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	<title>Camaiore &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Sorrisi e stupore al Museo di Arte Sacra di Camaiore</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 15:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siete mai stati al Museo di Arte Sacra di Camaiore? Lo so, Camaiore non è esattamente il centro del mondo<a href="https://lapiccolagerbera.it/sorrisi-e-stupore-al-museo-di-arte-sacra-di-camaiore/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete mai stati al <a href="http://www.museoartesacracamaiore.it/" target="_blank">Museo di Arte Sacra di Camaiore</a>? Lo so, Camaiore non è esattamente il centro del mondo e l&#8217;arte sacra raramente risulta accattivante a una considerazione superficiale, ma vi assicuro che Camaiore è un centro veramente grazioso, dove si respira un&#8217;aria verace e genuina e allo stesso tempo si percepisce una cura e un&#8217;attenzione al borgo non così comuni.</p>
<p><div id="attachment_576" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/8606301667_120629e6df_k.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-576" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/8606301667_120629e6df_k.jpg" alt="Camaiore - Piazza San Bernardino con la fontana" width="800" height="533" class="size-full wp-image-576" /></a><p id="caption-attachment-576" class="wp-caption-text">Camaiore &#8211; Piazza San Bernardino con la fontana</p></div>Per raccontarvi il Museo credo valga la pena chiedere aiuto alla classe seconda della scuola elementare di Pieve, che ieri mattina mi aspettava per <em>Giochiamo con colori e forme al Museo di Arte Sacra</em>, un percorso pensato tre anni fa e purtroppo mai sperimentato (se non nella <a title="Scuola dell’infanzia: la magia della scoperta" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/scuola-dellinfanzia-la-magia-della-scoperta/" target="_blank">felicissima versione in classe</a> all&#8217;asilo di Santa Lucia l&#8217;anno scorso). A dir la verità sono stata io ad aspettare la classe, perché prima di iniziare è necessario spargere tracce e indizi per tutto il museo, cosa che non è sfuggita a Graziano, il <em>custode </em>della confraternita del Santissimo Sacramento (a Camaiore esistono ancora le confraternite!), che apre il museo in queste occasioni: ho notato un sorriso incuriosito!</p>
<p><div id="attachment_575" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/polittico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-575" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/polittico.jpg" alt="Il polittico di Francesco di Andrea d&#039;Anguilla" width="800" height="533" class="size-full wp-image-575" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">Il polittico di Francesco di Andrea d&#8217;Anguilla</p></div>E così, ancora una volta debitrice di spunti, metodo e idee verso i cari maestri di <a title="Didattica museale: il viaggio infinito" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/didattica-museale-il-viaggio-infinito/" target="_blank">Pistrice</a>, mi preparo ad accogliere i 21 pimpanti ragazzini che scendono dallo scuolabus con un pizzico di emozione e tanta curiosità. Vederli seduti composti sugli scranni della sala delle adunanze della confraternita mi fa un po&#8217; sorridere, ma loro sono tutti seri e composti e non voglio rompere la sacralità del momento, così li introduco alla visita con qualche frase di rito e le immancabili raccomandazioni, quasi superflue visto che qualcuno mi informa &#8220;In un museo non si può spaccare nulla!&#8221;. Sono ben informati.</p>
<p><div id="attachment_579" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/2015-03-10-14.42.44.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-579" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/2015-03-10-14.42.44.jpg" alt="Gli strumenti del mestiere: le palette con i colori primari!" width="800" height="600" class="size-full wp-image-579" /></a><p id="caption-attachment-579" class="wp-caption-text">Gli strumenti del mestiere: le palette con i colori primari!</p></div>Scopriamo che a condurci saranno i colori dell&#8217;arcobaleno e un sedicente bambino che ci indica la strada da percorrere, lasciandoci indizi senza ancora mostrarsi: chi sarà mai? Intanto iniziamo il nostro percorso e ci imbattiamo in un abbagliante polittico, abbagliante perché rivestito di un fondo oro che ci lascia stupefatti e che osserviamo comodamente seduti a terra. Ci sono un sacco di cose da raccontare, ma ne scelgo solo alcune per non travolgere il mio pubblico attento e fiducioso con eccessive chiacchiere e anzi, lascio che ognuno di loro si senta gradualmente coinvolto; in questo modo riusciamo a scoprire come si fabbricavano i colori a tempera, come si doravano le tavole dei polittici, prendiamo confidenza con qualche santo e troviamo San Giovanni Battista ad aspettarci nella pala di Vincenzo Frediani. </p>
<p><div id="attachment_573" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/frediani.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-573" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/frediani.jpg" alt="Particolare della pala di Vincenzo Frediani" width="800" height="533" class="size-full wp-image-573" /></a><p id="caption-attachment-573" class="wp-caption-text">Particolare della pala di Vincenzo Frediani</p></div>Ed è proprio davanti a lui e al mantello verde di Sant&#8217;Andrea che scopriamo i prodigi dei colori, complici la chiara luce di un giorno splendente e tre strategiche palette colorate che mi fanno sentire più geniale di un mago! Del resto Rebecca, l&#8217;esperta dei colori, conduce i compagni con pazienza e un pizzico di timidezza attraverso le piccole scoperte, fino alla veste azzurra della bellissima Vergine annunciata di Matteo Civitali, che ci lascia letteralmente senza parole.</p>
<p><div id="attachment_571" style="width: 543px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/annunziata-particolare.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-571" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/annunziata-particolare.jpg" alt="Particolare della Vergine annunziata di Matteo Civitali" width="533" height="800" class="size-full wp-image-571" /></a><p id="caption-attachment-571" class="wp-caption-text">Particolare della Vergine annunziata di Matteo Civitali</p></div>Ma è giunto il momento di scoprire chi ci ha condotti in questa visita! E ricomponendo il nostro arcobaleno, torniamo sui nostri passi fino a giungere di fronte al dipinto che ha innegabilmente ottenuto il maggior numero di consensi: un bel Matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini, dove un piccolo suonatore di liuto ci aspetta, testimone inconsapevole di un matrimonio alle sue spalle. Sarò riuscita a raccontare come sarà mai possibile che la bella Caterina sposi Gesù Bambino?</p>
<p><div id="attachment_574" style="width: 543px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/matrimonio-mistico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-574" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/matrimonio-mistico.jpg" alt="Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini" width="533" height="800" class="size-full wp-image-574" /></a><p id="caption-attachment-574" class="wp-caption-text">Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini</p></div>Lo confesso: raccontare storie a una platea sospesa e stupita che spalanca occhi e bocca per sentirmi meglio oppure insegnare termini nuovi da ripetere in coro e mostrare le magie dei colori sono tra le soddisfazioni più grandi che riesco a provare in queste occasioni. E non ridere d&#8217;istinto di fronte ad alcune buffissime esternazioni, anzi rispondere con accortezza e partecipazione, è una delle recenti conquiste, che i miei giovani interlocutori sembrano gradire particolarmente.</p>
<p><div id="attachment_572" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/arazzo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-572" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/arazzo.jpg" alt="Particolare dell&#039;arazzo fiammingo datato 1516" width="800" height="533" class="size-full wp-image-572" /></a><p id="caption-attachment-572" class="wp-caption-text">Particolare dell&#8217;arazzo fiammingo datato 1516</p></div>Tale è l&#8217;entusiasmo che il tempo vola, ma ancora ne abbiamo a disposizione e possiamo concentrare l&#8217;attenzione a richiesta su altre meraviglie, tra cui il monumentale arazzo fiammingo, che ci divertiamo a decifrare quasi fosse un fumetto. Ma il momento dei saluti arriva: i bambini firmano soddisfatti il grande registro delle presenze, le maestre mi ringraziano colpite dall&#8217;esperienza inaspettata, io torno a casa leggera e piena, straripante di felicità per la gioia che l&#8217;alchimia tra un museo e una classe di bambini può regalare. Potrebbe essere così ogni giorno?</p>
<p>Le foto sono di Matteo Bimonte (tranne le palettine!) <a href="https://www.flickr.com/photos/ganimede1984/sets/72157633166296925/" target="_blank">www.flickr.com/photos/ganimede1984</a></p>
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		<title>Didattica museale: il viaggio infinito</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 11:54:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coincidenze alchemiche di una recente esperienza didattica al Museo di Arte Sacra di Camaiore mi hanno suggerito all&#8217;orecchio che questa<a href="https://lapiccolagerbera.it/didattica-museale-il-viaggio-infinito/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Coincidenze alchemiche di una recente esperienza didattica al Museo di Arte Sacra di Camaiore mi hanno suggerito all&#8217;orecchio che questa è proprio una storia da raccontare.<br />
Perché quando ti ritrovi a conversare proficuamente con un&#8217;insegnante di <em>Arte e immagine</em>, che da anni hai sentito nominare senza conoscere personalmente avendo sempre collaborato con la tua collega, e magicamente scopri che avete lo stesso <em>background</em> nel campo della didattica dell&#8217;arte, pur venendo da formazioni e luoghi differenti, già ti sembra un avvenimento speciale, quando poi grazie a un <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/piccola-gerbera-perche/#comment-14" target="_blank">commento </a>in questo blog scopri che le analogie non si fermano lì, allora non solo sono consentiti brividi di stupore lungo la schiena, ma bisogna proprio raccontarlo!</p>
<div id="attachment_441" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/camaiore.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-441" loading="lazy" class="size-full wp-image-441" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/camaiore.jpg" alt="Il Museo di Arte Sacra di Camaiore" width="600" height="800" /></a><p id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Il Museo di Arte Sacra di Camaiore</p></div>
<p>Fin da quando ho iniziato a bazzicare musei ho provato un interesse viscerale nei confronti di questa professione (ah! se lo fosse veramente una <em>professione</em>!). E quando mi sono ritrovata a frequentare il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca per un tirocinio di schedatura di frammenti settecenteschi di damasco: tadan! l&#8217;incanto ha avuto inizio! Dentro il museo operava Pistrice, un&#8217;associazione di storici dell&#8217;arte che da anni, dal niente, aveva creato un&#8217;offerta didattica ricca, variegata e di successo e continuava a portarla avanti, a palazzo Mansi e al Museo di Villa Guinigi, grazie alla guida caparbia e tenace di uno storico dell&#8217;arte, <a href="http://ilmaestrodellebalene.blogspot.it/" target="_blank">Riccardo Massagli</a>, oggi felice maestro elementare, nonché musicista e una serie di altre cose che non posso enumerare qui!</p>
<div id="attachment_442" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/Sala-della-Musica-Palazzo-Mansi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-442" loading="lazy" class="size-full wp-image-442" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/Sala-della-Musica-Palazzo-Mansi.jpg" alt="La bellissima Sala della Musica di Palazzo Mansi a Lucca" width="800" height="533" /></a><p id="caption-attachment-442" class="wp-caption-text">La bellissima Sala della Musica di Palazzo Mansi a Lucca</p></div>
<p>Però la storia di Pistrice è una storia tristissima, che si scontra con la colpevole e poco lungimirante incapacità gestionale di chi avrebbe avuto gli strumenti per trasformare quella dell&#8217;operatore didattico in qualcosa di simile a una vera professione. Allora la sua storia non ve la racconto, perché finisce malissimo, come potrete immaginare, ma vi posso dire che cosa ho imparato io in quegli anni.</p>
<div id="attachment_440" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/albero-genealogico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-440" loading="lazy" class="size-full wp-image-440" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/albero-genealogico.jpg" alt="Un dettaglio del geniale albero genealogico degli dei di Riccardo Massagli" width="800" height="651" /></a><p id="caption-attachment-440" class="wp-caption-text">Un dettaglio del geniale albero genealogico degli dei di Riccardo Massagli</p></div>
<p>Facciamo che scelgo di dirvi 5 tra le cose che reputo più importanti.</p>
<p>1. Non è mai troppo presto per visitare un museo: che sia una magica ricerca del postino degli dei o una scorpacciata di storie di leoni, angeli e draghi, che stupore far scoprire che il museo è un posto bellissimo!</p>
<p>2. Si <strong>devono</strong> ascoltare i bambini, non c&#8217;è didattica se non cominciamo da loro.</p>
<p>3. Si può insegnare ad <em>osservare</em> e osservare con attenzione. E si scoprono cose fantastiche!</p>
<p>4. Nulla è più efficace del disegno per una migliore osservazione: la mano trasferisce sulla carta quel che gli occhi catturano.</p>
<p>5. Un briciolo di ironia può fare molto per rompere il ghiaccio e avvicinarsi ai bambini&#8230;una bella risata è l&#8217;antidoto contro ogni imbarazzo!</p>
<p><div id="attachment_446" style="width: 792px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/certosa-bonfiglioli-A..jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-446" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/certosa-bonfiglioli-A..jpg" alt="Disegno di un alunno della scuola media di Massa e Cozzile" width="782" height="581" class="size-full wp-image-446" /></a><p id="caption-attachment-446" class="wp-caption-text">Disegno di un alunno della scuola media di Massa e Cozzile</p></div>E ogni volta che conduco una classe in un percorso museale, che sia al Museo di Arte Sacra di Camaiore o al Museo della Certosa di Calci, ogni volta che mi immergo nel mondo dei colori o racconto una storia, ecco che Pistrice, Lucca e Riccardo sono lì, a far capolino e suggerirmi le parole e i sorrisi. E scoprire che ci sono insegnanti che a partire dall&#8217;esperienza ai Musei di Lucca hanno cambiato il loro modo di insegnare l&#8217;arte e rapportarsi ai ragazzi&#8230;wow! Ditemi voi se questa non è magia.</p>
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