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	<title>museo &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Bambine, bambini e musei: suggerimenti per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 00:41:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visitare i musei con i propri figli è possibile? Qual è l'età giusta per iniziare? Torno sull'argomento per fornire qualche spunto pratico a chi ha voglia di frequentare musei con i più piccoli ma non sa bene da dove iniziare o come proseguire.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo2">Visitare i musei con i propri figli è possibile? Qual è l&#8217;età giusta per cominciare?<br />
Ecco alcuni spunti per chi ha voglia di frequentare musei con i più piccoli ma non sa bene da dove iniziare. O come proseguire</h3>
<div id="attachment_3870" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-3870" loading="lazy" class="wp-image-3870 size-full" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2021/06/Palazzo-Reale-Torino-foto-Valentina-Rivieri.jpg" alt="in visita a palazzo reale di torino" width="960" height="720" data-id="3870" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2021/06/Palazzo-Reale-Torino-foto-Valentina-Rivieri.jpg 960w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2021/06/Palazzo-Reale-Torino-foto-Valentina-Rivieri-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2021/06/Palazzo-Reale-Torino-foto-Valentina-Rivieri-768x576.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2021/06/Palazzo-Reale-Torino-foto-Valentina-Rivieri-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p id="caption-attachment-3870" class="wp-caption-text">In visita a Palazzo Reale &#8211; Torino &#8211; Foto di Valentina Rivieri*</p></div>
<p>Visiti abitualmente musei d&#8217;arte e mostre temporanee o avresti voglia di iniziare a farlo con tuo figlio o tua figlia?<br />
Se pensi che qualche indicazione da parte di chi si occupa di <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/didattica-al-museo/" target="_blank" rel="noopener">didattica museale</a> da tanto tempo e porta il proprio bimbo nei musei possa esserti utile (sto parlando di me!), queste poche righe potrebbero fare al caso tuo.</p>
<p>Ho già scritto sull&#8217;argomento diversi anni fa, puoi trovare qui <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/al-museo-col-mio-bambino-ma-come/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;articolo di blog</a> con consigli ancora utili e validi che intendo semplicemente integrare. Nel frattempo però ho maturato altre considerazioni e riflessioni. Anche perché ho iniziato a sperimentare in prima persona come mamma quei consigli: confermo che sono interessanti!</p>
<p>E poi c&#8217;è stata e c&#8217;è ancora una pandemia che ha costretto i musei alla chiusura per tantissimo tempo. Abbiamo una gran voglia di andare a visitarli.</p>
<h3>A che età iniziare?</h3>
<p>Questa è senz&#8217;altro la domanda più ricorrente che mi sono sentita fare. La mia risposta è: non esiste un&#8217;età universalmente giusta e soprattutto non è detto che si debba <em>iniziare</em>. Se sei un&#8217;abituale frequentatrice di musei, per esempio, immagino che non avrai smesso di farlo col pancione, col bebè e probabilmente neanche negli anni successivi (stessa cosa vale se hai accompagnato un pancione). Dunque non c&#8217;è stato un momento giusto per cominciare, semplicemente non hai mai smesso. Ma certamente qualcosa è cambiato nel tuo modo di visitare un museo e su questo punto torno tra un attimo.</p>
<p>Se invece la tua frequentazione dei musei è sempre stata sporadica, è possibile che ti stia ponendo il problema di quando iniziare. E soprattutto: come fare?</p>
<p>Anche in questo caso la mia risposta è sfumata, ma decisa: inizia quando lo desideri, quando hai l&#8217;occasione di visitare un museo che interessa in primo luogo te. Saprai trasmettere questo interesse, così come capita per tutte le altre tue passioni. Vediamo come.</p>
<h3>Poche ma buone</h3>
<p>Credo che uno dei timori più grandi per un genitore sia immaginare di entrare in un museo e ritrovarsi a trascinare il proprio figlio svogliato e disinteressato per le sale. Se è piccolo &#8220;magari poi dà anche noia agli altri visitatori, magari i custodi ci rimproverano&#8221;. La bambina ha iniziato a lamentarsi o il bambino più grandicello a dire &#8220;mi annoio, voglio andare via, quando andiamo via?&#8221; e tu non hai potuto goderti proprio quell&#8217;opera che desideravi vedere. Quanta frustrazione!</p>
<p>Ecco, la mia prima indicazione serve proprio a evitare questo: <strong>scegli poche opere ma buone</strong>, così se inizierà il momento noia o il momento lagna, poco male, avrete comunque raggiunto il vostro obiettivo. Soprattutto avrete passato qualche prezioso attimo, o un più lungo tempo, piacevole e nutriente per l&#8217;anima.</p>
<p>Cosa significa scegliere poche opere ma buone? Per esempio, se vai in un museo che già conosci o su cui hai potuto leggere sufficienti informazioni (questo ti suggerisco di farlo sempre: fatti un&#8217;idea per quanto vaga di come è e cosa c&#8217;è dentro), saprai che le opere che più ti incuriosiscono si trovano nella tal sala o al determinato piano. Bene, se possibile comincia da quelle e tutto il resto verrà dopo, se e come potrete.</p>
<h3>La mia esperienza diretta: un aneddoto</h3>
<p>Esperienza vissuta: quando il mio bimbo aveva tre anni siamo stati a Recanati e io&nbsp;<em>dovevo</em> vedere il <a href="https://www.google.com/search?q=polittico+di+recanati&amp;sxsrf=ALeKk016j7NMrI5hobQrXmrrOVjNwV4z0w:1624958654171&amp;tbm=isch&amp;source=iu&amp;ictx=1&amp;fir=T-8qa7xH2VsBmM%252CLTGVDRxvVqrz-M%252C%252Fm%252F0gwzfcs&amp;vet=1&amp;usg=AI4_-kS9k8B0caIKgDp4_czchHVYaekr2g&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwi4kuzawrzxAhU9hP0HHTnnCi4Q_B16BAgjEAE#imgrc=T-8qa7xH2VsBmM" target="_blank" rel="noopener">Polittico</a> di Lorenzo Lotto e la sua aneddotica <a href="https://www.google.com/search?q=annunciazione+lorenzo+lotto&amp;tbm=isch&amp;ved=2ahUKEwj68-fcwrzxAhXO16QKHUvRDrgQ2-cCegQIABAA&amp;oq=annunciazione+loren&amp;gs_lcp=CgNpbWcQARgAMgIIADICCAAyAggAMgYIABAFEB4yBggAEAUQHjIGCAAQCBAeMgYIABAIEB4yBggAEAgQHjIGCAAQCBAeMgYIABAIEB46BAgjECc6BAgAEEM6BQgAELEDOggIABCxAxCDAToHCAAQsQMQQ1DeiwJY9qICYNOrAmgAcAB4AIABmgGIAe8NkgEEMTUuNJgBAKABAaoBC2d3cy13aXotaW1nwAEB&amp;sclient=img&amp;ei=wubaYPqKEc6vkwXLorvACw" target="_blank" rel="noopener">Annunciazione</a>&nbsp;al Museo Civico.<br />
Il viaggio è iniziato a casa, quando tra libri e smartphone ho mostrato le immagini e le ho osservate insieme a lui. Abbiamo notato particolari e ci siamo fatti domande, senza dare troppe risposte. Quando siamo arrivati al museo siamo corsi dritti dritti alla sala di Lorenzo Lotto, eccitati a più non posso: a quel punto il mio bimbo era lui stesso estremamente incuriosito di vedere dal vivo il gattino dell&#8217;Annunciazione e scoprire l&#8217;incanto dei colori <em>veri</em>.&nbsp;</p>
<p>Com&#8217;è andata?</p>
<p>Abbiamo osservato con ammirazione i due dipinti, ho raccontato la storia di quel che stava accadendo e poi, magia, siamo rimasti insieme ad ascoltare la guida che in quel momento dava spiegazioni al gruppo di adulti nella stessa sala: siamo sembrati due extraterrestri!&nbsp;</p>
<p>Te lo racconto non per dirti che io sono stata brava o mio figlio prodigioso, piuttosto per considerare insieme a te che sono davvero sufficienti piccolissimi accorgimenti per far funzionare una visita.&nbsp;<strong>Appassionarsi a un&#8217;opera prima di vederla è senz&#8217;altro una via intelligente e semplice</strong> e correre da lei la mossa vincente.<br />
Sì perché poi dopo quella sala non sono riuscita a vedere altro del museo!<br />
Ma quei momenti sono stati preziosi. Da sola forse non avrei passato tutto quel tempo davanti a un solo &#8211; bellissimo &#8211; dipinto. Inoltre il mio bimbo aveva tre anni, avrei potuto pretendere altro? Non sarebbe stato intelligente farlo e lo avevo messo in conto. In questo modo ho evitato la frustrazione di essere stata in un museo e <em>non averlo visitato tutto</em> (questa è una &#8220;patologia&#8221; molto strana per quanto ricorrente: se ne soffri ti consiglio di liberartene almeno finché ti muoverai con un bambino, sarai più felice e ti godrai il godibile).</p>
<h3>Qualche diversivo</h3>
<p>Si può solo osservare e parlare al museo?<br />
Mi vengono in mente almeno altre tre cose che si possono fare in quasi tutti i musei: giocare, disegnare, fotografare (questo effettivamente non è detto ed è meglio chiedere o informarsi prima).&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Giocare</strong>? Non a rincorrersi ma, per esempio, a trovare qualche dettaglio particolare: facciamo a chi trova più nasi/ animali/ fiori viola, oppure cerchiamo tutte le sfumature di rosso e diamo loro un nome (rosso ciliegia, rosso tramonto, rosso coccinella, rosso vino); possiamo anche sfidare i nostri bimbi a trovare un dettaglio che abbiamo stampato in anticipo o abbiamo salvato sullo smartphone, se c&#8217;è stata l&#8217;occasione; giocare a riprodurre le pose di un personaggio di un quadro o di una statua; improvvisare un dialogo tra i personaggi che osserviamo, immaginando cosa pensano o cosa dicono (&#8220;Oh mamma, perché sei così triste?&#8221; &#8220;Mio piccolo Gesù, stamani mi sono svegliata con il mal di pancia&#8221;).</li>
<li><strong>Disegnare</strong> è il modo più efficace in assoluto per osservare qualcosa: arte, natura, un volto. Sei d&#8217;accordo? Potete farlo insieme, in un momento che sarà anche di riposo durante la visita. Oppure puoi lasciarlo fare a tua figlia o tuo figlio mentre tu osservi in silenzio o mentre racconti quello che vedi. Sarà un momento intenso. Chiedi al personale del museo se ci sono posti per sedersi e disegnare o se potete sedere a terra.</li>
<li><strong>Fotografare</strong> può essere molto utile per scegliere le opere che preferite e immortalarle, ma prova a suggerire ai tuoi figli qualche personalizzazione. Per esempio inquadrare una porzione del museo, un insieme di opere e non solo una, per creare una composizione del tutto personale; oppure scegliere un particolare e metterlo a fuoco, dando una spiegazione per la scelta, come utile esercizio di selezione e sviluppo del proprio senso critico.</li>
</ol>
<h3>Una sola raccomandazione</h3>
<p>Mi permetto infine di raccomandarti una cosa: se tua figlia, grande o piccola, a un certo punto non ce la fa più e vuole uscire, <strong>non insistere</strong>. O meglio, spingiti fin dove sai di poterlo fare prima di arrivare al punto di non ritorno, cioè laddove fastidio, noia o addirittura rabbia prendono il sopravvento.&nbsp;</p>
<p>Prendi una bambina che in un museo ha vissuto una gradevole esperienza iniziale, ma poi ha chiesto di terminarla. Anziché essere assecondata, è stata trattenuta perché il genitore voleva assolutamente vedere l&#8217;ultima sala. Se in quel mentre è prevalso il senso di costrizione, trappola e pena, è molto probabile che quella bambina conserverà un brutto ricordo dell&#8217;occasione. Il rischio di associare il museo a un luogo respingente e sgradevole, assolutamente da evitare, è molto alto. Vuoi correrlo?</p>
<p>Attenzione, questo spesso non dipende solo da noi genitori. <strong>Sono in primo luogo i musei che attraverso l&#8217;allestimento e il personale scelgono di essere accoglienti o inospitali, inclusivi o esclusivi</strong>, ma è certo che noi possiamo fare molto per correggere il tiro.</p>
<p>Credo che varrà la pena tornare sull&#8217;argomento, soprattutto su quest&#8217;ultimo punto, c&#8217;è molto da considerare. Ti interessa?</p>
<hr>
<p>*Ringrazio Valentina Rivieri e sua figlia per l&#8217;incantevole foto di copertina</p>
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		<title>Tutti in archivio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 17:35:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti racconto come è nata l&#8217;idea di un laboratorio didattico per le scuole sull&#8217;archivio della Certosa di Calci e quanto<a href="https://lapiccolagerbera.it/tutti-in-archivio/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Ti racconto come è nata l&#8217;idea di un laboratorio didattico per le scuole sull&#8217;archivio della Certosa di Calci e quanto è stata entusiasmante la sua inaugurazione.</strong></em></p>
<p><div id="attachment_1772" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0006.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1772" loading="lazy" data-id="1772"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0006.jpg" alt="Particolare con le pergamene dell&#039;archivio della Certosa" width="800" height="449" class="size-full wp-image-1772" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0006.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0006-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1772" class="wp-caption-text">Particolare con le pergamene dell&#8217;archivio della Certosa</p></div>Meno di un anno fa ho frequentato con la mia sodale Emanuela uno dei tanti corsi di formazione che ho seguito quest&#8217;anno. Uno poi si chiede, o meglio ti chiede:<em> a cosa ti serviranno mai tutti questi pezzi di carta?</em> Riferendosi a diplomi e attestati di frequenza. Beh quelli forse a poco, ma i corsi di formazione sono spesso una fucina di idee, dove si incontra gente interessante, si imparano cose utili e spesso ci si diverte pure.<br />
Quest&#8217;anno ho sicuramente un po&#8217; esagerato, ma il corso sulla <em>Didattica del libro antico e del manoscritto</em> frequentato a Venezia, come già <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/quando-libri-chiamano/" target="_blank">ti ho raccontato qui</a>, è stato davvero illuminante e ricco di spunti per la mia attività didattica.<br />
Tanto per cominciare io ed Emanuela abbiamo sperimentato con successo in primavera una bellissima giornata dedicata alle famiglie con un <em>focus </em>sulla <strong>Biblioteca della Certosa</strong>, un&#8217;occasione unica che è piaciuta tanto a tutti, ma anche questa l&#8217;ho già <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/la-biblioteca-dei-certosini-cibo-per-il-cuore-e-per-lintelligenza/" target="_blank">raccontata qui</a>.</p>
<p><div id="attachment_1032" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/08/Biblioteca-certosa-famiglie-2.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1032" loading="lazy" data-id="1032"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/08/Biblioteca-certosa-famiglie-2.jpg" alt="Eccoci in biblioteca con le famiglie" width="600" height="800" class="size-full wp-image-1032" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/08/Biblioteca-certosa-famiglie-2.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/08/Biblioteca-certosa-famiglie-2-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1032" class="wp-caption-text">Eccoci in biblioteca con le famiglie</p></div>Un&#8217;altra felice conseguenza del corso veneziano è stata invece l&#8217;elaborazione di un percorso per le scuole dedicato all&#8217;<strong>archivio della Certosa</strong>, un progetto piuttosto ambizioso perché non è proprio semplice pensare oggi di coinvolgere una classe di ragazzini delle medie in temi impegnativi e densi come lo studio della storia e la ricerca delle fonti, ma a noi le sfide difficili piacciono e se poi siamo in due nulla temiamo!<br />
Così alla fine dello scorso anno io ed Emanuela abbiamo messo in moto conoscenza, capacità (queste soprattutto sue!) e inventiva (qualcosa ci avrò messo pure io no?) e abbiamo dato vita a <em>La storia tra le carte</em>, un viaggio certosino a ritroso nel tempo tra pergamene, filze e fogli sciolti. </p>
<p>Ancora una volta è toccato alle scuole di Calci fare da apripista per il nuovo progetto (come già per il <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/solitudo-violata-unemozione-anche-per-bambini/" target="_blank">percorso sulla Grande Guerra</a>); ma, come anche ci ha spiegato un&#8217;insegnante, questi bambini sono cresciuti dentro la Certosa e la conoscono ormai come fossero padroni di casa, è indispensabile sorprenderli e coinvolgerli con idee sempre nuove (e noi ce la mettiamo tutta).<br />
<strong>Come te lo immagini un gruppo di ragazzini chiuso in un archivio di un ex monastero?</strong> Soprattutto: te lo immagini? Io nutrivo qualche dubbio, lo confesso, ma raddrizzando un po&#8217; il tiro, limando e correggendo, dopo tre tentativi direi che te lo posso anche raccontare!</p>
<p><div id="attachment_1773" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151119_110318813.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1773" loading="lazy" data-id="1773"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151119_110318813.jpg" alt="I ragazzi in archivio con Emanuela" width="800" height="486" class="size-full wp-image-1773" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151119_110318813.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151119_110318813-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1773" class="wp-caption-text">I ragazzi in archivio con Emanuela</p></div>Accogliere le classi e annunciare <em>oggi lavoreremo duramente perché vestiremo i panni dello storico</em>, può avere effetti contrastanti: occhi atterriti all&#8217;idea di essere travolti dalla noia e sguardi esaltati al pensiero di compiere un&#8217;impresa epica. Questi i grandi estremi.<br />
Anche l&#8217;ingresso in archivio è un momento cruciale: c&#8217;è chi annusando l&#8217;odore di chiuso esclama &#8220;che profumo&#8221;, chi entra disgustato e chi si sente a casa pronunciando la fatidica frase &#8220;c&#8217;è odore di casa di mia nonna!&#8221; (anche della mia! Ma non ho avuto il coraggio di confessarlo&#8230;).<br />
Ed ecco che, una volta fatta la conoscenza della figura dell&#8217;archivista, il primo e facile punto a nostro favore viene segnato dall&#8217;apertura dell&#8217;<strong>armadio delle pergamene</strong>! Semplicemente pronunciare la parola <em>pergamena </em>porta lontano nel tempo e i ragazzi già si immaginano coinvolti in mirabolanti avventure alla maniera di Indiana Jones (sì lo so, dovrei forse usare un mito un po&#8217; più moderno, ma non sono sicura di conoscerne&#8230;).<br />
Il seguito è un po&#8217; più impegnativo e vedere i ragazzi lasciarsi guidare nella lettura di documenti scritti nel Seicento e nel Settecento, in grafie così precise che fanno dubitare possano essere a mano, ma davvero difficili da decifrare, <strong>con una sorprendente dose di fascino e reale interesse</strong>, è una delle risposte più rincuoranti che io abbia avuto.</p>
<p><div id="attachment_1774" style="width: 459px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0005.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1774" loading="lazy" data-id="1774"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0005.jpg" alt="Prove di lettura con la guida di Emanuela" width="449" height="800" class="size-full wp-image-1774" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0005.jpg 449w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0005-168x300.jpg 168w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></a><p id="caption-attachment-1774" class="wp-caption-text">Prove di lettura con la guida di Emanuela</p></div>La chiave è ancora una volta tutta lì: <strong>i nostri ragazzi sono pronti a lasciarsi coinvolgere in qualunque cosa meriti il loro interesse</strong>, comincio a ripeterlo forse un po&#8217; troppo spesso, ma questo è quello che mi si palesa evidente ogni giorno.<br />
Diamo loro fiducia e diamo loro una possibilità: ci stupiranno mostrando di voler anche solo provare a leggere cosa aveva da raccontare Padre Feliciano Bianchi e perché; certo non sarà semplice per noi, perché tenere viva l&#8217;attenzione e moderati i toni non è sempre così immediato, ma qualche domanda da aspirante archivista e qualche sguardo affascinato di fronte alla scoperta di un particolare riscontrato, ripagheranno di ogni fatica e ci indicheranno che siamo sulla strada giusta.</p>
<p><div id="attachment_1775" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0009.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1775" loading="lazy" data-id="1775"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0009.jpg" alt="Il magico momento: l&#039;apertura dell&#039;armadio delle pergamene" width="800" height="449" class="size-full wp-image-1775" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0009.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20151106-WA0009-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1775" class="wp-caption-text">Il magico momento: l&#8217;apertura dell&#8217;armadio delle pergamene</p></div>Perché, dopo aver decifrato alcune delle notizie più salienti dell&#8217;archivio, la nostra missione è diventata <strong>riscontrarle di persona</strong> all&#8217;interno della Certosa, grazie a una preziosa cartina di orientamento, in un percorso di ricerca quanto mai pratico e coinvolgente, ce lo dice l&#8217;eccitazione dei ragazzi che hanno retto lunghe soste in piedi e merende posticipate, dei veri eroi!<br />
Grazie dunque ai volti emozionati di insegnanti e alunni, al loro entusiasmo nonostante la stanchezza, alle loro risposte positive e incoraggianti.<br />
Io, dal canto mio, continuerò a frequentare corsi, anzi, uno è già in programma :-)</p>
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		<title>Al Museo col mio bambino. Ma come?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 19:58:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Piccola Gerbera consiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco il primo di una serie di articoli a tema musei e bambini. Puoi trovarne un altro a questo link.<a href="https://lapiccolagerbera.it/al-museo-col-mio-bambino-ma-come/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo2">Ecco il primo di una serie di articoli a tema musei e bambini. Puoi trovarne <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/bambine-bambini-musei/" target="_blank" rel="noopener">un altro a questo link</a>.</h3>
<p>Sono tante le mamme che nel tempo mi hanno posto la fatidica domanda: <strong>come si fa a portare un bimbo piccolo al museo?</strong> Da che età possiamo cominciare? E tu cosa mi consiglieresti?<br />
Meditavo questo post da parecchio tempo e oggi sono pronta a dire la mia a chiunque sia interessato all&#8217;argomento <em>al museo col mio bambino</em>.</p>
<div id="attachment_1758" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Piccoli-al-museo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1758" loading="lazy" class="size-full wp-image-1758" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Piccoli-al-museo.jpg" alt="Ehi! Così forse è davvero troppo piccolo :-)" width="600" height="800" data-id="1758" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Piccoli-al-museo.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Piccoli-al-museo-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1758" class="wp-caption-text">Ehi! Così forse è davvero troppo piccolo :-)</p></div>
<p>Prima vorrei solo rispondere a una domanda forse implicita in quelle appena esposte: <em>ma perché?</em> <strong>Perché dovrei portare il mio bimbo in un museo?</strong> Rispondo subito con un&#8217;altra domanda: perché portarlo al parco o al cinema? Il gradimento e le possibilità di successo in questi ultimi due casi sono certamente molto più evidenti e poco discutibili: al parco i bimbi corrono, giocano e si divertono e al cinema possono immergersi in mondi lontani, affascinanti e diversi.<br />
Beh, tutto questo può accadere anche in un museo &#8211; corsa a parte purtroppo ;-)<br />
Ho imparato col tempo che <strong>i bambini si lasciano conquistare da qualunque cosa meriti la loro attenzione</strong>: credi che un museo possa meritarla? Prima di rispondere leggi quel che ho da proporti, ho selezionato pochi ma sentiti consigli.</p>
<div id="attachment_1759" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_7343.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1759" loading="lazy" class="size-full wp-image-1759" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_7343.jpg" alt="Facce da museo - Sguardo assorto alla Villa Medicea di Buti" width="800" height="533" data-id="1759" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_7343.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_7343-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1759" class="wp-caption-text">Facce da museo &#8211; Sguardo assorto alla Villa Medicea di Buti</p></div>
<p><strong>1. </strong>Se hai scelto di vistare un museo con il tuo bambino, la prima cosa che posso raccomandarti è di <strong>affidarti a un operatore didattico che faccia questo di mestiere</strong>: accompagnare i bambini per far loro vivere un&#8217;esperienza nuova, unica e indimenticabile. L&#8217;operatore didattico è la persona che non solo conosce molto bene il museo in cui lavora, ma lo sa anche comunicare ai bambini, coinvolgendoli attraverso storie e racconti, giochi sul campo, attività pratiche e manuali che lasceranno nel tuo bambino la sensazione di aver vissuto una magica avventura. Oggi fortunatamente sono molti i musei con buoni servizi educativi e una sezione didattica a loro dedicata, alcuni li puoi trovare consultando, per esempio, <a href="https://www.facebook.com/kidsarttourism" target="_blank" rel="noopener">Kids Art Tourism</a>, il portale dei musei per bambini, oppure <a href="http://www.kidpass.it/" target="_blank" rel="noopener">Kid Pass</a>, la guida urbana ai luoghi e agli eventi kid-friendly che comprende anche i musei.</p>
<div id="attachment_1761" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Manifesto-museo-a-misura-di-bambino.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1761" loading="lazy" class="size-full wp-image-1761" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Manifesto-museo-a-misura-di-bambino.jpg" alt="Il manifesto del museo a misura di bambino alla Certosa di Calci" width="600" height="800" data-id="1761" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Manifesto-museo-a-misura-di-bambino.jpg 600w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Manifesto-museo-a-misura-di-bambino-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-1761" class="wp-caption-text">Il manifesto del museo a misura di bambino alla Certosa di Calci</p></div>
<p><strong>2.</strong> Non sempre però è possibile partecipare ad attività programmate dai musei e allora la cosa migliore da fare è senz&#8217;altro <strong>prepararsi da soli</strong>. Tranquillo, non significa che dovrai <em>studiare</em> tutta la collezione del museo e diventare specialista di arte/scienze/storia, a seconda del tipo di museo prescelto! Poniamo il caso di un museo d&#8217;arte, come quelli in cui lavoro io: sarà sufficiente visitare il sito web o consultare una brochure per farsi un&#8217;idea del tipo di museo e del suo contenuto.</p>
<p>A volte le sezioni didattiche dei siti web contengono del materiale scaricabile gratuitamente per preparare alla visita i più piccoli e le famiglie; fai una piccola verifica, potresti essere fortunato!<br />
Il <a href="http://www.getty.edu" target="_blank" rel="noopener">Getty Museum</a> di Los Angeles, per esempio, ha un sito ricchissimo che contiene tra le altre cose molti spunti per le famiglie: attività, giochi e interazioni da iniziare ancora prima di visitare il museo, dai un&#8217;occhiata <a href="http://www.getty.edu/education/kids_families/before/index.html" target="_blank" rel="noopener">qua</a>.<br />
Oppure l&#8217;associazione <a href="http://www.musefirenze.it/" target="_blank" rel="noopener">Mus.e</a>, che cura la valorizzazione dei Musei Civici di Firenze, propone un vero e proprio <a href="http://musefirenze.it/kit-famiglia/" target="_blank" rel="noopener">kit per famiglie</a>.</p>
<div id="attachment_1762" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Getty-edu.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1762" loading="lazy" class="size-full wp-image-1762" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Getty-edu.jpg" alt="La pagina dei giochi del sito web del Getty Museum" width="800" height="479" data-id="1762" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Getty-edu.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Getty-edu-300x180.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Getty-edu-250x150.jpg 250w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1762" class="wp-caption-text">La pagina dei giochi del sito web del Getty Museum</p></div>
<p>Se la ricerca non è stata fruttuosa, controlla se ci sono opere in particolare che catturano la tua attenzione. Prova a leggere qualche notizia in merito: potresti scoprire, per esempio, che la scultura da te prescelta è di un artista che hai già sentito nominare e che ti ha sempre incuriosito, cos&#8217;altro conosci di lui? Che cosa raffigura la sua opera? Saranno questi i dettagli su cui porre l&#8217;attenzione quando sarete lì, davanti alla scultura. Ma <strong>comincia a raccontare qualcosa al tuo bambino prima di andare al museo, creerai un&#8217;aspettativa e sarà ancora più incuriosito e contento di fare qualcosa di nuovo insieme a te</strong>.<br />
Pensi che il tuo bimbo sia troppo piccolo per questo? Se ha almeno <strong>tre anni</strong> ed è abituato a seguirti e ad ascoltarti, direi proprio di no! Si lascerà conquistare da tutto ciò che conquista te, se saprai raccontarglielo (e saprai raccontarglielo certamente se sei così interessato all&#8217;argomento da essere arrivato a leggere fino qui!).<br />
Se hai voglia e un po&#8217; di tempo a disposizione potresti addirittura riprodurre su un cartoncino colorato o su un taccuino un dettaglio dell&#8217;opera prescelta e dare il via a una specie di caccia al tesoro una volta al museo: riuscite a ritrovarlo nel vostro quadro o scultura?</p>
<div id="attachment_1763" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Miniatura-adulti.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1763" loading="lazy" class="size-full wp-image-1763" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Miniatura-adulti.jpg" alt="Una mamma all'opera" width="800" height="600" data-id="1763" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Miniatura-adulti.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Miniatura-adulti-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Miniatura-adulti-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1763" class="wp-caption-text">Una mamma all&#8217;opera</p></div>
<p>Se poi parliamo di un bambino più grande o semplicemente interessato al disegno, procurati un taccuino su misura, sarà un utilissimo strumento che gli permetterà di osservare ogni cosa con attenzione e spontaneità, concentrandosi su quello che più lo cattura. <strong>Hai presente quei bambini intenti a disegnare che è possibile incontrare in qualsiasi museo del mondo?</strong> Ecco, intendo proprio quelli; abituiamo anche i nostri, diventerà un piacevolissimo vizio.</p>
<p><strong>3.</strong> Ti ritrovi senza averlo previsto o programmato davanti al <em>tuo </em>museo e non vuoi rinunciare a entrare col tuo bimbo? Non farlo ed entra! Non sai nulla di quel che c&#8217;è dentro o temi di stancarlo? Beh, prima di tutto prova a chiedere al personale, sfoglia una brochure o consulta un pannello all&#8217;ingresso, potrai farti un&#8217;idea, seppur approssimativa. Del resto se hai deciso di entrare è perché qualcosa ti ha colpito e convinto a farlo. Dopo di che <strong>semplicemente lasciati guidare dall&#8217;istinto e scegli di soffermarti su quello che colpisce te</strong>.<br />
&#8220;Questa installazione post moderna è assurda e non capisco cosa voglia dire, ma il materiale usato e il colore mi affascinano tantissimo&#8221;. Bene! Soffermati un momento col tuo bambino e chiedigli se piace anche a lui: &#8220;Hai notato quel bellissimo colore? A me fa venire in mente il mare e la libertà dell&#8217;estate. A te piace?&#8221;. E semplicemente iniziate una conversazione insieme, potresti rimanere davvero sorpreso dagli spunti che può suggerirti il tuo bambino! Potrai poi verificare nell&#8217;eventuale didascalia, o facendo una ricerca su internet, qual è il messaggio dell&#8217;artista (ma sai, se sei riuscito a fare questo, secondo me non è neanche così indispensabile!).</p>
<div id="attachment_1764" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Famiglie-in-Certosa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1764" loading="lazy" class="size-full wp-image-1764" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Famiglie-in-Certosa.jpg" alt="Adulti e bambini insieme così, come in Certosa" width="800" height="533" data-id="1764" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Famiglie-in-Certosa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Famiglie-in-Certosa-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1764" class="wp-caption-text">Adulti e bambini insieme così, come in Certosa</p></div>
<p>Ovviamente su tutti questi consigli ne prevale uno, indispensabile: non esagerare con il tempo e il numero delle opere, sarà più semplice ed efficace se non vi dilungherete e osserverete poche ma per voi interessanti opere.</p>
<p>Adesso sì che ti chiederei di rispondere alla mia domanda: credi che un museo possa meritare l&#8217;attenzione del tuo bambino?</p>
<p><strong>Se aiutiamo i bimbi a familiarizzare con i musei da subito, senz&#8217;altro avremo istituzioni più vitali, cittadini più consapevoli e persone abituate al bello in tutte le sue forme.</strong><br />
Cosa ne pensi?</p>
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		<title>Tutto in un giorno: 13 settembre 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 14:09:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accade che nel programmare il rientro dalle vacanze la situazione possa sfuggire di mano&#8230;e così nel solo mese di settembre<a href="https://lapiccolagerbera.it/tutto-in-un-giorno-13-settembre-2015/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Accade che nel programmare il rientro dalle vacanze la situazione possa sfuggire di mano&#8230;e così nel solo mese di settembre gli eventi e gli incontri si susseguono senza posa e addirittura in un unico giorno sono ben due le attività in programma!</p>
<p>Andiamo con ordine. Domenica 13 settembre sarò la mattina alla Certosa di Calci per fare il bis con un percorso per famiglie che ho definito insolito perché realmente lo è: <em><a href="http://www.didatticaincertosa.it/jack-margherita-e-josef-ospiti-inattesi-in-certosa/" target="_blank">Jack, Margherita e Josef: ospiti inattesi in Certosa</a></em>. Da giugno è allestita al piano terra della Certosa una mostra strana, stranissima: si chiama <em>&#8220;Solituto Violata&#8221;. La Certosa di Calci nella Grande Guerra</em> e sarà aperta fino al 4 ottobre. Ma cosa c&#8217;entra la prima guerra mondiale con la Certosa? Non tutti sanno che in quegli anni il monastero, allora abitato da pochi monaci certosini, divenne in un primo momento caserma, con tanto di soldati, ospiti davvero insoliti, poi ospedale per i soldati italiani e infine per i prigionieri austro-ungarici feriti.<br />
<div id="attachment_691" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/2015-06-30-17.28.54b.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-691" loading="lazy" src="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/2015-06-30-17.28.54b.jpg" alt="Suggestive sovrapposizioni multimediali per la mostra" width="800" height="600" class="size-full wp-image-691" /></a><p id="caption-attachment-691" class="wp-caption-text">Suggestive sovrapposizioni multimediali per la mostra</p></div>Una storia difficile da raccontare, vero? Non se ci appelliamo alle storie incredibili ed emozionanti che hanno sapientemente raccolto le curatrici della mostra, in particolare <a href="http://lavitadelleopere.com/il-volume/" target="_blank">Antonella Gioli</a>, che ha saputo restituirci sentimenti e suggestioni di quel tempo raccogliendo foto, diari e documenti e soprattutto attraverso installazioni multimediali che non possono essere descritte, vanno viste e <em>sentite</em>.<br />
E come si spiega tutto ciò ai bambini? Ma naturalmente ci sono tre grandi protagonisti: <strong>Jack</strong>, un giovane soldato fiorentino di madre americana; <strong>Margherita</strong>, una delle famose sorelle Bossalino, note a Calci per la loro attività <em>imprenditoriale</em>; <strong>Josef</strong>, il maggiore austriaco che compose una struggente poesia durante la prigionia. Sono proprio loro, attraverso le loro lettere, a raccontarci cosa è successo in quegli anni in Certosa e lo scopriamo con curiosità, naturalezza e semplicità, proprio come è accaduto il primo agosto durante il primo appuntamento con Josef, Margherita e Jack!</p>
<p><div id="attachment_692" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/jack-josef-margherita.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-692" loading="lazy" src="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/jack-josef-margherita.jpg" alt="Eccoli: Jack, Margherita e Josef" width="800" height="800" class="size-full wp-image-692" /></a><p id="caption-attachment-692" class="wp-caption-text">Eccoli: Jack, Margherita e Josef</p></div>Può mancare un&#8217;attività creativa al termine del viaggio? Ovviamente no e qui a sorprenderci sono i bambini, che immaginano e progettano nuovi utilizzi della Certosa, come una bellissima libreria all&#8217;interno della chiesa, una piscina nel chiostro grande, un campo da pallavolo nella corte d&#8217;onore&#8230;e chissà cos&#8217;altro!<br />
Tutte le informazioni per partecipare sul sito web dei Servizi Educativi della Certosa, <a href="http://www.didatticaincertosa.it/jack-margherita-e-josef-ospiti-inattesi-in-certosa/" target="_blank">cliccando qui</a>.</p>
<p><div id="attachment_694" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/Lucrezia.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-694" loading="lazy" src="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/Lucrezia.jpg" alt="La libera interpretazione di Lucrezia" width="800" height="573" class="size-full wp-image-694" /></a><p id="caption-attachment-694" class="wp-caption-text">La libera interpretazione di Lucrezia</p></div>E il pomeriggio che accadrà? Mi sposterò poco oltre Calci, a <strong>Vicopisano</strong>, dove l&#8217;associazione <a href="https://sites.google.com/site/associazioneorcotondo/" target="_blank">Orcotondo </a> organizza una bellissima festa, si chiama <strong>Festa dei bambini e delle bambine</strong> ed è totalmente dedicata a loro, con un pomeriggio di giochi, attività e laboratori sul tema della <em>Libertà di movimento</em>.<br />
Per me è un onore partecipare e sono anche molto curiosa!<br />
Propongo un laboratorio logicamente a tema che ha sempre a che vedere con la creatività e anche un po&#8217; con l&#8217;arte e il luogo in cui ci troveremo, Vicopisano: <strong>Mobiles di carta &#8211; Costruiamo castelli in aria!</strong><br />
Un imponente castello sormonta il paese e numerose sono le sue torri: chi ci viveva? Come era la vita nel castello? Quante vicende si sono intrecciate in questi luoghi?<br />
Racconteremo un’appassionante storia e, servendoci di carta, fili e piccole bacchette di legno, costruiremo la nostra scultura mobile con i personaggi del nostro racconto: libereremo la nostra creatività per idee in libertà e carta colorata in movimento!</p>
<p><div id="attachment_690" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/mobiles.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-690" loading="lazy" src="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/09/mobiles.jpg" alt="Come iniziare un mobiles? Più o meno così..." width="600" height="800" class="size-full wp-image-690" /></a><p id="caption-attachment-690" class="wp-caption-text">Come iniziare un mobiles? Più o meno così&#8230;</p></div>Se siete curiosi di sapere cosa sono i mobiles e cosa combineremo insieme, dovete semplicemente venire a Vicopisano domenica pomeriggio, vi aspetto! Il laboratorio è pensato per bambini a partire dai 6 anni, ma se qualche bimbo più piccolo vuole partecipare, è sufficiente l&#8217;aiuto di un adulto.</p>
<p>Insomma è chiaro? Il 13 settembre, giorno di luna nuova e di parziale eclissi di sole &#8211; udite udite! &#8211; avete ben due occasioni per incontrarmi, io ci conto ;-)</p>
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		<title>La Certosa di Calci per le scuole: un nuovo anno insieme!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 14:05:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci siamo arrivati anche quest&#8217;anno: la scuola sta per iniziare e io ho passato un&#8217;altra estate tra progetti didattici, cartoncini<a href="https://lapiccolagerbera.it/la-certosa-di-calci-per-le-scuole-un-nuovo-anno-insieme/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo arrivati anche quest&#8217;anno: la scuola sta per iniziare e io ho passato un&#8217;altra estate tra progetti didattici, cartoncini colorati, idee da raffinare, siti web da implementare, brochure da completare&#8230;ma alla fine sembra proprio tutto pronto!<br />
E quindi possiamo fare un bell&#8217;annuncio ufficiale per una giornata davvero importante per noi:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>martedì 22 settembre alle ore 16.00</strong></p>
<p>ospitiamo gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (ebbene sì, quest&#8217;anno ci lanciamo anche con le superiori!) per un pomeriggio di presentazione dell&#8217;offerta didattica 2015-2016.</p>
<p>Che cosa accadrà esattamente quel giorno? Siccome non abbiamo mai fatto una vera presentazione ufficiale e siccome questo è già il quarto anno di attività didattica in Certosa, è proprio giunto il momento di raccontare a tutti gli interessati che cosa facciamo per le scuole e con le scuole, c&#8217;è ancora qualcuno che non ci è mai venuto a trovare e soprattutto abbiamo tante novità da illustrare!<br />
<div id="attachment_675" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/08/fantastiche-geometrie.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-675" loading="lazy" src="http://lapiccolagerbera.altervista.org/wp-content/uploads/2015/08/fantastiche-geometrie.jpg" alt="Tra le novità di quest&#039;anno: fantastiche geometrie" width="800" height="600" class="size-full wp-image-675" /></a><p id="caption-attachment-675" class="wp-caption-text">Tra le novità di quest&#8217;anno: fantastiche geometrie</p></div><br />
E così visiteremo insieme la Certosa (compresa la sacrestia con la Bibbia di Calci e la Biblioteca, abitualmente non aperte al pubblico) passando in rassegna i diversi tipi di attività della programmazione didattica, mostreremo le attività laboratoriali e ci soffermeremo sulla mostra <em>“Solitudo Violata”. La Certosa di Calci nella Grande Guerra</em>, a cui abbiamo legato un nuovo percorso per la scuola primaria e uno per la scuola secondaria.</p>
<p>In più, per invogliare tutti gli insegnanti che forse i primi giorni di scuola gradiscono particolari attenzioni, abbiamo previsto <strong>una speciale promozione per tutti i partecipanti</strong> (qui mi sento un po&#8217; una navigata venditrice): ogni insegnante avrà a disposizione un buono sconto per la prenotazione di due classi, ogni due classi partecipanti, la seconda è scontata del 50%. E siccome &#8220;mi voglio rovinare&#8221; per i primi 10 iscritti alla giornata di presentazione, il buono sconto è raddoppiato: ogni due classi, la seconda non paga! Un vero affare non credete? :-)</p>
<p>Per partecipare è sufficiente comunicare la propria adesione alla Segreteria didattica dei Servizi Educativi a partire dal <span style="text-decoration: underline;">giorno 7 settembre</span> ed entro il <span style="text-decoration: underline;">18 settembre</span>, telefonando al numero 391-1300926 (dal lunedì al venerdì h. 9-13) o scrivendo un’email a didatticaincertosa@gmail.com o via fax al numero 050 38 69 053.<br />
<div id="attachment_685" style="width: 490px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/copertina-brochure-certosa.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-685" loading="lazy" data-id="1517"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/09/copertina-brochure-certosa.jpg" alt="La copertina della brochure di quest&#039;anno" width="480" height="679" class="size-full wp-image-1517" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/copertina-brochure-certosa.jpg 480w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/09/copertina-brochure-certosa-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><p id="caption-attachment-685" class="wp-caption-text">La copertina della brochure di quest&#8217;anno</p></div><br />
Di seguito vi riporto il programma della giornata e soprattutto vi aspetto, diffondete la notizia tra tutti gli insegnanti che pensate possano essere interessati: ci saranno anche alcune sorprese non annunciate. E ora? Credo mi concederò un po&#8217; di vacanza&#8230;ci vediamo in Certosa il 22!</p>
<h6><strong>Programma dell&#8217;incontro di presentazione dell&#8217;offerta didattica 2015-2016</strong></h6>
<p><strong>&#8211; h. 16.00</strong> Accoglienza e registrazione partecipanti.<br />
<strong>&#8211; h. 16.15</strong> Breve presentazione delle principali novità della programmazione 2015-2016 (presso il Refettorio).<br />
<strong>&#8211; h. 16.45</strong> Visita della Certosa con contestuale illustrazione delle peculiarità di ogni percorso. In particolare visiteremo:<br />
– la chiesa per <em>La Vita in Certosa al tempo dei monaci</em>;<br />
– le cappelle per <em>Fantastiche geometrie</em>;<br />
– la sacrestia per <em>Biblia Picta</em>;<br />
– la Foresteria granducale per <em>Ospiti a sorpresa</em> e <em>A caccia di animali</em>;<br />
– il piano terra per <em>Jack, Margherita e Josef</em> e <em>La Certosa e la Grande e Guerra</em>, con contestuale breve visita della mostra, guidata dalla co-curatrice <a href="http://lavitadelleopere.com/il-volume/" target="_blank">Antonella Gioli</a>;<br />
– la biblioteca e l&#8217;archivio per <em>La storia tra le carte</em> e <em>La fantastica avventura della stampa</em>, con la partecipazione della bibliotecaria e co-curatrice dei percorsi Emanuela Garibaldi;<br />
– la farmacia per <em>Monaci spezieri</em> e <em>Le erbe dei monaci</em>.<br />
<strong>&#8211; h. 18.15</strong> Illustrazione dei laboratori pratici e creativi dell&#8217;offerta didattica:<br />
– <em>Fantastiche geometrie</em><br />
– <em>Biblia Picta</em><br />
– <em>La fantastica avventura della stampa</em><br />
– <em>Monaci spezieri</em><br />
– <em>Le erbe dei monaci</em>.<br />
<strong>&#8211; h. 18.45</strong> Saluti finali e momento conviviale con un dono per i convenuti: un piccolo presente dell&#8217;<a href="http://www.alberodellerose.it/" target="_blank">Albero delle Rose &#8211; Erboristeria e Parafarmacia di Calci</a>.</p>
<p>Vi aspetto, non scordate di <a href="http://www.didatticaincertosa.it/contatti/">prenotarvi</a>!</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La biblioteca dei Certosini: cibo per il cuore e per l&#8217;intelligenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 08:23:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Didattica in Certosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il Museo della Certosa di Calci ha aderito ad Amico Museo, il ciclo di iniziative primaverili organizzato dalla Regione<a href="https://lapiccolagerbera.it/la-biblioteca-dei-certosini-cibo-per-il-cuore-e-per-lintelligenza/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno il Museo della Certosa di Calci ha aderito ad <a href="http://www.regione.toscana.it/-/amico-museo-2015;jsessionid=F290FF8B00E88BC1BB3FF7D08BD7211D.web-rt-as01-p2" target="_blank">Amico Museo</a>, il ciclo di iniziative primaverili organizzato dalla Regione Toscana con un tema dedicato. Quello 2015 è <em>Nutrire il pianeta: i musei per una società sostenibile</em>, che unisce il tema proposto da ICOM per <a href="http://icom.museum/press-releases/press-release/article/launch-of-international-museum-day-2015-museums-for-a-sustainable-society/" target="_blank">l&#8217;International Museum Day 2015</a>, <em>Museums for a Sustainable Society</em>, con quello di <a href="http://www.expo2015.org" target="_blank">Milano Expo 2015</a>, <em>Nutrire Il pianeta</em>. Cosa meglio di un approfondimento sulla biblioteca dei Certosini, autentico cibo per il cuore e l&#8217;intelligenza (nostri e quindi del pianeta)?</p>
<div id="attachment_638" style="width: 740px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/20130224_101440.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-638" loading="lazy" class="size-full wp-image-638" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/20130224_101440.jpg" alt="L'armadio della biblioteca dei certosini" width="730" height="548" /></a><p id="caption-attachment-638" class="wp-caption-text">L&#8217;armadio della biblioteca dei certosini</p></div>
<p>Questa volta ho avuto una collaboratrice davvero speciale: Emanuela si occupa da anni della biblioteca della Certosa, ha catalogato tutti i libri (nessuno lo aveva mai fatto prima di lei!), li ha ordinati e li conosce uno a uno&#8230;vi sembra facile? Sono più di tremila! Vi posso anche dare un&#8217;indiscrezione: Emanuela è la mia compagna di avventure da 10 anni. Insieme ci siamo specializzate all&#8217;università, abbiamo lavorato in posti che pochi conoscono, abbiamo affrontato tempeste di neve, torride giornate lontane dalla civiltà, personaggi ambigui con fucili sotto il letto, ma abbiamo anche condiviso panorami mozzafiato su campagne incontaminate, montagne colorate di rosa, tipicità gastronomiche da farci leccare i baffi e infine (non continuo l&#8217;elenco perché credo interessi solo a me e lei rievocare le tappe del nostro sodalizio!) un corso illuminante sulla didattica del libro antico e del manoscritto che <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/quando-libri-chiamano/" target="_blank">vi ho già raccontato</a>. E sì, è proprio da quel corso che è nata l&#8217;idea di questa giornata, che a giudicare dal coinvolgimento e dai sorrisi dei presenti è proprio riuscita!</p>
<div id="attachment_639" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11286725_1591089237836293_681354154_o.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-639" loading="lazy" class="size-full wp-image-639" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11286725_1591089237836293_681354154_o.jpg" alt="Emanuela ci mostra i libri della biblioteca: pendiamo tutti dalle sue labbra!" width="600" height="800" /></a><p id="caption-attachment-639" class="wp-caption-text">Emanuela ci mostra i libri della biblioteca: pendiamo tutti dalle sue labbra!</p></div>
<p>La magia e complessità della Certosa e del mondo certosino sono tali da permetterci ogni volta di scegliere un tema diverso e svilupparlo in chiave ludica (ci riusciremo davvero?), per consentire anche a chi ha già partecipato in passato di tornare e scoprire qualcosa di nuovo, oltre che sperimentare nuove attività manuali.<br />
Negli anni infatti sono molti i bambini che hanno sviluppato sindromi da dipendenza patologica dalla Certosa, con madri che ci chiamano dicendo: &#8220;Il mio bimbo ha scoperto che fate una cosa nuova e allora dobbiamo per forza tornare!&#8221; e noi non possiamo non prenderci cura di loro! (Attenzione, la sindrome è altamente contagiosa, si segnalano nuovi infetti e ricadute. Noti casi di trasmissione agli adulti, particolarmente soggetti i nonni.)<br />
Ebbene, la biblioteca della Certosa non aveva mai aperto le sue porte allo speciale pubblico delle famiglie e questa è stata un&#8217;occasione davvero unica.</p>
<div id="attachment_640" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11332538_1591088454503038_414112600_o.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-640" loading="lazy" class="size-full wp-image-640" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11332538_1591088454503038_414112600_o.jpg" alt="Pronti: si comincia!" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-640" class="wp-caption-text">Pronti: si comincia!</p></div>
<p>Ad accoglierci è stato padre Astuto, un padre certosino nato nel 1444, che ci ha raccontato la sua storia, facendoci un po&#8217; rabbrividire, perché pare si divertisse a sbirciarci mentre leggevamo le sue lettere&#8230;<br />
Ci ha condotto negli stupefacenti ambienti del monastero (&#8220;Cosa è quella sala piena di cristalli e diamanti e cose preziosissime?!&#8221;) e infine nella sua cella, dove abbiamo trovato la lettera del fratello Albrecht, che viveva a Magonza e lavorava nella bottega di Mastro Gutenberg&#8230;proprio lui, l&#8217;inventore della stampa! Ma siccome quella lettera era piena di termini difficili da capire, oltre che scritta in maniera un po&#8217; incomprensibile, abbiamo deciso di portarla con noi per chiedere aiuto proprio a Emanuela, la nostra esperta di libri!</p>
<div id="attachment_641" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11294542_1591088584503025_1298251607_o.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-641" loading="lazy" class="size-full wp-image-641" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11294542_1591088584503025_1298251607_o.jpg" alt="Leggiamo la prima lettera di Padre Astuto" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-641" class="wp-caption-text">Leggiamo la prima lettera di Padre Astuto</p></div>
<p>Emanuela ci ha accolto in biblioteca raccontandoci una bellissima storia di Roberto Piumini, che ci ha letteralmente conquistati, e poi ci ha sapientemente chiarito tutti i nostri dubbi mostrandoci le illustrazioni del processo di stampa da un libro davvero antico, la prima enciclopedia moderna della storia, l&#8217;<em>Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers</em> di Diderot e d&#8217;Alembert, pubblicata in Francia a partire dal 1751. E a quel punto sì che ci siamo divertiti! Armati di guanti per non rovinare tutti quei preziosi e delicati libri, ciascuno di noi ha sfogliato un libro a scelta, scoprendo che tipo di libro era e a chi apparteneva. Non c&#8217;erano solo libri di preghiere! I monaci amavano anche studiare la geografia o la storia dell&#8217;arte e spesso appuntavano il loro nome sulle prime pagine.</p>
<div id="attachment_642" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11328099_1591089234502960_1754739103_o.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-642" loading="lazy" class="size-full wp-image-642" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11328099_1591089234502960_1754739103_o.jpg" alt="Libri per tutti i gusti! Con i guanti e mooolta attenzione, li possiamo sfogliare" width="800" height="451" /></a><p id="caption-attachment-642" class="wp-caption-text">Libri per tutti i gusti! Con i guanti e mooolta attenzione, li possiamo sfogliare</p></div>
<p>A quel punto, un po&#8217; stanchi per la lunga visita, ma con tanta voglia di metterci alla prova, ci siamo trasferiti nel nostro laboratorio per trasformarci in mastri librai! Quel che è successo allora è difficile da rendere con le parole&#8230;un ordinato caos cosmico ha visto bambini intenti a piegare il loro fascicolo aiutati da genitori incuriositi, nonni esperti impegnati a foderare i libri dei loro nipoti con precisione certosina, bambini ormai cresciuti divertirsi a creare il proprio timbro personale&#8230;un autentico fervido laboratorio!</p>
<div id="attachment_643" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11328739_1591089557836261_1088609651_o.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-643" loading="lazy" class="size-full wp-image-643" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/05/11328739_1591089557836261_1088609651_o.jpg" alt="Il nostro laboratorio certosino!" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-643" class="wp-caption-text">Il nostro laboratorio certosino!</p></div>
<p>Insomma, ancora non vi ho convinti? La Certosa è un incanto, avete un&#8217;ultima occasione per questa primavera, vi aspettiamo <a href="http://www.didatticaincertosa.it/famiglie/" target="_blank">sabato 30 maggio per un invito a pranzo </a>davvero speciale!</p>
<p>p.s. Un angelo dai capelli corvini ha reso la gestione di questa giornata una passeggiata&#8230;ci ha osservato e studiato assicurandosi che tutto filasse liscio: grazie Anna Maria! Direi che è quasi giunto il momento di presentarti!</p>
<p>p.p.s. Foto dell&#8217;affezionato cognato Simone Mancini (grazie!).</p>
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		<title>Nuovi sorrisi con Unitre &#8211; Camaiore</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 10:14:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capita che dopo tante classi di bambini e ragazzi di ogni età arrivi l&#8217;occasione per un pubblico davvero d&#8217;eccezione. La<a href="https://lapiccolagerbera.it/nuovi-sorrisi-con-unitre-camaiore/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita che dopo tante classi di bambini e ragazzi di ogni età arrivi l&#8217;occasione per un pubblico davvero d&#8217;eccezione. La chiamano <a href="http://www.unitre.net/" target="_blank">Unitre &#8211; Università della Terza Età</a> &#8211; perché riunisce persone che diversamente definiamo <em>anziani</em>: a Camaiore si incontrano una volta alla settimana, da ottobre a maggio, con continuità e costanza, organizzando momenti di condivisione intorno a vari temi.</p>
<p>Quello prescelto per la mia chiacchierata è un mio vecchio cavallo di battaglia, che mi riporta lontano alle primissime esperienze di <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/didattica-museale-il-viaggio-infinito/" title="Didattica museale: il viaggio infinito" target="_blank">didattica museale</a> a Lucca: la produzione e il commercio della seta. Ma questa volta l&#8217;uditorio sarà così diverso dal solito che ho qualche timore e tradisco un po&#8217; di emozione nel tornare continuamente su immagini e concetti selezionati e studiati ormai davvero tante volte!</p>
<p><div id="attachment_592" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/baco.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-592" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/baco.jpg" alt="La breve vita del baco: dal gelso al bozzolo alla farfalla" width="800" height="542" class="size-full wp-image-592" /></a><p id="caption-attachment-592" class="wp-caption-text">La breve vita del baco: dal gelso al bozzolo alla farfalla</p></div>La storia della produzione tessile a Lucca è molto affascinante: chiama in causa tessuti preziosissimi, un&#8217;organizzazione del lavoro complessa &#8211; con operai altamente specializzati come i testori, cioè tessitori, un mondo lontano di lunghi viaggi in mare verso l&#8217;Oriente e caotici mercati nelle grandi piazze europee. Evocare tutto ciò attraverso le immagini e le parole non è poi così difficile, ma qualche occhio che rischia troppo spesso di chiudersi (accidenti alla sonnolenza postprandiale!) mi sprona a dare il meglio di me in guizzi di voce e pillole curiose che ci portano serenamente al velluto dell&#8217;abito di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_Eleonora_di_Toledo_col_figlio_Giovanni" target="_blank">Eleonora da Toledo</a>, simbolo dell&#8217;ormai smarrito primato di Lucca sulle altre manifatture italiane.</p>
<p><div id="attachment_591" style="width: 745px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/640px-56-aspetti_di_vita_quotidianaabbigliamento_in_setaTaccuino.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-591" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/640px-56-aspetti_di_vita_quotidianaabbigliamento_in_setaTaccuino.jpg" alt="Una bottega di tessuti dal Tacuinum Sanitatis" width="735" height="800" class="size-full wp-image-591" /></a><p id="caption-attachment-591" class="wp-caption-text">Una bottega di tessuti dal Tacuinum Sanitatis</p></div>E qui arriva il bello! A conclusione dell&#8217;incontro ci spostiamo al Museo di Arte Sacra (sì, quello di cui vi ho parlato <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/sorrisi-e-stupore-al-museo-di-arte-sacra-di-camaiore/" title="Sorrisi e stupore al Museo di Arte Sacra di Camaiore" target="_blank">recentemente</a>) per vedere dal vivo alcuni dei tesori tessili esposti.<br />
Tra damaschi, velluti e taffetas ricamati la platea di pochi minuti prima si trasforma in un entusiasta e partecipe interlocutore che ha molto da raccontare: c&#8217;è chi si ricorda quando quel tessuto veniva indossato dal priore della Collegiata, chi mi racconta in che occasioni veniva portato, chi sente quegli oggetti come parti della propria vita passata e sorride sentendola ancora così vicina&#8230;mi fanno domande tecniche e subito dopo mi coinvolgono nel loro ricordo. E alla fine riesco a guardare in quegli occhi umidi e stanchi che poco prima si abbassavano nel conforto del riposo pomeridiano, perché ora desiderano solo parlare, raccontare, condividere!</p>
<p><div id="attachment_594" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/tessuti-camaiore.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-594" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/tessuti-camaiore.jpg" alt="La vetrina dei velluti al Museo di Arte Sacra di Camaiore (foto da www.restauroestudiotessili.it)" width="800" height="600" class="size-full wp-image-594" /></a><p id="caption-attachment-594" class="wp-caption-text">La vetrina dei velluti al Museo di Arte Sacra di Camaiore (foto da www.restauroestudiotessili.it)</p></div>Leggo tra gli obiettivi dell&#8217;Unitre: <em>questo noi vogliamo che sia, un laboratorio continuo di cultura, esperienza di vita e ponte nel dialogo tra le generazioni</em>. Siamo partiti dalla cultura e abbiamo intrecciato l&#8217;esperienza di vita: per me è stato davvero un ponte tra le nostre generazioni, evviva!</p>
<p>Insieme ai ringraziamenti finali mi consegnano la locandina dell&#8217;evento con sorrisi compiaciuti, certi di fare cosa gradita: credo proprio che la conserverò, a ricordo della piacevolissima esperienza e di qualche pomposo titolo generosamente concesso!</p>
<div id="attachment_593" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/locandina.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-593" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/locandina.jpg" alt="La locandina dell&#039;evento " width="600" height="800" class="size-full wp-image-593" /></a><p id="caption-attachment-593" class="wp-caption-text">La locandina dell&#8217;evento</p></div>
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		<title>Sorrisi e stupore al Museo di Arte Sacra di Camaiore</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 15:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siete mai stati al Museo di Arte Sacra di Camaiore? Lo so, Camaiore non è esattamente il centro del mondo<a href="https://lapiccolagerbera.it/sorrisi-e-stupore-al-museo-di-arte-sacra-di-camaiore/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete mai stati al <a href="http://www.museoartesacracamaiore.it/" target="_blank">Museo di Arte Sacra di Camaiore</a>? Lo so, Camaiore non è esattamente il centro del mondo e l&#8217;arte sacra raramente risulta accattivante a una considerazione superficiale, ma vi assicuro che Camaiore è un centro veramente grazioso, dove si respira un&#8217;aria verace e genuina e allo stesso tempo si percepisce una cura e un&#8217;attenzione al borgo non così comuni.</p>
<p><div id="attachment_576" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/8606301667_120629e6df_k.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-576" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/8606301667_120629e6df_k.jpg" alt="Camaiore - Piazza San Bernardino con la fontana" width="800" height="533" class="size-full wp-image-576" /></a><p id="caption-attachment-576" class="wp-caption-text">Camaiore &#8211; Piazza San Bernardino con la fontana</p></div>Per raccontarvi il Museo credo valga la pena chiedere aiuto alla classe seconda della scuola elementare di Pieve, che ieri mattina mi aspettava per <em>Giochiamo con colori e forme al Museo di Arte Sacra</em>, un percorso pensato tre anni fa e purtroppo mai sperimentato (se non nella <a title="Scuola dell’infanzia: la magia della scoperta" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/scuola-dellinfanzia-la-magia-della-scoperta/" target="_blank">felicissima versione in classe</a> all&#8217;asilo di Santa Lucia l&#8217;anno scorso). A dir la verità sono stata io ad aspettare la classe, perché prima di iniziare è necessario spargere tracce e indizi per tutto il museo, cosa che non è sfuggita a Graziano, il <em>custode </em>della confraternita del Santissimo Sacramento (a Camaiore esistono ancora le confraternite!), che apre il museo in queste occasioni: ho notato un sorriso incuriosito!</p>
<p><div id="attachment_575" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/polittico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-575" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/polittico.jpg" alt="Il polittico di Francesco di Andrea d&#039;Anguilla" width="800" height="533" class="size-full wp-image-575" /></a><p id="caption-attachment-575" class="wp-caption-text">Il polittico di Francesco di Andrea d&#8217;Anguilla</p></div>E così, ancora una volta debitrice di spunti, metodo e idee verso i cari maestri di <a title="Didattica museale: il viaggio infinito" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/didattica-museale-il-viaggio-infinito/" target="_blank">Pistrice</a>, mi preparo ad accogliere i 21 pimpanti ragazzini che scendono dallo scuolabus con un pizzico di emozione e tanta curiosità. Vederli seduti composti sugli scranni della sala delle adunanze della confraternita mi fa un po&#8217; sorridere, ma loro sono tutti seri e composti e non voglio rompere la sacralità del momento, così li introduco alla visita con qualche frase di rito e le immancabili raccomandazioni, quasi superflue visto che qualcuno mi informa &#8220;In un museo non si può spaccare nulla!&#8221;. Sono ben informati.</p>
<p><div id="attachment_579" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/2015-03-10-14.42.44.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-579" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/2015-03-10-14.42.44.jpg" alt="Gli strumenti del mestiere: le palette con i colori primari!" width="800" height="600" class="size-full wp-image-579" /></a><p id="caption-attachment-579" class="wp-caption-text">Gli strumenti del mestiere: le palette con i colori primari!</p></div>Scopriamo che a condurci saranno i colori dell&#8217;arcobaleno e un sedicente bambino che ci indica la strada da percorrere, lasciandoci indizi senza ancora mostrarsi: chi sarà mai? Intanto iniziamo il nostro percorso e ci imbattiamo in un abbagliante polittico, abbagliante perché rivestito di un fondo oro che ci lascia stupefatti e che osserviamo comodamente seduti a terra. Ci sono un sacco di cose da raccontare, ma ne scelgo solo alcune per non travolgere il mio pubblico attento e fiducioso con eccessive chiacchiere e anzi, lascio che ognuno di loro si senta gradualmente coinvolto; in questo modo riusciamo a scoprire come si fabbricavano i colori a tempera, come si doravano le tavole dei polittici, prendiamo confidenza con qualche santo e troviamo San Giovanni Battista ad aspettarci nella pala di Vincenzo Frediani. </p>
<p><div id="attachment_573" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/frediani.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-573" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/frediani.jpg" alt="Particolare della pala di Vincenzo Frediani" width="800" height="533" class="size-full wp-image-573" /></a><p id="caption-attachment-573" class="wp-caption-text">Particolare della pala di Vincenzo Frediani</p></div>Ed è proprio davanti a lui e al mantello verde di Sant&#8217;Andrea che scopriamo i prodigi dei colori, complici la chiara luce di un giorno splendente e tre strategiche palette colorate che mi fanno sentire più geniale di un mago! Del resto Rebecca, l&#8217;esperta dei colori, conduce i compagni con pazienza e un pizzico di timidezza attraverso le piccole scoperte, fino alla veste azzurra della bellissima Vergine annunciata di Matteo Civitali, che ci lascia letteralmente senza parole.</p>
<p><div id="attachment_571" style="width: 543px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/annunziata-particolare.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-571" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/annunziata-particolare.jpg" alt="Particolare della Vergine annunziata di Matteo Civitali" width="533" height="800" class="size-full wp-image-571" /></a><p id="caption-attachment-571" class="wp-caption-text">Particolare della Vergine annunziata di Matteo Civitali</p></div>Ma è giunto il momento di scoprire chi ci ha condotti in questa visita! E ricomponendo il nostro arcobaleno, torniamo sui nostri passi fino a giungere di fronte al dipinto che ha innegabilmente ottenuto il maggior numero di consensi: un bel Matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini, dove un piccolo suonatore di liuto ci aspetta, testimone inconsapevole di un matrimonio alle sue spalle. Sarò riuscita a raccontare come sarà mai possibile che la bella Caterina sposi Gesù Bambino?</p>
<p><div id="attachment_574" style="width: 543px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/matrimonio-mistico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-574" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/matrimonio-mistico.jpg" alt="Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini" width="533" height="800" class="size-full wp-image-574" /></a><p id="caption-attachment-574" class="wp-caption-text">Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Isabella Fiorentini</p></div>Lo confesso: raccontare storie a una platea sospesa e stupita che spalanca occhi e bocca per sentirmi meglio oppure insegnare termini nuovi da ripetere in coro e mostrare le magie dei colori sono tra le soddisfazioni più grandi che riesco a provare in queste occasioni. E non ridere d&#8217;istinto di fronte ad alcune buffissime esternazioni, anzi rispondere con accortezza e partecipazione, è una delle recenti conquiste, che i miei giovani interlocutori sembrano gradire particolarmente.</p>
<p><div id="attachment_572" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/arazzo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-572" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/03/arazzo.jpg" alt="Particolare dell&#039;arazzo fiammingo datato 1516" width="800" height="533" class="size-full wp-image-572" /></a><p id="caption-attachment-572" class="wp-caption-text">Particolare dell&#8217;arazzo fiammingo datato 1516</p></div>Tale è l&#8217;entusiasmo che il tempo vola, ma ancora ne abbiamo a disposizione e possiamo concentrare l&#8217;attenzione a richiesta su altre meraviglie, tra cui il monumentale arazzo fiammingo, che ci divertiamo a decifrare quasi fosse un fumetto. Ma il momento dei saluti arriva: i bambini firmano soddisfatti il grande registro delle presenze, le maestre mi ringraziano colpite dall&#8217;esperienza inaspettata, io torno a casa leggera e piena, straripante di felicità per la gioia che l&#8217;alchimia tra un museo e una classe di bambini può regalare. Potrebbe essere così ogni giorno?</p>
<p>Le foto sono di Matteo Bimonte (tranne le palettine!) <a href="https://www.flickr.com/photos/ganimede1984/sets/72157633166296925/" target="_blank">www.flickr.com/photos/ganimede1984</a></p>
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		<title>Didattica museale: il viaggio infinito</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 11:54:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coincidenze alchemiche di una recente esperienza didattica al Museo di Arte Sacra di Camaiore mi hanno suggerito all&#8217;orecchio che questa<a href="https://lapiccolagerbera.it/didattica-museale-il-viaggio-infinito/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Coincidenze alchemiche di una recente esperienza didattica al Museo di Arte Sacra di Camaiore mi hanno suggerito all&#8217;orecchio che questa è proprio una storia da raccontare.<br />
Perché quando ti ritrovi a conversare proficuamente con un&#8217;insegnante di <em>Arte e immagine</em>, che da anni hai sentito nominare senza conoscere personalmente avendo sempre collaborato con la tua collega, e magicamente scopri che avete lo stesso <em>background</em> nel campo della didattica dell&#8217;arte, pur venendo da formazioni e luoghi differenti, già ti sembra un avvenimento speciale, quando poi grazie a un <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/piccola-gerbera-perche/#comment-14" target="_blank">commento </a>in questo blog scopri che le analogie non si fermano lì, allora non solo sono consentiti brividi di stupore lungo la schiena, ma bisogna proprio raccontarlo!</p>
<div id="attachment_441" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/camaiore.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-441" loading="lazy" class="size-full wp-image-441" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/camaiore.jpg" alt="Il Museo di Arte Sacra di Camaiore" width="600" height="800" /></a><p id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Il Museo di Arte Sacra di Camaiore</p></div>
<p>Fin da quando ho iniziato a bazzicare musei ho provato un interesse viscerale nei confronti di questa professione (ah! se lo fosse veramente una <em>professione</em>!). E quando mi sono ritrovata a frequentare il Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca per un tirocinio di schedatura di frammenti settecenteschi di damasco: tadan! l&#8217;incanto ha avuto inizio! Dentro il museo operava Pistrice, un&#8217;associazione di storici dell&#8217;arte che da anni, dal niente, aveva creato un&#8217;offerta didattica ricca, variegata e di successo e continuava a portarla avanti, a palazzo Mansi e al Museo di Villa Guinigi, grazie alla guida caparbia e tenace di uno storico dell&#8217;arte, <a href="http://ilmaestrodellebalene.blogspot.it/" target="_blank">Riccardo Massagli</a>, oggi felice maestro elementare, nonché musicista e una serie di altre cose che non posso enumerare qui!</p>
<div id="attachment_442" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/Sala-della-Musica-Palazzo-Mansi.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-442" loading="lazy" class="size-full wp-image-442" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/Sala-della-Musica-Palazzo-Mansi.jpg" alt="La bellissima Sala della Musica di Palazzo Mansi a Lucca" width="800" height="533" /></a><p id="caption-attachment-442" class="wp-caption-text">La bellissima Sala della Musica di Palazzo Mansi a Lucca</p></div>
<p>Però la storia di Pistrice è una storia tristissima, che si scontra con la colpevole e poco lungimirante incapacità gestionale di chi avrebbe avuto gli strumenti per trasformare quella dell&#8217;operatore didattico in qualcosa di simile a una vera professione. Allora la sua storia non ve la racconto, perché finisce malissimo, come potrete immaginare, ma vi posso dire che cosa ho imparato io in quegli anni.</p>
<div id="attachment_440" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/albero-genealogico.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-440" loading="lazy" class="size-full wp-image-440" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/albero-genealogico.jpg" alt="Un dettaglio del geniale albero genealogico degli dei di Riccardo Massagli" width="800" height="651" /></a><p id="caption-attachment-440" class="wp-caption-text">Un dettaglio del geniale albero genealogico degli dei di Riccardo Massagli</p></div>
<p>Facciamo che scelgo di dirvi 5 tra le cose che reputo più importanti.</p>
<p>1. Non è mai troppo presto per visitare un museo: che sia una magica ricerca del postino degli dei o una scorpacciata di storie di leoni, angeli e draghi, che stupore far scoprire che il museo è un posto bellissimo!</p>
<p>2. Si <strong>devono</strong> ascoltare i bambini, non c&#8217;è didattica se non cominciamo da loro.</p>
<p>3. Si può insegnare ad <em>osservare</em> e osservare con attenzione. E si scoprono cose fantastiche!</p>
<p>4. Nulla è più efficace del disegno per una migliore osservazione: la mano trasferisce sulla carta quel che gli occhi catturano.</p>
<p>5. Un briciolo di ironia può fare molto per rompere il ghiaccio e avvicinarsi ai bambini&#8230;una bella risata è l&#8217;antidoto contro ogni imbarazzo!</p>
<p><div id="attachment_446" style="width: 792px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/certosa-bonfiglioli-A..jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-446" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/12/certosa-bonfiglioli-A..jpg" alt="Disegno di un alunno della scuola media di Massa e Cozzile" width="782" height="581" class="size-full wp-image-446" /></a><p id="caption-attachment-446" class="wp-caption-text">Disegno di un alunno della scuola media di Massa e Cozzile</p></div>E ogni volta che conduco una classe in un percorso museale, che sia al Museo di Arte Sacra di Camaiore o al Museo della Certosa di Calci, ogni volta che mi immergo nel mondo dei colori o racconto una storia, ecco che Pistrice, Lucca e Riccardo sono lì, a far capolino e suggerirmi le parole e i sorrisi. E scoprire che ci sono insegnanti che a partire dall&#8217;esperienza ai Musei di Lucca hanno cambiato il loro modo di insegnare l&#8217;arte e rapportarsi ai ragazzi&#8230;wow! Ditemi voi se questa non è magia.</p>
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		<title>La Bibbia di Calci: un tesoro di miniatura!</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 16:07:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da qualche tempo, un po' sottovoce, si è cominciato a parlare della famosa Bibbia di Calci. Si dice: è tornata in Certosa, hanno scritto un libro, non è più al Museo di San Matteo di Pisa, è visibile, non è visibile...
Secondo me è giunto il momento di fare un po' di chiarezza! Cosa è e perché è così famosa? Qual è la novità che fa sì se ne parli tanto ultimamente?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo, un po&#8217; sottovoce, si è cominciato a parlare della famosa Bibbia di Calci. Si dice: è tornata in Certosa, hanno scritto un libro, non è più al Museo di San Matteo di Pisa, è visibile, non è visibile&#8230;<br />
Secondo me è giunto il momento di fare un po&#8217; di chiarezza! Cosa è e perché è così famosa? Qual è la novità che fa sì se ne parli tanto ultimamente?</p>
<p><div id="attachment_420" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-420" loading="lazy" class="size-full wp-image-420" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/1.jpg" alt="I quattro volumi della Bibbia di Calci" width="800" height="412" /></a><p id="caption-attachment-420" class="wp-caption-text">I quattro volumi della Bibbia di Calci</p></div>Cominciamo col dire che la Bibbia è un grande libro, anzi un libro gigante, tant&#8217;è vero che è una delle cosiddette Bibbie Atlantiche; è divisa in quattro tomi, cioè quattro volumi, ed è interamente manoscritta, ossia scritta a mano! Perché nel 1168, quando cominciarono a scriverla e decorarla, non era ancora stata inventata la stampa e i libri venivano trascritti con pazienza e precisione a mano. Questo avveniva abitualmente negli <em>scriptoria</em>, luoghi predisposti all&#8217;attività di copiatura da parte degli amanuensi, vicino a importanti chiese o all&#8217;interno di monasteri. Perché non erano in tanti a saper leggere all&#8217;epoca &#8211; e tanto meno a scrivere &#8211; e chi meglio di un monaco poteva dedicare il proprio tempo a questa lunga e impegnativa attività che comprendeva molte e difficili fasi?</p>
<p><div id="attachment_421" style="width: 611px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/H.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-421" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/H.jpg" alt="Iniziale H" width="601" height="800" class="size-full wp-image-421" /></a><p id="caption-attachment-421" class="wp-caption-text">Iniziale H</p></div>Ah! Ecco dunque perché si parla di ritorno della Bibbia in Certosa: l&#8217;hanno fatta i monaci certosini e ora è stata restituita dal Museo di San Matteo!<br />
Se pensate di aver capito questo siete decisamente fuori strada&#8230;<br />
La Certosa di Calci è stata fondata nel 1366, ben due secoli dopo la realizzazione della Bibbia&#8230;dunque qualcosa non torna (e lo dicevo io che c&#8217;era bisogno di fare chiarezza!).<br />
A realizzarla sono stati lo <em>scriptor</em> Alberto da Volterra, lo <em>scriptor de licteris maioribus</em> Adalberto e il <em>magister</em> Viviano (i loro nomi sono riportati in fondo all&#8217;ultimo volume) e lo hanno fatto per un monastero benedettino che si trovava a Pisa, intitolato a San Vito. Nel 1373 papa Gregorio XI decise di chiuderlo, trasferendo tutti i suoi beni a quello della Gorgona, proprio sull&#8217;isola! E che c&#8217;entra l&#8217;isola con la Certosa di Calci?! Chi è stato a visitare la Certosa avrà forse notato che nella cella del monaco è conservato uno stranissimo dipinto che raffigura l&#8217;isola della Gorgona e i monaci che arrivano su un modernissimo vaporetto (è come quando ci travestiamo da Robin Hood e scordiamo di toglierci l&#8217;orologio): lo stesso papa infatti assegnò il monastero della Gorgona ai monaci certosini, che nel 1425 lo unirono alla Certosa di Calci, ereditando tutti i suoi beni, compresa &#8211; indovinate un po&#8217;? &#8211; proprio la Bibbia gigante. </p>
<p><div id="attachment_426" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/gorgona.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-426" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/gorgona.jpg" alt="L&#039;arrivo dei monaci certosini sull&#039;isola della Gorgona" width="800" height="598" class="size-full wp-image-426" /></a><p id="caption-attachment-426" class="wp-caption-text">L&#8217;arrivo dei monaci certosini sull&#8217;isola della Gorgona</p></div><br />
E a Calci è rimasta da allora fino al 1970, quando i monaci hanno lasciato la nostra Certosa e la bibbia è stata depositata temporaneamente al Museo Nazionale di San Matteo.</p>
<p><div id="attachment_425" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/T.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-425" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/T.jpg" alt="Iniziale T" width="800" height="713" class="size-full wp-image-425" /></a><p id="caption-attachment-425" class="wp-caption-text">Iniziale T</p></div>Ecco dunque la grande novità: da ottobre scorso è stata nuovamente trasferita al Museo della Certosa di Calci, dove presto sarà visibile nella bellissima cornice della sacrestia, ed è stato pubblicato un interessante libro che racconta questi e moltissimi altri dettagli insieme a tante immagini delle iniziali miniate.</p>
<p><div id="attachment_422" style="width: 525px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/I.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-422" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/I.jpg" alt="Iniziale I" width="515" height="800" class="size-full wp-image-422" /></a><p id="caption-attachment-422" class="wp-caption-text">Iniziale I</p></div>Perché questa è una delle particolarità che rendono la Bibbia tanto famosa e preziosa: i capilettera, cioè le iniziali di alcune parole. Che non sono semplicemente scritte più grandi, ma sono decorate con figure vegetali, geometriche, umane, animali e soprattutto sono coloratissime! Lupi che mordono lepri alla fine di una I, leoni impauriti morsi da draghi che si aggrappano al gambetto di una Q, teste d&#8217;uomo dalle orecchie a punta ai piedi di una P, un giovane che sorregge la traversa di una T e addirittura uno <em>scriptor </em>al lavoro dentro una variegata H&#8230;davvero ce n&#8217;è per tutti i gusti!</p>
<p><div id="attachment_424" style="width: 457px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/Q.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-424" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/Q.jpg" alt="Iniziale Q" width="447" height="800" class="size-full wp-image-424" /></a><p id="caption-attachment-424" class="wp-caption-text">Iniziale Q</p></div>Così, anche se non è stata realizzata da un monaco certosino a Calci, la Certosa era ormai la sua casa e noi siamo davvero felici che ci sia tornata. Per questo abbiamo anche pensato a un percorso didattico per i ragazzi delle scuole dedicato proprio a lei, a voi non resta che venire a sperimentarlo: <a href="http://www.didatticaincertosa.it/secondaria/" target="_blank">Biblia Picta</a> vi aspetta!</p>
<p><div id="attachment_423" style="width: 293px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/P.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-423" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/P.jpg" alt="Iniziale T" width="283" height="800" class="size-full wp-image-423" /></a><p id="caption-attachment-423" class="wp-caption-text">Iniziale T</p></div>Giovedì 27 novembre alle 17.30 il volume a cura della direttrice Severina Russo <em>La Bibbia di Calci. Un capolavoro della miniatura romanica in Italia</em> sarà presentato presso il Dipartimento di Storia delle Arti dell&#8217;Università di Pisa.</p>
<div id="attachment_427" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/1393685_845378548815881_5447863188775746182_n.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-427" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/11/1393685_845378548815881_5447863188775746182_n.jpg" alt="La presentazione del libro giovedì 27 novembre" width="800" height="383" class="size-full wp-image-427" /></a><p id="caption-attachment-427" class="wp-caption-text">La presentazione del libro giovedì 27 novembre</p></div>
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