armi.</p>
<h3>Non il solito lieto fine</h3>
<h4>Perché il finale della storia non è proprio così liscio come ce lo immaginiamo.</h4>
<p>Il drago ha i minuti contati insomma. Ma non credi che sarebbe davvero banale se San Giorgio uccidesse il drago salvando tutti e stop?<br />
Infatti il cavaliere, che credeva tantissimo in Dio e pensava che anche tutta la città di Selem avrebbe fatto bene a fare la stessa cosa, non si lasciò sfuggire l&#8217;occasione. Montò a cavallo e con la sua lunghissima lancia ferì il drago, che diventò mansueto e innocuo come un agnellino. Lo legò al polso della principessa e tutti e tre insieme entrarono in città radunando la popolazione.<br />
Prova a immaginarti la scena: un cavaliere a cavallo e una principessa che tiene un drago mezzo accecato per il guinzaglio. E Giorgio che dice: questo è il drago che vi teneva in pugno, io posso sconfiggerlo per liberarvi tutti, ma sarete veramente salvi solo se vi convertirete e crederete tutti nel mio Dio.<br />
E così fu. E il drago venne finalmente e definitivamente sconfitto.</p>
<p>E tu? Conosci storie di draghi e principesse diverse dalle solite? Vuoi raccontarmele?</p>
<hr>
<p><em><strong>Per l&#8217;adulto che legge</strong></em></p>
<p>Forse già conoscevi in parte questa storia. Il soggetto è molto popolare nella storia dell&#8217;arte, <a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=69&amp;v=x3hQXYEYJfM" target="_blank" rel="noopener">qui puoi guardare un video</a> che raccoglie moltissime opere, ahimé senza didascalia.<br />
Il dipinto murale di Pisanello si distingue dall&#8217;iconografia più comune perché si concentra sull&#8217;attimo prima dell&#8217;attacco al drago. Questo lo rende unico nel genere e rappresenta, come scrivo nel racconto, una straordinaria fotografia dell&#8217;immaginario cortese di inizio Quattrocento.<br />
Se capiti a Verona non mancare di visitare Sant&#8217;Anastasia, la visione dal vivo è molto suggestiva perché è la sola a rendere la grandiosità dell&#8217;insieme (nel caso non ti scordare un piccolo binocolo! Il dipinto si trova parecchio in alto). Puoi intanto dare un&#8217;occhiata al bel sito web della chiesa con l&#8217;<a href="https://www.chieseverona.it/it/le-chiese/la-basilica-di-santa-anastasia" target="_blank" rel="noopener">approfondimento sul dipinto di Pisanello</a> e il <a href="https://www.chieseverona.it/virtual_tour/sanastasia/index.html" target="_blank" rel="noopener">tour virtuale</a> (cerca la cappella Pellegrini, ma il dipinto non si vede bene, è troppo in alto).<br />
Se vuoi avere maggiori informazioni su Pisanello ti consiglio per cominciare la <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/pisanello_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/" target="_blank" rel="noopener">voce dell&#8217;Enciclopedia dei ragazzi</a>.<br />
Un&#8217;ultima cosa: avrai forse notato che ho taciuto un particolare che sicuramente invece non sfuggirà ai bambini. Di fianco alla città si trovano due impiccati il cui significato non è chiarissimo (forse un’allusione alla giustizia terrena da mettere in relazione all&#8217;assassinio del committente o più semplicemente una prova dell&#8217;abilità di Pisanello nello studio dal vero). Lascio a te la patata bollente di spiegare con delicatezza chi sono e cosa fanno, io non conosco il vostro linguaggio e per certi temi è necessario qualcosa di più di un semplice saper parlare ai bambini :-)</p>
<hr>
<p><span style="color: #808080;">Le foto sono di José Luiz &#8211; <span class="int-own-work" lang="it">Opera propria</span>, <a title="Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0" href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0">CC BY-SA 4.0</a>, trovi il <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52383303">file originale qui</a>.</span></p>
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