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	<title>didattica dell&#8217;arte &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Arte per bambini: arte per tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 19:04:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dagli album di figurine d'arte ai musei d'arte antica: ti dico cosa significa per me divulgare l'arte senza rischiare di banalizzarla.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dagli album di figurine d&#8217;arte ai musei d&#8217;arte antica: ti dico cosa significa per me divulgare l&#8217;arte senza rischiare di banalizzarla.</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/03/mathilde-merlin-1295867-unsplash.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3552" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2019/03/mathilde-merlin-1295867-unsplash.jpg" alt="" width="800" height="561" data-id="3552" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/03/mathilde-merlin-1295867-unsplash.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/03/mathilde-merlin-1295867-unsplash-300x210.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2019/03/mathilde-merlin-1295867-unsplash-768x539.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Ormai sono parecchi anni che lavoro con scuole e famiglie portando il mio progetto di divulgazione storico-artistica <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/laboratori-didattici/ciclo-laboratori/" target="_blank" rel="noopener">tra i banchi delle classi</a>, <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/uova-di-primavera/" target="_blank" rel="noopener">sui parquet delle sale prova delle associazioni di teatro</a>, <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/lucca-per-famiglie-itinerari/" target="_blank" rel="noopener">per strada</a> o <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/didattica-al-museo/" target="_blank" rel="noopener">dentro ai musei</a>. Mi sono fatta un po&#8217; di esperienza e ad oggi mi sono fatta anche un&#8217;idea di come possiamo rapportarci all&#8217;arte quando non la conosciamo.</p>
<p>Parlo per gli adulti: i bambini solitamente non hanno pregiudizi e si confrontano con l&#8217;arte con schiettezza, pragmaticità e molta sana curiosità.</p>
<p>Gli adulti invece ne sono spesso impauriti. Anche quando c&#8217;è reale interesse e attrazione, càpita che prevalga il timore di non capire, non sapere, non potere. Capita anche a te?<br />
Quanto stupore e ammirazione, per esempio, davanti alla <em>Primavera</em> di Botticelli! Ma poi succede più o meno questo nella testa di chi osserva: &#8220;sì ma qual è la primavera? quella al centro o quella che sparge i fiori? e perché all&#8217;altra esce un tralcio di bocca? e poi quando è vissuto Botticelli? e dove si trova questo dipinto che non mi ricordo?&#8221;. E via dicendo verso un ipotetico infinito vortice di domande senza risposta.&nbsp;<br />
La reazione può essere un progressivo allontanamento dall&#8217;arte, un accantonamento a favore di altri interessi più a portata di mano.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di scarsa perseveranza? Svogliatezza? Incapacità personale? Non direi proprio!</p>
<h3>E la colpa allora di chi è?</h3>
<p>Se è vero che l&#8217;arte del passato tocca tasti invisibili dentro di noi e parla spesso alla nostra parte più istintiva e genuina, è vero anche che c&#8217;è tutto un vasto contorno che non può essere affidato a sensazioni e istinto, ma presuppone una <em>conoscenza</em>. Cioè: se io guardo la benedetta <em>Primavera</em> può succedere che mi emozioni, che mi senta smuovere un sacco di sensazioni gradevoli e magari mi si inumidiscono addirittura gli occhi, ma non è che per una naturale reazione a catena saprò darmi poi le risposte alle domande che nascono spontanee. Dovrò leggerle da qualche parte, qualcuno dovrà darmele.</p>
<p>Chi?</p>
<p>Sulla carta sono gli <em>storici dell&#8217;arte</em> che, per definizione, studiano e diffondono la storia dell&#8217;arte, ma spesso accade che si dimentichino il secondo passaggio: studiano e bene, ma poi diffondono?&nbsp;<br />
Dagli anni dell&#8217;università ho imparato che non sempre è così, non è detto che chi studia sia poi in grado di condividere il proprio sapere con gli altri. O meglio lo fa per un pubblico di specialisti ed ecco che l&#8217;arte resta una materia per pochi (se vuoi tradurre con <em>snob</em> fallo pure, è così), che il vasto pubblico non sembra degno di meritare.&nbsp;</p>
<h3>Basterebbe divulgare</h3>
<p>Parlando di storici dell&#8217;arte forse ti verranno in mente personaggi arcinoti come Vittorio Sgarbi o Philippe Daverio, &#8220;facce da televisione&#8221;: il primo ha ormai ben poco a che fare con la storia dell&#8217;arte, il secondo è durato relativamente poco in TV, ma il suo&nbsp;<a href="http://www.passepartout.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7dc86e82-937e-4fa9-baf9-6081623de32c.html?homepage" target="_blank" rel="noopener">Passpartout</a>&nbsp;è stato un appuntamento attesissimo delle mie domeniche e la cosa più vicina alla divulgazione storico-artistica che ho in mente, seppur un&#8217;infarinatura di storia dell&#8217;arte è necessario averla per comprenderlo.<br />
Questo vale anche per i raffinatissimi documentari affidati di recente a Tomaso Montanari su Rai5: Montanari è uno storico dell&#8217;arte davvero in gamba ed è in grado di raccontare con ricchezza le storie che si nascondono dietro i quadri, ma probabilmente non è per tutti (ed è normale così!).</p>
<p>E dunque cosa significa divulgare?</p>
<p>Il dizionario specifica &#8220;rendere noto a tutti o a molti&#8221; e &#8220;rendere accessibili a un più vasto pubblico, per mezzo di un’esposizione semplice e piana, nozioni scientifiche e tecniche&#8221;. Credo di non sbagliare dicendo che questo vale oggi anche per questioni non puramente scientifiche.</p>
<h3>La mia proposta di divulgazione</h3>
<p>In sostanza se oggi ancora risulta difficile accostarti alla storia dell&#8217;arte senza sentirti ignorante, manchevole o imbranato, non è detto che sia colpa tua, forse semplicemente difficile è trovare chi l&#8217;arte sappia raccontartela con semplicità e partendo <em>dall&#8217;inizio</em>.</p>
<p>Per questo non trovo nulla di condannabile in iniziative come quella recente di <a href="https://www.artonauti.it/" target="_blank" rel="noopener">Artonauti</a>, il primo album di figurine dell&#8217;arte pensato per i bambini, che sta riscuotendo molto successo. Me li immagino le mamme e i papà che assistono i loro bimbi nell&#8217;applicazione delle figurine e già che ci sono danno una sbirciatina a immagini, nomi e luoghi.<br />
Può essere semplicemente un primo spunto, una piccola scintilla per riaccendere l&#8217;interesse verso una materia magari poco frequentata.</p>
<p>E qui vengo al punto: sono proprio i bambini la chiave di tutto.&nbsp;</p>
<p>Se parlo chiaro ai bambini parlerò chiaro anche ai loro genitori, se mi farò comprendere dai piccoli mi comprenderanno anche i grandi.<br />
Questo è proprio quello che succede quando accompagno un gruppo di famiglie nell&#8217;osservazione di un&#8217;opera d&#8217;arte: mi rivolgo ai bambini ma gli adulti mi ascoltano, osservano e talvolta scoprono qualcosa di nuovo anche loro, comprendono aspetti tralasciati in altre occasioni, finalmente possono domandare senza imbarazzarsi troppo perché il contesto è protetto e alla portata di tutti.&nbsp;È come un piccolo seme gettato in un terreno che aspettava proprio questo.</p>
<p>Ci tengo infine a dire che parlare ai bambini non significa banalizzare, raccontare cose inesatte e inventare chissà quali storie. Significa piuttosto mettersi nei loro panni, anche fisicamente &#8211; perché osservare un&#8217;opera d&#8217;arte dal basso non è la stessa cosa che farlo dall&#8217;alto &#8211; e poi semplificare un racconto concentrandosi sull&#8217;essenziale, mettendo in luce poche e basilari priorità. Se questo è il punto di partenza sarà sempre possibile andare più in profondità e proseguire osservazione e spiegazione in base alla ricezione di chi ci sta ascoltando.</p>
<p>E tu cosa pensi? I bambini possono essere un canale privilegiato per una prima divulgazione anche agli adulti?</p>
<hr>
<p>La foto di copertina è di&nbsp;<a href="https://unsplash.com/photos/v0bka9HzFFw?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Mathilde Merlin</a>&nbsp;via&nbsp;<a href="https://unsplash.com/search/photos/museum-kids?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a>.</p>
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		<title>Storia dell&#8217;arte a scuola: come e perche&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 14:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La storia dell'arte nelle scuole oggi. Breve panoramica con riflessione e proposta finale. In questo post mi sbilancio e ti dico cosa penso della storia dell'arte a scuola. E ti propongo una soluzione in stile Piccola Gerbera]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">La storia dell&#8217;arte nelle scuole oggi. Breve panoramica con riflessione e proposta finale&nbsp;</h2>
<h3 class="sottotitolo2">In questo post mi sbilancio e ti dico cosa penso della storia dell&#8217;arte a scuola. E ti propongo una soluzione in stile Piccola Gerbera</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3195" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg" alt="" width="800" height="495" data-id="3195" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola-300x186.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/09/camposanto-arte-a-scuola-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Tu hai studiato storia dell&#8217;arte a scuola? Intendo dire: avevi almeno un&#8217;ora di storia dell&#8217;arte alle superiori? E soprattutto: la facevate?<br />
Ti faccio questa domanda perché spesso accadeva <em>ai miei tempi</em> che l&#8217;ora di storia dell&#8217;arte fosse una specie di ricreazione, tipo quella di religione, e se oggi in molte scuole l&#8217;insegnamento della storia dell&#8217;arte non esiste proprio più, di fatto anche in passato si correva il rischio di non studiarla granché.</p>
<p>E perché mai insegnarla? In <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/arte-e-bambini/">un mio vecchio post</a> ho già tentato di darti qualche spunto sul perché avvicinare i bambini all&#8217;arte e ti ho suggerito qualche idea pratica per farlo. Ora torno sull&#8217;argomento perché non è solo in famiglia che i bambini possono iniziare ad apprezzare l&#8217;arte, ma anche e soprattutto a scuola.&nbsp;</p>
<h3>Arte e storia dell&#8217;arte. Hai mai pensato alla differenza?</h3>
<p>Forse dovrei più propriamente parlare di <strong>storia dell&#8217;arte</strong> e non semplicemente arte perché mi riferisco a quella prodotta nel tempo dall&#8217;uomo, dall&#8217;antichità ai giorni nostri, più che a quella che realizziamo noi stessi con le nostre mani.<br />
Molto spesso i due aspetti si sovrappongono, come nel caso dell&#8217;insegnamento alle scuole medie, dove le ore di <em>Arte e immagine</em> (che una volta si chiamava <em>Educazione artistica</em>) sono dedicate da un lato all&#8217;apprendimento di tecniche e saperi pratici, dall&#8217;altro all&#8217;avvicinamento alle opere e ai protagonisti della storia dell&#8217;arte.<br />
È&nbsp;giusto così: l&#8217;esercizio e l&#8217;esperienza portano a una maggiore consapevolezza; è fondamentale incoraggiare l&#8217;espressione artistica di bambini e ragazzi, sperimentando tecniche e materiali&nbsp;diversi, ma credo imprescindibile partire dalla conoscenza di quel che è stato prodotto in tanti secoli di storia.<br />
Come fanno e comunicano in maniera brillante e coinvolgente alcuni insegnanti che da anni curano siti di approfondimento sul web, per esempio <a href="http://arteascuola.com/it/">Arte a scuola</a> e <a href="http://www.didatticarte.it/">Didatticarte</a>. Li conosci?</p>
<h3>La potenza delle immagini: osservazione ed educazione al bello</h3>
<p>Mantenere un giusto equilibrio tra la pratica e la teoria ─ così mi sembra di poter sintetizzare ─ credo proprio sia piuttosto difficile, soprattutto nelle poche ore dedicate a questo insegnamento.&nbsp;<br />
Ti faccio un esempio raccontandoti come è andata per me, ai tempi della scuola: al liceo non era previsto alcun risvolto pratico, almeno negli ultimi tre anni, e la mia eccentrica ma appassionata insegnante di storia dell&#8217;arte ha saputo trasmettere a me e ai miei compagni tutto il fascino di tanti secoli di storia dell&#8217;arte (con me è stata molto efficace: dalla storia dell&#8217;arte non mi sono allontanata più!); alle scuole medie ricordo invece molte ore passate ad arrotolare salsicciotti di ceramica e disegnare robe improbabili, poi saltuariamente e all&#8217;improvviso ecco l&#8217;angoscia delle verifiche su cose come <em>Il Romanico </em>o<em> Il Rinascimento</em> che non ricordo mi siano mai stati illustrati realmente.<br />
Mi chiedo se talvolta rifugiarsi nelle attività manuali penalizzando l&#8217;esercizio di osservazione e racconto possa essere considerata una piccola scorciatoia (è una reale domanda, tutt&#8217;altro che retorica).</p>
<p>Ma in un momento di eccesso di immagini, di qualunque genere, che bombardano la nostra quotidianità e quella dei nostri bambini, non credi sia fondamentale una <strong>vera</strong> educazione all&#8217;immagine? Cioè:</p>
<blockquote>
<p>insegnami ad osservare e a riconoscere la bellezza di quel che mi circonda, saprò coltivare il mio senso estetico e apprezzare, conoscere e salvaguardare il patrimonio che mi appartiene.</p>
</blockquote>
<h3>Educazione al patrimonio, non solo storia dell&#8217;arte</h3>
<p>E così voglio lanciarti una provocazione: se alla scuola materna e alle elementari le ore dedicate alle famigerate <em>Arte e immagine</em> si traducono in un lavoro di ritaglio di uova preconfezionate rosa e azzurre o a una felice rielaborazione di una danza di Matisse o una composizione di&nbsp;Kandinsky, mi sai dire chi si deve occupare di <strong>educazione all&#8217;immagine</strong>? Chi insegnerà ai bambini ad osservare, chi li accompagnerà a riconoscere la bellezza nelle immagini che osservano e a conoscere il patrimonio che li circonda?</p>
<p>Sono tanti gli insegnanti che si prendono cura di fare tutto questo, lo so e ho il piacere di conoscerli ed apprezzarli. Tu ne hai fatto esperienza?</p>
<p>Ma mi è capitato di recente, dopo un intero anno in una scuola elementare e da quando hanno iniziato a circolare i miei&nbsp;<a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/">Racconti d&#8217;Arte</a>, di parlare con una mamma entusiasta e affascinata dalla scoperta di tanta bellezza nel proprio territorio che non conosceva: &#8220;non abbiamo la percezione di quello che ci circonda&#8221;. Mi ha detto.</p>
<p>Queste parole continuano a risuonarmi da allora e mi dico: forse oggi manca una reale educazione al patrimonio, resta affidata a chi si occupa dell&#8217;istruzione dei nostri figli, ma è lasciata alla sensibilità e alla conoscenza personali, senza un disegno programmatico.</p>
<p>E questo porta irrimediabilmente a quello a cui stiamo progressivamente assistendo: perdona il pensiero serio e severo, ma trovo necessario prendere posizione e denunciare in prima persona l&#8217;incuria, la trascuratezza, l&#8217;abbandono che vivono o rischiano molti nostri monumenti, piccoli musei, meraviglie che &#8220;tutto il mondo ci invidia&#8221; ma che noi spesso non siamo in grado di apprezzare semplicemente perché non li conosciamo.</p>
<h3>La mia proposta per le scuole</h3>
<p>Queste considerazioni mi hanno guidato nell&#8217;elaborazione di una proposta per le scuole, che ben si adatta anche ad altri tipi di realtà come associazioni, ludoteche e biblioteche nell&#8217;ambito di una programmazione di un certo respiro, che trovi nella sezione del mio sito dedicata ai <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/laboratori-didattici/ciclo-laboratori/">Cicli di laboratori di storia dell&#8217;arte</a>.<br />
Cosa propongo dunque? La mia idea è portare l&#8217;arte nelle scuole, non certo sostituendomi agli insegnanti offrendo alternative alla loro programmazione, ma, per esempio, mostrando la facciata della pieve di Vicopisano a bambini che vivono lì o nei dintorni e accompagnandoli alla scoperta delle sue forme e delle sue particolarità che la accomunano ad altre chiese analoghe. I bambini si lasciano affascinare se si usano le parole adatte e si coinvolgono con racconti su misura.<br />
Un modo accattivante e allettante è associare poi l&#8217;osservazione ─&nbsp;ancora meglio se diretta, è possibile farlo! ─&nbsp;a un&#8217;attività di tipo pratico ma non prettamente <em>artistica</em>, bensì di sperimentazione, scoperta ed espressione attraverso l&#8217;uso di materiali semplici e comuni come forbici e carta. Questo permette in genere di fissare l&#8217;esperienza e farne più facilmente tesoro.</p>
<p>Dove sperimentato fino ad oggi, questo tipo di formula mi ha dato così tante soddisfazioni che sono qui a proporla a quante più scuole o realtà diverse siano curiose di provarla, per dare nel mio piccolo un contributo all&#8217;<strong>educazione al patrimonio</strong>.</p>
<p>Conoscere è apprezzare, preservare, valorizzare. Ne abbiamo davvero bisogno!</p>
<hr>
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è l&#8217;interno del Camposanto Monumentale di Pisa ed è stata scattata da <a href="https://www.flickr.com/photos/bernd_thaller/">Bernd Thaller</a>,&nbsp;<a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC BY 2.0</a>, trovi il file originale <a href="https://www.flickr.com/photos/bernd_thaller/16813099494/in/photolist-rBHwHL-25VxhnC-FJ7HrK-Qr3a2Q-br9Z2-w2WKrR-6yTsF7-6nApVm-pq54y7-oAzrz9-4WAmhF-6nTThH-joBeV2-4yCHmu-Q1ZKCA-4cr9Hg-6mMcZe-tqpjE-s9Vgua-Cg1dX-xLhuX-wocEzC-8dnfio-AcvSwR-gR43BB-xwGPN-CUDZLY-3i51hd-4AkJ2n-KP46ja-8W81xR-QKY6Mt-5xZtwv-6fPPor-9q9dNd-96tnoz-6CvmE-rLDZcq-8CtT4d-HqJfhh-6pHCWu-9xG9RU-4AkKdK-4WwKeP-jD5jcT-5xXrwP-MuostH-5JoPD2-qV4xGR-dd1wTF">su Flickr</a>.</span></p>
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		<title>Storie ad arte al Teatro Labile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 17:41:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono casualità su cui non serve interrogarsi: basta inebriarsi delle meraviglie che portano e coglierne tutti i buoni frutti.<a href="https://lapiccolagerbera.it/storie-ad-arte-al-teatro-labile/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono casualità su cui non serve interrogarsi: basta inebriarsi delle meraviglie che portano e coglierne tutti i buoni frutti.<br />
Ecco come definirei la mia nuova collaborazione con l&#8217;associazione <a href="http://www.teatrolabile.it" target="_blank">Teatro Labile</a>, nata da incontri passati e fortuiti, coltivata con certosina pazienza e, viste le premesse, felicemente sbocciata.</p>
<p><div id="attachment_1661" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Teatro-Labile.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1661" loading="lazy" data-id="1661"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Teatro-Labile.jpg" alt="Teatro Labile" width="800" height="733" class="size-full wp-image-1661" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Teatro-Labile.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Teatro-Labile-300x275.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1661" class="wp-caption-text">Il logo di Teatro Labile</p></div>Teatro Labile, lo dice il nome stesso, si occupa da anni di <strong>teatro </strong>(dai bambini agli adulti), ma da quando ha una nuova sede in via Marche 34 a Pisa ha avviato una serie di diverse e stimolanti collaborazioni: danza movimento terapia, art with English, fotografia e&#8230;naturalmente arte e creatività con la Piccola Gerbera.<br />
Sabato 24 ottobre abbiamo sperimentato la prima delle <strong>Bio-merende artistiche</strong> per famiglie in programma ogni mese. Vuoi sapere come è andata? E soprattutto: di cosa si tratta?</p>
<p><div id="attachment_1660" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-16.44.08.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1660" loading="lazy" data-id="1660"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-16.44.08.jpg" alt="Angolo tisana" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1660" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-16.44.08.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-16.44.08-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-16.44.08-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1660" class="wp-caption-text">L&#8217;intimo angolo-tisana nella sede di Teatro Labile</p></div>Se conosci la Piccola Gerbera o hai letto altri racconti su questo blog, sai che mi piace molto lavorare con i <strong>bambini </strong>accompagnati dalle loro famiglie (genitori, nonni, zie, una famiglia in senso ampio insomma!). E quando Sabrina di Teatro Labile mi ha chiesto: &#8220;ma tu fai anche cose con i <strong>genitori</strong>?&#8221;, non ho potuto che approfittare dell&#8217;opportunità.<br />
Così sabato scorso, con un primo intimo gruppo, ci siamo accomodati nell&#8217;accogliente sala di via Marche per ammirare un suggestivo dipinto proiettato sul muro: una bellissima (non dal punto di vista dei bambini!) fanciulla, vestita di colori sgargianti, con un singolare e apparentemente innocuo <strong>drago </strong>appollaiato ai suoi piedi.<br />
Ah che bel momento rilassante e coinvolgente! Anche perché le nostre pance erano belle piene, grazie alla gustosa merenda biologica di <a href="https://www.facebook.com/gingerlabnaturalfood" target="_blank">Ginger Lab</a> (slurp!) spazzolata dai bambini e alle calde tisane sorseggiate dai genitori. Ci siamo potuti quindi godere il racconto della bella Margherita e della sua avventura nella pancia del terribile drago osservando con attenzione il dipinto di <strong>Andrea Del Sarto</strong> (che chi vuole vedere dal vivo può ammirare nel Duomo di Pisa).</p>
<p><div id="attachment_1662" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.33.38.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1662" loading="lazy" data-id="1662"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.33.38.jpg" alt="Santa Margherita" width="800" height="840" class="size-full wp-image-1662" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.33.38.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.33.38-286x300.jpg 286w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1662" class="wp-caption-text">Santa Margherita proiettata sul nostro muro</p></div>A quel punto, forbici e carta alla mano, è stato il momento della creazione: mettiamo in scena la <strong>nostra </strong>storia di Margherita, scegliendo ognuno l&#8217;episodio preferito. E iniziamo a ritagliare&#8230;<br />
Non è semplice perché lo scopo del nostro lavoro è dare vita a figure che possano essere lette come <strong>sagome</strong>: non servono lapis, se non come aiuto, e non potremo inserire troppi dettagli perché la nostra scena sarà leggibile al buio, al lume di una candela (o di una più moderna torcia a led).<br />
Affascinante osservare il modo di operare di genitori e bambini insieme: c&#8217;è chi ha molta dimestichezza con il disegno e senza difficoltà ritaglia sagome perfette, c&#8217;è chi <em>ha paura</em> e ha bisogno di un po&#8217; di incoraggiamento per sperimentare (avete mai provato a disegnare con le forbici? all&#8217;inizio sembra difficile, ma se vi prende la mano quante scoperte si possono fare!), c&#8217;è chi si aiuta con il lapis e poi si accorge che si perdono pezzi per strada ritagliando&#8230;ma alla fine una cosa accomuna tutti: <strong>si divertono</strong>! Ridono, si stupiscono, si chiedono cosa sortirà&#8230;sei curioso di sapere cosa è saltato fuori?</p>
<p><div id="attachment_1664" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.51.20.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1664" loading="lazy" data-id="1664"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.51.20.jpg" alt="Bianca" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1664" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.51.20.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.51.20-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.51.20-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1664" class="wp-caption-text">Bianca e la sua mamma intente a ritagliar pecore</p></div><div id="attachment_1665" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.34.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1665" loading="lazy" data-id="1665"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.34.jpg" alt="Giovanni" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1665" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.34.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.34-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.34-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1665" class="wp-caption-text">Giovanni e la mamma lavorano all&#8217;unisono</p></div><div id="attachment_1666" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.41.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1666" loading="lazy" data-id="1666"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.41.jpg" alt="Valerio" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1666" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.41.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.41-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-17.54.41-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1666" class="wp-caption-text">Valerio e la mamma complici del ritaglio</p></div><div id="attachment_1667" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.09.43.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1667" loading="lazy" data-id="1667"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.09.43.jpg" alt="Anna sicura con la supervisione del babbo" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1667" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.09.43.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.09.43-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/2015-10-24-18.09.43-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1667" class="wp-caption-text">Anna sicura con la supervisione del babbo</p></div>Ecco qui: abbiamo <em>steso </em>le nostre scene con le mollette e spento le luci. Tutti accomodati dietro il filo, mi sono limitata a raccontare la nostra nuova storia attraverso i nostri <em>quadri</em>, tra ridolini e piccoli applausi.<br />
Che bello! Un&#8217;esperienza che aspettavo da tanto, da quando, più di un anno fa, sperimentai questo tipo di attività con <a href="http://www.artebambini.it" target="_blank">Artebambini</a>: coinvolgente ed emozionante!<br />
E ricca di spunti che Sabrina non ha mancato di cogliere&#8230;quindi sai che c&#8217;è? Ancora sentirai parlare di queste <em>storie ad arte a lume di candela</em>.<br />
Intanto ti aspettiamo per la prossima Bio-merenda artistica il <strong>28 novembre</strong>, puoi segnarlo già adesso ;-)</p>
<p><div id="attachment_1673" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/AsoltGP1C6tRQqOkB3MgEdBnkm7TLJasT6ynC9-HOULg.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1673" loading="lazy" data-id="1673"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/AsoltGP1C6tRQqOkB3MgEdBnkm7TLJasT6ynC9-HOULg.jpg" alt="Pecore" width="800" height="617" class="size-full wp-image-1673" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/AsoltGP1C6tRQqOkB3MgEdBnkm7TLJasT6ynC9-HOULg.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/AsoltGP1C6tRQqOkB3MgEdBnkm7TLJasT6ynC9-HOULg-300x231.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1673" class="wp-caption-text">C&#8217;era una volta una bella fanciulla che portava al pascolo le pecore&#8230;</p></div><div id="attachment_1671" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Ah6hIJKHFNqYmCKiv9nRvad1shuts1w4NBogZxrwpxRe.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1671" loading="lazy" data-id="1671"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Ah6hIJKHFNqYmCKiv9nRvad1shuts1w4NBogZxrwpxRe.jpg" alt="Olibrio" width="800" height="685" class="size-full wp-image-1671" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Ah6hIJKHFNqYmCKiv9nRvad1shuts1w4NBogZxrwpxRe.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Ah6hIJKHFNqYmCKiv9nRvad1shuts1w4NBogZxrwpxRe-300x257.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1671" class="wp-caption-text">&#8230;un giorno incontrò il temibile Olibrio: Aaaah!</p></div><div id="attachment_1670" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Av6Ro5EaOerVucwBY6jWheOtVs42c7DppVPSrUDeki1B.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1670" loading="lazy" data-id="1670"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/Av6Ro5EaOerVucwBY6jWheOtVs42c7DppVPSrUDeki1B.jpg" alt="drago" width="800" height="615" class="size-full wp-image-1670" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Av6Ro5EaOerVucwBY6jWheOtVs42c7DppVPSrUDeki1B.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/Av6Ro5EaOerVucwBY6jWheOtVs42c7DppVPSrUDeki1B-300x231.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1670" class="wp-caption-text">&#8230;che la imprigionò. In prigione Margherita fu divorata da un terribile drago&#8230;</p></div><div id="attachment_1672" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/AhM18VSAMb2r2dvFVp6qilA5iNiwGQ6kEgIYZ7u-6mHY.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1672" loading="lazy" data-id="1672"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/AhM18VSAMb2r2dvFVp6qilA5iNiwGQ6kEgIYZ7u-6mHY.jpg" alt="drago stecchito" width="800" height="588" class="size-full wp-image-1672" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/AhM18VSAMb2r2dvFVp6qilA5iNiwGQ6kEgIYZ7u-6mHY.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/AhM18VSAMb2r2dvFVp6qilA5iNiwGQ6kEgIYZ7u-6mHY-300x221.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1672" class="wp-caption-text">&#8230;ma con la sua croce Margherita si salvò e il drago&#8230;eccolo morto stecchito!</p></div></p>
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		<title>La nuova Piccola Gerbera si presenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 10:58:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Piccola Gerbera si racconta]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccomi. Dopo svariate anticipazioni su Facebook, lunghi silenzi sul blog e un&#8217;estate da brava formichina laboriosa, ci siamo: vi presento<a href="https://lapiccolagerbera.it/la-nuova-piccola-gerbera-si-presenta/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi. Dopo svariate anticipazioni su Facebook, lunghi silenzi sul blog e un&#8217;estate da brava formichina laboriosa, ci siamo: vi presento il mio sito web!<br />
Se stai leggendo questo post significa che sei già entrato: forse non hai ancora dato un&#8217;occhiata in giro e allora ti consiglio di farlo, perché ci sono molte cose che puoi scuriosare.<br />
Prima però vorrei spiegarti perché ho deciso di costruirmi un vero e proprio sito e come sono riuscita a farlo.</p>
<p><div id="attachment_1550" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/home1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1550" loading="lazy" data-id="1550"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/home1.jpg" alt="Home Piccola Gerbera" width="800" height="425" class="size-full wp-image-1550" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/home1.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/home1-300x159.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1550" class="wp-caption-text">La home del nuovo sito La Piccola Gerbera</p></div>Più o meno un anno fa, dopo mesi di riflessioni su un possibile efficace nome, è nato il blog La Piccola Gerbera, con l&#8217;intento di riunire in un unico luogo tutte le mie esperienze di didattica dell&#8217;arte, museale e creativa. In effetti è stata una bella avventura! Condividere riflessioni, racconti, vicissitudini e avere modo di confrontarmi è stato molto costruttivo e mi ha dato la possibilità di crescere.</p>
<p>Nel frattempo è accaduto un altro fatto importante che ha messo in moto l&#8217;inarrestabile macchina degli avvenimenti felici: sono entrata a far parte della Rete al femminile (AGGIORNAMENTO: oggi la rete di Pisa si è trasformata nel gruppo <a href="https://www.facebook.com/professionisteinsieme/" rel="noopener" target="_blank">Professioniste Insieme</a>), di cui già <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/libri-illeggibili-in-liberta/" target="_blank">vi ho raccontato</a>, dove ho conosciuto professionalità molto varie e soprattutto diverse dalla mia, ma con un elemento distintivo comune a tutte: l&#8217;impegno e la passione.<br />
Progressiva e inevitabile è arrivata così un&#8217;importante presa di coscienza: la necessità di dare forma e sostanza alla mia figura professionale così variegata e poco definita (quanti di voi sanno quanto tempo impiego a spiegare che lavoro faccio o dichiarare la mia professione con una sola parola?). E allora da dove cominciare? Ovviamente chiedendo consiglio all&#8217;esperta! In una Rete di donne lavoratrici in proprio vuoi che non ci sia la consulente marketing, per giunta specializzata in materia di turismo? Mese dopo mese, con un paziente lavoro di indagine, analisi e valutazione, Barbara Fantelli di <a href="http://www.bsideprojects.it/" target="_blank">Bside Projects</a> mi ha accompagnata in questo lungo, avvincente e impegnativo viaggio, di cui ora è visibile solamente la punta affiorante, il mio sito web, ma nel corso del tempo ne constateremo insieme i felici risvolti, e a ben guardare qualcosa di più lo si comprende da subito ;-)</p>
<p><div id="attachment_1548" style="width: 669px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/BSide-Projects.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1548" loading="lazy" data-id="1548"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/BSide-Projects.jpg" alt="La prima cosa che ho apprezzato di BSide Projects" width="659" height="267" class="size-full wp-image-1548" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/BSide-Projects.jpg 659w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/BSide-Projects-300x122.jpg 300w" sizes="(max-width: 659px) 100vw, 659px" /></a><p id="caption-attachment-1548" class="wp-caption-text">La prima cosa che ho apprezzato di BSide Projects</p></div>Va da sé che un sito web per nascere ha bisogno sì di una testa (in questo caso due!) che lo concepisca e gli dia una struttura, ma resterebbe nel mondo delle idee se non ci fosse un <a href="http://mariotesta.net" target="_blank">web master</a> a dargli forma reale, con un meticoloso e quotidiano lavoro a stretto contatto con la più esigente delle clienti! Il mio web master si chiama Mario e vive a strettissimo contatto con questa cliente :-)<br />
E chi può rendere il sito bello a vedersi, comunicativo e piacevolissimo? La più disponibile delle illustratrici e grafiche, <a href="http://graphicdna.it" target="_blank">Dania Puggioni</a>, che sa tradurre in immagini e segni qualsiasi concetto, anche il più male espresso e arzigogolato! Vedere per credere (potete anche rileggervi il <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/il-mondo-immenso-e-colorato-di-dania-intervista-unillustratrice-speciale/" target="_blank">post</a> che scrissi su di lei qualche mese fa).</p>
<p><div id="attachment_1552" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/Dania-Puggioni.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1552" loading="lazy" data-id="1552"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/Dania-Puggioni.jpg" alt="Dania Puggioni" width="800" height="603" class="size-full wp-image-1552" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Dania-Puggioni.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Dania-Puggioni-300x226.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Dania-Puggioni-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1552" class="wp-caption-text">Il mondo immenso e colorato di Dania Puggioni</p></div>Dunque oggi come storica dell&#8217;arte mi presento: sono <strong>operatrice didattica e museale e guida turistica</strong>. Mi rivolgo alle scuole, alle famiglie, alle associazioni, alle ludoteche e a chiunque desideri avvicinarsi al mondo dell’arte attraverso le attività di <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/didattica-al-museo/" target="_blank">didattica museale</a>, i <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/laboratori-creativi/" target="_blank">laboratori creativi</a>, i tour e le <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/visite-guidate/" target="_blank">visite guidate</a>, che svolgo e propongo tra Pisa, Lucca, Massa Carrara e La Spezia. Vorrei dirvi molto di più, ma lascio che siate voi a scegliere direttamente dal sito, io sono pronta a spiccare il volo, chi vuole seguirmi?</p>
<p><div id="attachment_1555" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/Sara-in-Certosa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1555" loading="lazy" data-id="1555"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/Sara-in-Certosa.jpg" alt="Eccomi in Certosa: sgarrupata e felice" width="800" height="600" class="size-full wp-image-1555" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Sara-in-Certosa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Sara-in-Certosa-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/Sara-in-Certosa-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1555" class="wp-caption-text">Eccomi in Certosa: sgarrupata e felice</p></div>Infine ho bisogno di esplicitare un grosso grazie: a <strong>Barbara</strong>, <strong>Mario </strong>e <strong>Dania</strong>, certe cose non si fanno da soli. </p>
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