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	<title>famiglie &#8211; La Piccola Gerbera</title>
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		<title>Festa! Un&#8217;idea perche&#8217; sia unica e diversa</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 09:30:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riflessioni sulle feste - di compleanno e non solo - e un utile suggerimento: ti spiego cosa è il mio Party-Lab e come si svolge.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">Come rendere una festa diversa dalle solite? Per esempio organizzando un laboratorio creativo per bambini</h2>
<h3 class="sottotitolo2">Riflessione sulle feste &#8211; di compleanno e non solo &#8211; e un utile suggerimento: ti spiego cosa è il mio <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/party-lab/">Party-Lab</a> e come si svolge.</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/07/festa.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2958" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/07/festa.jpg" alt="festa" width="800" height="491" data-id="2958" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/07/festa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/07/festa-300x184.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/07/festa-768x471.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Chi non si è mai cimentato nell&#8217;organizzazione di una festa per bambini alzi la mano!<br />
Sia che tu abbia chiamato qualcuno per occuparsi di tutto o che tu abbia fatto per lo più da sola (o solo? non conosco papà organizzatori di feste, ma ti prego se lo sei fatti vivo!) o che tu abbia scelto una strada intermedia, è probabile che tu abbia fatto l&#8217;esperienza di dover compiere più di una scelta per l&#8217;organizzazione del party. Che fatica vero?</p>
<p>E se già non è successo perché il tuo bimbo è ancora piccolo so già a cosa stai pensando: &#8220;L&#8217;anno prossimo mi sa che mi tocca&#8221; (per la cronaca, questo è quello che penso io!).</p>
<p>La notizia buona, che poi è anche un po&#8217; cattiva, è che ormai le variabili sono davvero molte (cattiva perché a volte dover scegliere fra troppe opzioni è ancora più difficile che avere poche chance). Se fai una ricerca in rete si aprono mondi inimmaginabili, perché la rete si sa, è prodiga di consigli. A me è sembrato molto assennato <a href="https://www.firenzeformatofamiglia.it/2018/03/23/come-organizzare-il-compleanno-dei-bambini-facendo-tutto-da-soli/">questo articolo di Firenze Formato Famiglia</a>, un portale interessante anche se non abiti in zona, perché sviscera a fondo la questione organizzazione compleanni e offre davvero molti spunti se vuoi pensare a una festa totalmente fai-da-te.</p>
<p><em>&#8220;Sì ok, organizzo tutto da sola, ma poi cosa gli faccio fare ai bambini?&#8221;</em></p>
<p>Un&#8217;opzione davvero interessante è invitare gli amici al parco pubblico, come suggerisce <a href="https://www.mammaraccontami.com/2018/06/di-quando-volevo-cambiare-il-mondo/">Federica Mari di Mamma Raccontami</a>: al parco non ci sarà bisogno di molte idee per far divertire i bambini e ci si potrà concentrare su tutto il resto.<br />
Ma potrebbe darsi che anche all&#8217;aperto i piccoli abbiano bisogno di una mano per rompere il ghiaccio e socializzare gradualmente tra di loro.<br />
Immagino che conoscerai tantissimi esempi di animazioni di compleanni: il famoso trucca-bimbi, il mago, il clown, i burattini. E poi? Ah sì certo, la musica! Alta possibilmente, così i bambini si stordiscono ben bene e il caos cosmico è assicurato :-)</p>
<p>Avrai capito che non sono molto a mio agio in questo genere di feste (ma è giusto che piacciano a molti genitori e bambini, sia chiaro!), per questo ho pensato a cosa piacerebbe a me e ai bambini che conosco e ho iniziato a proporlo.</p>
<p>Hai mai sentito parlare di <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/party-lab/">Party-Lab</a>?&nbsp;</p>
<p>È un <strong>laboratorio</strong> su misura, progettato e pensato appositamente per il protagonista o i protagonisti della festa. Non è detto che sia un compleanno, potrebbe essere per esempio una festa di fine (o inizio?) anno scolastico, con un&#8217;intera classe e le maestre, oppure un festeggiamento di qualsiasi genere.</p>
<p>Se ti stai intanto chiedendo cosa è un laboratorio, puoi dare una sbirciatina al <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/facciamo-un-laboratorio-o-un-lavoretto/">post in cui ne ho parlato diffusamente</a>; qui ti ricordo solamente che esistono tantissimi tipi di laboratorio &#8211; anche se talvolta si chiamano laboratori anche attività piuttosto frettolose e superficiali.&nbsp;</p>
<p>Cosa significa però organizzare un laboratorio per una festa?&nbsp;</p>
<p>Per me <strong>che li progetto</strong> significa pensare a un tipo di attività adatta al gruppo di bambini che parteciperà, legato a un tema caro al festeggiato, per esempio i fiori, gli animali,&nbsp;i numeri e la matematica (i Pj Mask e i Paw Patrol magari no, niente argomenti brandizzati :-) ), che rispetti i tempi previsti per la festa e che sia facilmente adattabile a seconda delle contingenze. L&#8217;ideale è cioè dedicare la prima parte del party al laboratorio, che spesso ha proprio lo scopo di accogliere gli invitati mano a mano che arrivano, aiutarli a mettersi a proprio agio, iniziare a socializzare; ma potrebbero esserci esigenze diverse e questo è possibile valutarlo sul momento.</p>
<p>Al chiuso o all&#8217;aperto? In un salone per le feste o a casa?&nbsp;</p>
<p>Il Party-Lab si adatta a circostanze diverse, l&#8217;esperienza però mi ha insegnato che la migliore riuscita è nei casi di feste intime, con un numero non troppo alto di invitati, quindi perfetto a casa, ma anche in un salone se si destìna un&#8217;area appositamente al laboratorio, e benissimo anche all&#8217;aperto, aumentando anzi le variabili di materiali utilizzabili per il laboratorio.</p>
<p>Se quel che ho scritto finora ti sta facendo immaginare un&#8217;attività sedentaria in cui tutti i bambini stanno seduti al tavolo a disegnare in pacato silenzio, scusa! Credo di non averti spiegato ancora bene come funziona questo Party-Lab.<br />
È vero che non mi piacciono le feste troppo rumorose e caotiche, ma conosco bene il mondo dei bambini e passo molto tempo con loro, non con dei piccoli robot! Semplicemente questo è il mio stile, pacato e sottovoce (anche se so tirarla fuori, la voce), e la cosa che mi piace di più è iniziare i laboratori per le feste con un <strong>racconto</strong>, che man a mano che si snoda cattura lentamente tutti i bambini, rendendoli sempre più coinvolti.<br />
Il passo successivo è <strong>proporre un&#8217;attività</strong> ispirata al racconto e mostrare le diverse possibilità a tutti: facciamo un libro pop-up, creiamo un fiore futurista, giochiamo con i numeri, inventiamo con le lettere, costruiamo una maschera in questo o in quest&#8217;altro modo ecc.<br />
Ogni bambino ha così a disposizione tutti i materiali e gli strumenti che possono essere utili e procede in autonomia o con il mio aiuto a seconda delle necessità. Questo è sempre un momento magico: <em>tutti sono assorti nel proprio lavoro, alcuni eccitati dal risultato che ottengono, altri chiedendo aiuto; sbirciano il lavoro degli amici e si confrontano, propongono varianti e offrono collaborazione</em>. Di sottofondo un chiacchiericcio creativo che ricorda quello delle ricamatrici di una volta o degli artigiani intenti a un lavoro di gruppo.</p>
<p>Ecco la bellezza di un laboratorio collettivo: ognuno è dedito al proprio lavoro individuale, ma insieme si socializza e si coltiva la propria creatività, anche attraverso il confronto e lo scambio reciproco.</p>
<p>Se poi resta tempo è bello concludere l&#8217;attività con un gioco legato proprio ai lavori ultimati, oppure semplicemente allestire velocemente una piccola esposizione per osservare tutte le creazioni, ovviamente dopo la merenda!</p>
<p>E i genitori? Se sono presenti possono rilassarsi chiacchierando tra di loro tra una bibita e una patatina oppure partecipare insieme ai bambini, soprattutto se sono piccoli, l&#8217;importante è che sia sempre presente qualcuno con me per l&#8217;assunzione di responsabilità (a questo proposito trovi tutti i dettagli sulla <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/party-lab/">pagina dedicata al Party-Lab</a>).</p>
<p>Se pensi che questo sia il tuo genere di festa e hai voglia di sperimentarlo, non hai che da <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/contatti/">chiamarmi</a> e insieme progetteremo la soluzione migliore per l&#8217;occasione, che sia estate, autunno, inverno o primavera.<br />
Se invece hai fatto esperienza di feste ancora diverse con soluzioni interessanti, raccontamele, sarà un utile confronto.</p>
<hr>
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è stata scattata da Chris Lawton e si trova su Unsplash, trovi il file originale <a href="https://unsplash.com/photos/vBA-JNHAraI" target="_blank" rel="noopener">qui</a></span>.</p>
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		<title>Arte e creativita&#8217; all&#8217;aperto</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 14:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come sfruttare gli elementi della natura con rispetto e creatività nelle nostre giornate all&#8217;aria aperta Ti do qualche suggerimento pratico<a href="https://lapiccolagerbera.it/arte-e-creativita-all-aperto/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">Come sfruttare gli elementi della natura con rispetto e creatività nelle nostre giornate all&#8217;aria aperta</h2>
<h3 class="sottotitolo2">Ti do qualche suggerimento pratico per impiegare il tempo libero durante le vacanze estive e nutrire la creatività dei tuoi bambini</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-2899" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto.jpg" alt="arte e creatività all'aperto" width="800" height="600" data-id="2899" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto-300x225.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto-768x576.jpg 768w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/06/arteecreativitàallaperto-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Estate: tempo di giornate all&#8217;aperto, al mare o in montagna o semplicemente nel giardino di casa o al parco. Gli impegni si diradano e aumenta invece il tempo libero del tuo bambino. Tra attività preconfezionate, passeggiate, gite più o meno fuori porta, càpita che arrivi la tanto temuta richiesta di aiuto: &#8220;Mamma mi annoio!&#8221;.<br />
Ricordo ancora quando ero io a pronunciarla e la mia mamma, presa dalle incombenze della quotidianità, capitava mi proponesse di sgranare i fagioli insieme a lei o aiutarla ad apparecchiare la tavola. &#8220;Ma io mi annoio!!!&#8221;. Spesso l&#8217;alternativa presentata mi annoiava in partenza ancor di più!<br />
Come premessa vorrei però ricordarti che <strong>la noia</strong> in realtà è un valore e non un problema: dalla noia scaturiscono preziosi momenti di creatività e siamo forse noi genitori a temerla (a questo proposito puoi leggere <a href="https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/perche-la-noia-e-importante-per-i-bambini-risponde-la-psicologa.html" target="_blank" rel="noopener">questo articolo sul ruolo della noia nei bambini</a>, ma ti puoi sbizzarrire se cerchi in rete, esistono moltissime risorse sull&#8217;argomento).</p>
<p>Resta il fatto che le giornate estive sono davvero lunghissime! E allora ben venga qualche suggerimento per attività da svolgere all&#8217;aperto; però, ti prego, <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/facciamo-un-laboratorio-o-un-lavoretto/" target="_blank" rel="noopener">non chiamarle lavoretti</a> :-)</p>
<p>Ti propongo poche idee, ma pratiche e facili da realizzare con pochi mezzi, sempre nel rispetto della natura, mi raccomando:</p>
<ul>
<li><strong>Storie di sassi</strong>: se siete al mare o vicino a un fiume avrete probabilmente a portata di mano qualche sassolino stondato. Forse hai già giocato da piccolo al gioco delle somiglianze, colorando i sassi a seconda di quello che ti ricordava la loro forma: un topolino, un&#8217;auto, una montagna. Non ti propongo questo, anche se è una buona idea. Prova a scegliere una decina di sassi piatti, la forma è indifferente, e disegna e colora su ciascuno un oggetto, un animale, una persona o un dettaglio. Puoi scegliere di colorarli con i colori che hai a disposizione, non importa di che tipo (tempere, acrilici, pennarelli, pastelli) e già questa è una prima attività divertente da svolgere insieme.<br />
Per esempio: un gatto, una strada, una casa, una chitarra, una noce, un piatto di spaghetti, una luna, un dito indice, una barca, una sedia. La cosa bella di questa attività è che puoi riutilizzare i sassi in qualsiasi momento per giocare a raccontare storie. Basterà inserirli in una busta di stoffa (anche un calzino spaiato andrà benissimo) e pescarne 5 a caso: quelli saranno gli <strong>elementi della storia</strong> che tu o il tuo bambino a turno o insieme dovrete inventare. Vi divertirete tantissimo a raccontare di quel gatto che si mangiò un succulento piatto di spaghetti sopra una sedia dopo essere sfuggito all&#8217;attacco di un dito indice che voleva spedirlo direttamente sulla luna!<br />
Ovviamente potrete aggiungere sassi a piacimento e cambiare in qualsiasi modo le regole del gioco. Trovi qualche esempio ed altre idee da realizzare con i sassi <a href="http://www.cosedamamme.it/2015/05/15/7-giochi-da-fare-con-i-sassi/" target="_blank" rel="noopener">in questo blog</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Signori rametti</strong>: e se invece sei in montagna o nel bosco e di sassi piatti neanche l&#8217;ombra? A parte che i sassi possono essere anche non piatti per il gioco qui sopra, ma una valida alternativa è andare insieme a caccia di rametti secchi e metterne da parte qualcuno per creare dei personaggi veri e propri. Potrai sfruttare la forma ramificata di alcuni di essi oppure potrai spezzarli delle dimensioni giuste per creare il tronco, le gambe e le braccia e poi assemblarli utilizzando una pasta morbida che potrà essere pongo, creta, pasta di sale, mollica lavorata, semplice gomma pane o qualsiasi cosa ti sembri utile: crea piccole palline che serviranno per le giunture (se siete particolarmente abili potrete creare braccia e gambe che si piegano e anche i piedi!) e una pallina più grande che sarà la testa. Su questa potrete incidere occhi e bocca con delle punte o imprimere foglie e steli o ancora attaccare fili d&#8217;erba per fare i capelli.<br />
Se inizi vedrai che non riuscirete più a fermarvi e le idee vi verranno strada facendo. Date un nome ai personaggi e perché no? Fateli protagonisti di una storia!<br />
Trovi questa idea nel numero di <a href="https://shop.artebambini.it/arte-e-giardini-dada-n-15" target="_blank" rel="noopener">Dada</a>, la rivista di Artebambini, dedicato ad Arte e giardini.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Natura in costruzione</strong>: da realizzare al parco, al mare o in giardino, puoi scegliere i più svariati elementi della natura che trovi a disposizione, dalle conchiglie alle foglie, dai sassi ai rami, dalle pigne ai fiori freschi o appassiti. Cominciate ad avvicinare un sasso a un fiore o a una pigna e fate un po&#8217; di prove per vedere se si accende qualche lampadina. Ma certo! Questa sembra proprio una macchina! E allora ecco che sistemando meglio gli elementi inizieranno a nascere oggetti e animali a volontà.<br />
Potrete decidere se assemblarli per accostamento e divertirvi a fotografarli per immortalarli, creando <strong>arte effimera</strong>, e poi disfare il lavoro, oppure utilizzare un po&#8217; di colla vinilica o a caldo, se siete attrezzati, e portare poi a casa le vostre creazioni. So già cosa sceglierai di fare tu e cosa sceglieranno i bambini!<br />
Puoi trovare <a href="https://www.thecrafttrain.com/bush-critters/" target="_blank" rel="noopener">qualche esempio divertente in questo blog</a>, dove però vengono utilizzati occhi preconfezionati per animare gli animali che vengono creati. Sono sicura che non ne avrete bisogno.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Catalogo naturale</strong>: un&#8217;alternativa a queste attività creative e molto giocose è un interessante esercizio di osservazione e comprensione che per i bambini si trasforma facilmente in un gioco. Si tratta di decidere prima di tutto cosa catalogare, a seconda di dove vi trovate. Per esempio al mare potrebbero esserci a vostra disposizione conchiglie, sassi, vetrini. Iniziate a raccogliere un certo numero di oggetti dello stesso genere e, una volta raccolti, raggruppateli e ordinateli in base a criteri che sceglierete voi stessi, per esempio per grandezza, colore, tipologia (tutte le conchiglie a righine, tutte le conchiglie lisce, tutte le conchiglie lunghe e così via) ecc.<br />
È un vero e proprio gioco di osservazione che vi permetterà di discutere insieme le vostre scelte e fare considerazioni in merito (es. &#8220;io preferisco i sassi bianchi perché mi danno una sensazione di semplicità&#8221;), aiutando i bambini a <strong>scoprire le connessioni tra le cose</strong> e anche &#8211; chissà &#8211; esprimere un po&#8217; di sé.<br />
Sul significato e l&#8217;importanza di catalogare <a href="http://adunmillimetrodame.blogspot.com/search/label/catalogo" target="_blank" rel="noopener">puoi leggere questo post di Cecilia Ramieri</a>, illustratrice e progettista Metodo Bruno Munari®.</li>
</ul>
<p>Hai già sperimentato in passato qualcuna di queste idee? Come è andata? Se lo farai in futuro non dimenticare di fare una foto e mandarmela, così potrò ammirare anche io le vostre creazioni, oppure raccontami semplicemente se vi siete divertiti e se sono stati utili i miei suggerimenti.<br />
L&#8217;estate è lunga ed è appena iniziata, buon divertimento!<br />
Ma non scordare di annoiarvi un po&#8217; ogni tanto.</p>
<hr>
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è stata scattata da Drypkr</span>, trovi il file originale <a href="https://pixabay.com/it/marine-shell-posteriore-673335/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
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		<title>Facciamo un laboratorio? O un lavoretto?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2018 09:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Laboratorio e lavoretto non sono la stessa cosa: trascurabili differenze terminologiche? No. Ecco perché In questo post ti spiego perché<a href="https://lapiccolagerbera.it/facciamo-un-laboratorio-o-un-lavoretto/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">Laboratorio e lavoretto non sono la stessa cosa: trascurabili differenze terminologiche? No. Ecco perché</h2>
<h3 class="sottotitolo2">In questo post ti spiego perché i laboratori sono diversi dai lavoretti, ti do alcuni spunti teorici per realizzarne con i tuoi bambini e ti do qualche indicazione per capire a quali laboratori vale la pena partecipare</h3>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/05/lavoretto.jpg"><img loading="lazy" data-id="2836"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/05/lavoretto.jpg" alt="esempio di lavoretto" width="800" height="533" class="aligncenter size-full wp-image-2836" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/05/lavoretto.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/05/lavoretto-300x200.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/05/lavoretto-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><br />
&#8220;Mamma facciamo un <em>lavoretto</em>?&#8221;. Quante volte ti sarà capitato di ricevere questa richiesta? Oppure sei proprio tu ad averlo proposto al tuo bambino.<br />
I <em>lavoretti</em> fanno spesso parte della strategia riempi-tempo delle mamme nelle giornate uggiose, quando fuori piove o fa troppo freddo per stare all&#8217;aria aperta, oppure sono occasioni per darsi da fare insieme in prossimità del Natale e della Pasqua, quando c&#8217;è una tavola da decorare o un albero da addobbare, oppure ancora invadono le classi delle scuole dell&#8217;infanzia o della primaria in occasione di ogni festa comandata.<br />
  Allora capita che quando qualcuno organizza un laboratorio didattico si senta chiedere dai bambini o dalle mamme: &#8220;Si fa un lavoretto?&#8221;. Santo cielo, no! Mi verrebbe da rispondere quando viene chiesto a me. In realtà riesco a trattenermi e spiego: &#8220;No, oggi facciamo un laboratorio&#8221;.<br />
  È dunque così importante questa differenza?</p>
<h3 >Il lavoretto</h3 >
<p>Ecco le caratteristiche di massima di un lavoretto:<br />
  <strong>prodotto in serie</strong>, uguale per tutti, preconfezionato dall&#8217;operatore di turno mediante il ritaglio di sagome o operazioni simili e successivo assemblaggio da parte dei bambini secondo una sequenza predefinita. </p>
<p>  Nel caso di lavoretti di gruppo l&#8217;esito è molto più evidente e userò l&#8217;esempio di una classe per rendere meglio l&#8217;idea. Dopo che l&#8217;insegnante ha fornito il materiale ai bambini, ognuno realizzerà il proprio manufatto <em>mettendo insieme i pezzi</em>. Nel migliore dei casi il bambino potrà scegliere forse i colori da usare o il bottone da incollare, certo è che il risultato finale sarà un quasi perfetto lavoretto (dell&#8217;insegnante), con immensa soddisfazione di tutti: bambini, insegnanti e mamme. &#8220;Ma che bel lavoretto che hai fatto!&#8221;</p>
<p>  Sia chiaro fin d&#8217;ora, non ho nulla contro il lavoretto in sé. Anzi, trovo che spesso sia un momento importante di condivisione quando viene realizzato in famiglia e penso sia un buon esercizio di motricità fine quando comporta operazioni come il ritaglio con le forbici o l&#8217;uso della colla. Però dimmi: che peso potrà avere in questo genere di lavoretti l&#8217;intervento di ogni bambino? Riuscirà ad esprimere le proprie preferenze e inclinazioni, se non vogliamo parlare addirittura di creatività?</p>
<h3 >Il laboratorio</h3 >
<p>  Ed è qui che interviene il laboratorio, che già dal nome suggerisce un complesso di operazioni ben diverse (sul significato del laboratorio a partire dalla definizione del termine ti consiglio di leggere <a href="http://simonabalmelli.blogspot.it/2017/09/sulla-fatica-del-laboratorio.html" rel="noopener" target="_blank">il post di Simona Balmelli</a>).<br />
  Il laboratorio viene prima di tutto <strong>progettato</strong> da qualcuno che lo sa fare: progettare laboratori è un mestiere. Il primo esempio che posso citare è Bruno Munari, che ha messo in atto un vero e proprio metodo per dare ai bambini (ma anche agli adulti) gli strumenti per <em>fare</em>, perché obiettivo non sia semplicemente il risultato finale ma il <em>procedimento</em> utilizzato per arrivarci.</p>
<p>  Cosa accade dunque durante un laboratorio? Ogni bambino ha a propria disposizione una serie di strumenti e di materiali, accuratamente selezionati dall&#8217;operatore, e viene incoraggiato a sperimentare attraverso l&#8217;esempio. L&#8217;operatore mostra cioè generalmente come si <em>può</em> fare (e non come si fa), perché non esistono soluzioni preconfezionate ma svariate possibilità di azione.<br />
  Ogni bambino può così provare e in base al risultato scegliere quale strada percorrere. Non è detto che sia facile! Può accadere che, per esempio, se si compie un&#8217;operazione nuova risulti particolarmente impegnativa per i bambini, ma l&#8217;incoraggiamento serve proprio a questo, a rassicurarli e spronarli a <strong>sperimentare diverse soluzioni</strong>. </p>
<h3 >E quindi? Cosa vorresti dire?</h3 >
<p> &#8220;Mi stai dicendo che una mamma &#8211; che si sa è tuttologa &#8211; dovrebbe anche saper progettare un laboratorio?&#8221;. Chiaramente no! Perché conosco bene le ricerche su google per rintracciare tutorial che insegnino a realizzare pupazzi di neve dai rotoli di carta igienica o segnaposto per la tavola di Natale dai tappi di bottiglia. Ed è giusto così.<br />
  Un po&#8217; meno giusto che questo avvenga nelle scuole, perché gli insegnanti hanno la possibilità di rivolgersi ad operatori specializzati o meglio ancora formarsi per superare il concetto di lavoretto (e fortunatamente conosco felicissimi casi del genere). </p>
<h3 >I miei suggerimenti</h3 >
<p>   Se poi &#8211; mamma, papà o zia &#8211; hai iniziato a interrogarti su come proporre qualche laboratorio ai tuoi bambini, alcune semplici indicazioni voglio dartele proprio qui.</p>
<ul>
<li>Quando fai ricerche in rete non limitarti a farlo nell&#8217;immensità del web, ma restringi il campo, prima di tutto digitando <em>laboratorio</em> e non <em>lavoretto</em> e poi prova a consultare qualche blog di qualità come quello di Simona Balmelli che ti ho suggerito sopra o quello di <a href="http://adunmillimetrodame.blogspot.it/" rel="noopener" target="_blank">Cecilia Ramieri</a>. Puoi anche procurarti qualche manuale pratico, come quelli di <a href="https://www.artebambini.it/" rel="noopener" target="_blank">Artebambini</a>, che oltre a condurre laboratori organizza corsi di formazione molto utili. Oppure ancora puoi procurarti uno degli spettacolari giochi didattici di <a href="http://www.italiantoy.net" rel="noopener" target="_blank">Italian Toy</a>*.</li>
<li>Non cercare di strafare ma vai sul semplice, se ti sembra banale ancora meglio, perché è dalle cose semplici che i tuoi bambini potranno operare con serenità e quindi osare qualche sperimentazione. </li>
<li>Mettiti in gioco: realizzate il vostro laboratorio insieme. Prova anche tu a vedere cosa può succedere, per esempio, se strappate un foglio di carta. La forma cosa ti fa venire in mente? Parlàtene e disegnate insieme o ognuno per conto proprio.</li>
<li>Se vuoi partecipare a laboratori organizzati da qualcuno che non conosci e vorresti sapere se ne vale la pena, prova a dare un&#8217;occhiata alla descrizione dell&#8217;attività e osserva bene le parole che vengono utilizzate. Riesci a capire che tipo di conduzione sarà? Prova a cercare notizie sull&#8217;operatore: la sua esperienza e le sue attività precedenti ti daranno utili suggerimenti.</li>
</ul>
<p>  Avrei ancora molto da dire sull&#8217;argomento, mi propongo di tornarci in futuro. Per ora mi fermo qui, perché questa possa essere una conversazione e non un monologo. Hai mai fatto un lavoretto o un laboratorio con il tuo bimbo? Vuoi raccontarmi il tuo punto di vista e la tua esperienza?<br />
  Intanto se ti va puoi dare un&#8217;occhiata alla sezione del mio sito dedicata ai <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/attivita/laboratori-creativi/" rel="noopener" target="_blank">laboratori</a>. Sono attualmente in fase di revisione ma puoi farti un&#8217;idea della mia proposta.</p>
<hr />
<p> *Simona Balmelli e Cecilia Ramieri conducono laboratori secondo il Metodo Bruno Munari® ed entrambe sono tra le progettiste dei giochi di Italian Toy. Non le conosco personalmente e non ho alcun interesse personale a citarle e parlarne bene :-) Semplicemente seguo il loro prezioso lavoro da tempo e traggo ispirazione, io che non sono illustratrice, né designer, né tanto meno posso condurre laboratori Metodo Bruno Munari® senza il relativo diploma di master. In compenso continuo a studiare e lavorare con serietà ed onestà. Grazie Simona e Cecilia.
</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è stata scattata da Paola Aguilar</span>, trovi il file originale <a href="https://unsplash.com/photos/r3SGf7uvOA0" rel="noopener" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Arte e bambini: come e perche&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 07:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Breve guida per mamme (e papà) che vorrebbero far conoscere l&#8217;arte ai propri bambini ma non sanno da dove iniziare<a href="https://lapiccolagerbera.it/arte-e-bambini/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sottotitolo1">Breve guida per mamme (e papà) che vorrebbero far conoscere l&#8217;arte ai propri bambini ma non sanno da dove iniziare</h2>
<h3 class="sottotitolo2">In questo post ti do alcuni suggerimenti su come avvicinare i bambini all&#8217;arte e soprattutto ti spiego perché sarebbe intelligente farlo (e ti offro una soluzione facile facile se arrivi fino in fondo)</h3>
<p><img loading="lazy" data-id="2797"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2018/03/simon-rae-320817-unsplash.jpg" alt="Photo by Simon Rae on Unsplash" width="800" height="533" class="aligncenter size-full wp-image-2797" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/03/simon-rae-320817-unsplash.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/03/simon-rae-320817-unsplash-300x200.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2018/03/simon-rae-320817-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><br />
Sei un amante dello sport e tuo figlio ti vede spesso prepararti per gli allenamenti o direttamente sul campo? Facile che venga presto contagiato.<br />
Sei fanatico di libri e hai riempito la sua camera di gioielli di letteratura per ragazzi e albi illustrati? Probabilmente sarà un avido lettore.<br />
Trasmettere ai figli le proprie passioni è tra le cose più naturali del mondo, ma se la tua non è una vera e propria passione bensì una semplice curiosità, forse non ti senti abbastanza sicuro e non sai proprio come iniziare ad interessare il tuo bambino (e poi non sei così certo che sia una buona idea).</p>
<p>È quello che può accadere se sei interessato all&#8217;arte ma <em>non ne capisci un granché</em> (scoprirai che questo è poco importante): oggi vorrei darti alcuni suggerimenti pratici su come coinvolgere tuo figlio (ma se è tuo nipote o il figlio di un&#8217;amica va bene lo stesso) e soprattutto perché è tanto utile e importante farlo.</p>
<h3 >La naturale propensione dei bambini alla bellezza</h3>
<p>Se cerchi in rete troverai articoli teorici che lamentano la mancanza di un insegnamento adeguato nelle scuole e di una corretta e democratica divulgazione. Ed in effetti questo potrebbe essere il primo motivo per cui <strong>l&#8217;arte ti interessa ma non hai mai ricevuto gli strumenti per leggerla</strong> e coltivarla. Però se provi a ricordare come eri da bambino sono sicura che ti vedrai incuriosito davanti a una riproduzione di un quadro di Van Gogh o a bocca aperta davanti all&#8217;immagine della Torre di Pisa. La verità è infatti che non c&#8217;è alcun bisogno di andare in cerca di stratagemmi per interessare i bambini all&#8217;arte, loro lo sono già! In quanto bambini ed esseri per loro natura estremamente curiosi, <strong>i nostri piccoli sono attratti dalla bellezza, che sia un fiore, la vista del mare, una bella fotografia o un dipinto</strong>.<br />
Il nostro compito è quello di coltivare questa propensione e prendercene cura. Perché?</p>
<h3 >Perché incoraggiare l&#8217;interesse dei bambini verso l&#8217;arte</h3>
<p>Perché sarà più facile nutrire e alimentare la naturale curiosità del nostro bambino, lo aiuterà nel tempo ad allenare il proprio senso critico, a farsi domande e a <strong>cercare delle buone risposte</strong>, a<strong> risolvere i problemi con creatività</strong>. Ti sembra poco? Non sono io a dirlo, o meglio, io sono molto d&#8217;accordo e lo sto sperimentando, ma in fondo al post ti lascio alcuni riferimenti se vuoi approfondire la questione.</p>
<p>&#8220;Ok, mi hai convinto, ora però dimmi come!&#8221;. Ecco alcune semplici idee da mettere subito in pratica; secondo la mia esperienza sono solo alcune delle strategie possibili.</p>
<h3 >Qualche suggerimento in pratica</h3>
<ol>
<li>Hai <strong>libri d&#8217;arte</strong> &#8211; di qualsiasi genere &#8211; con belle immagini in casa? Se sì, non esitare a prenderli e sfogliarli di tanto in tanto, un po&#8217; come fai con gli albi illustrati (lo fate?). Sfogliate il libro insieme, tu e il tuo bambino, e quando qualche immagine cattura la vostra attenzione soffermatevici sopra, osservando semplicemente quello che vedete, proprio come fareste con un&#8217;illustrazione.<br />
  Sarà un ottimo esercizio per allenare lo spirito di osservazione e per scoprire insieme cosa vi piace di più.</li>
<li>Vi capita di andare su internet per cercare giochini o altro? Fatelo anche per le <strong>immagini d&#8217;arte</strong>. Parti da quello che conosci tu o che ti incuriosisce e scegli un&#8217;immagine &#8211; una sola. Un grosso rischio con internet è cadere nell&#8217;eccesso di stimoli, in questo caso cioè ritrovarsi a rimbalzare con lo sguardo da una foto all&#8217;altra senza mai soffermarsi su nessuna. A volte avere troppa scelta equivale a non poter scegliere. Scegli.<br />
  L&#8217;esercizio è lo stesso che ti ho proposto per il libro, con il vantaggio che in questo caso puoi anche cercare qualche informazione in più se ti va e potete ingrandire le immagini in cerca di dettagli se la foto è a una buona risoluzione.</li>
<li>Uno dei modi più efficaci per incollare un bambino di fronte a un&#8217;opera d&#8217;arte è <strong>raccontargli una storia</strong>. Cerca una storia (per esempio un mito, una leggenda, un episodio realmente accaduto della storia passata, un racconto della Bibbia, ce ne sono di avvincenti, ti assicuro!) e un quadro o una scultura che la rappresenti: sarà più facile per il tuo bambino ascoltare il tuo racconto cercando i protagonisti e i più piccoli dettagli nell&#8217;immagine che guardate insieme.</li>
<li>Hai sperimentato l&#8217;idea della storia? Ora <strong>inventàtene una nuova tu e il tuo bambino</strong>, cambiando il finale o cambiando il nome e la personalità dei protagonisti o stravolgendola totalmente: sarà divertentissimo per lui! Non mi stupisco se vuoi scrivermi che già lo fa :-)</li>
<li>Non perdere occasione <strong>per visitare musei con il tuo bambino oppure per passeggiare in città d&#8217;arte tra piazze e monumenti</strong>. Uno dei modi più efficaci per amare l&#8217;arte è conoscerla di persona, viverla nella quotidianità e sentirla come parte integrante della propria vita. Ti chiedi come visitare un museo con i più piccini? Troverai qualche suggerimento <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/al-museo-col-mio-bambino-ma-come/" target="_blank">qui</a>.</li>
</ol>
<p>Che ne pensi di questi consigli? Ti sembrano facili suggerimenti da mettere in pratica? Mi farebbe piacere conoscere il tuo parere!</p>
<p>  Se poi ti senti a corto di storie o ti sembra troppo impegnativo trovarne di belle da raccontare, non ti resta che sperimentare i <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/category/racconti-darte/">Racconti d&#8217;Arte, la mia nuova rubrica pensata proprio per avvicinare i bambini all&#8217;arte insieme ai loro genitori</a>: dalla prossima settimana sarà un appuntamento quindicinale sul mio blog. Ti aspetto!</p>
<h3>Se vuoi approfondire&#8230;</h3>
<p> Qui trovi un articolo interessante, ma anche molto <em>serioso</em>, di Tomaso Montanari sullo <a href="http://www.italianostra.org/wp-content/uploads/montanari_465.pdf" rel="noopener" target="_blank">studio della storia dell&#8217;arte</a>.<br />
Altri blog o testate che hanno affrontato l&#8217;argomento in maniera diversa sono, per esempio, <a href="http://www.didatticarte.it/Blog/?p=760" rel="noopener" target="_blank">Didatticarte</a>, <a href="http://zebrart.it/insegnare-arte-ai-bambini/" rel="noopener" target="_blank">Zebrart</a>, <a href="https://www.huffingtonpost.it/2016/04/27/come-insegnare-arte-ai-bambini_n_9785414.html" rel="noopener" target="_blank">Huff Post</a>: ti basterà cliccare sul nome per leggere gli articoli che ti suggerisco.</p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;">La foto di copertina è stata scattata da Simon Rae</span>, trovi il file originale <a href="https://unsplash.com/photos/Ppckx1ce6SM" rel="noopener" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Carnevale in festa e bio-merenda: ci sarai?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 01:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi inauguriamo insieme una nuova categoria di articoli di questo blog: non più e non solo racconti di esperienze appena<a href="https://lapiccolagerbera.it/carnevale-in-festa-e-bio-merenda-ci-sarai/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oggi inauguriamo insieme una nuova categoria di articoli di questo blog: non più e non solo racconti di esperienze appena passate (come la <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/maschere-in-villa-racconti-e-sorprese/" target="_blank">visita per famiglie alla Villa Medicea di Buti di domenica scorsa</a>), ma anche <strong>inviti veri e propri</strong> per eventi che stanno per avere luogo, così hai la possibilità di capire meglio di cosa si tratta e di realizzare &#8220;Oh sì, non ce lo possiamo perdere!&#8221; e di invitare amici e conoscenti che vorresti partecipassero con te.</em></p>
<p><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/02/Il-carnevale-di-Arlecchino-Festa.jpg" rel="attachment wp-att-1914"><img loading="lazy" data-id="1914"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/02/Il-carnevale-di-Arlecchino-Festa.jpg" alt="Il carnevale di Arlecchino-Festa" width="800" height="618" class="aligncenter size-full wp-image-1914" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Il-carnevale-di-Arlecchino-Festa.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Il-carnevale-di-Arlecchino-Festa-300x232.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Il-carnevale-di-Arlecchino-Festa-768x593.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><br />
Sei mai stato a una delle bio-merende creative che organizzo a <a href="http://www.teatrolabile.it" target="_blank">Teatro Labile</a>? La prima l&#8217;ho già <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/storie-ad-arte-al-teatro-labile/" target="_blank">raccontata nel dettaglio qui</a>, puoi leggerla o rileggerla se sei curioso. Ma ora ti avviso che la prossima sarà un po&#8217; diversa.<br />
In primo luogo durerà di più: perché è Carnevale e vogliamo festeggiarlo insieme. E poi perché non sarò sola, ma parteciperanno anche altre collaboratrici di Teatro Labile, come è accaduto per la festa di Natale a dicembre, e quando si è in tanti si sa, ci si diverte sempre di più!</p>
<p>Tanto per cominciare ci accompagnerà una delle gustosissime bio-merende di <a href="http://www.gingerlabpisa.com/" target="_blank">GingerLab</a>: sono per i bambini ma ne avanza sempre un po&#8217; per i grandi, che non vengono certo trascurati e anzi sono coccolati dalle tisane di Sabrina.<br />
E poi ci immergeremo in un <strong>mondo bizzarro e colorato</strong> che ha il sapore del Carnevale.</p>
<p><div id="attachment_1854" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/01/12592779_1016573578416163_4811221188713031218_n.jpg" rel="attachment wp-att-1854"><img aria-describedby="caption-attachment-1854" loading="lazy" data-id="1854"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/01/12592779_1016573578416163_4811221188713031218_n.jpg" alt="Joan Mirò - Il carnevale di Arlecchino" width="960" height="677" class="size-full wp-image-1854" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/01/12592779_1016573578416163_4811221188713031218_n.jpg 960w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/01/12592779_1016573578416163_4811221188713031218_n-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><p id="caption-attachment-1854" class="wp-caption-text">Joan Mirò &#8211; Il carnevale di Arlecchino</p></div>Che ne pensi di questo quadro di <strong>Joan Mirò</strong>? Sembra davvero strano e lo è, perché è un quadro <strong>astratto</strong>, ricco di dettagli e figure apparentemente incomprensibili che sbocciano davanti ai nostri occhi. Insieme ne scopriremo tutti i particolari e ci faremo un po&#8217; di risate, come accade sempre. E <strong>Arlecchino </strong>sei riuscito a identificarlo?<br />
Sarà lui a darci lo spunto per creare la nostra <strong>maschera</strong>!</p>
<p>Qui non voglio svelarti troppo, anche perché io ci metto l&#8217;idea di partenza, <strong>poi succede che sono sempre loro a decidere che strada prendere e come liberare la propria fantasia</strong> senza tutti quei freni che ci imponiamo sempre noi. Chi sono loro lo hai capito vero? Ovviamente i bambini!<br />
Un mio grande impegno è aiutare i bambini ad esprimersi, ma allo stesso tempo lasciarli liberi e non condizionarli. Sai cosa diceva a questo proposito Bruno Munari (<em>Educare gli educatori</em>, 1992)? </p>
<blockquote>
<p>Occorre insegnare <strong>come si fa a fare</strong>, a esprimersi, a comunicare per immagini, a progettare [&#8230;] Non si devono dare ai bambini soluzioni già fatte, ma insegnare a risolvere i problemi.</p>
</blockquote>
<p>Nel mio piccolo ci provo e lasciare che questo avvenga con la partecipazione degli adulti accompagnatori è ancor più sorprendente, perché regala momenti preziosi di complicità e libertà anche a loro.</p>
<p>E poi, siccome è una festa, dopo la creazione della maschera completeremo il nostro travestimento e Sabrina e Federica ci aiuteranno a mettere in scena i nostri personaggi e a farli danzare giocando.<br />
Che dici, vuoi esserci? Ricordati che sarà una festa diversa dalle solite, Mirò ci aiuterà a renderla tale ;-)</p>
<p><div id="attachment_1915" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/02/Festa-Natale.jpg" rel="attachment wp-att-1915"><img aria-describedby="caption-attachment-1915" loading="lazy" data-id="1915"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2016/02/Festa-Natale.jpg" alt="Un momento della Festa di Natale di Teatro Labile" width="800" height="450" class="size-full wp-image-1915" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Festa-Natale.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Festa-Natale-300x169.jpg 300w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2016/02/Festa-Natale-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1915" class="wp-caption-text">Un momento della Festa di Natale di Teatro Labile</p></div>Un&#8217;ultima cosa importante: aiutaci a organizzare al meglio questa giornata, ricorda che <strong>è necessario prenotare entro venerdì 5</strong>, dobbiamo ordinare anche la merenda!<br />
Ti aspettiamo quindi <strong>sabato 6 febbraio alle ore 16.00</strong> (fino alle 19.00 circa) a <strong>Teatro Labile</strong> in via Marche 34 &#8211; Pisa. Il costo è di <strong>15 euro a famiglia con un bambino</strong> (sovrapprezzo di 3 euro per ogni bambino in più) comprensivi di merenda.<br />
Puoi prenotare telefonando al numero <strong>320-2326795</strong> (dal lunedì al venerdì ore 9-13) o <strong>324-6080828</strong> (Sabrina Iannello) oppure scrivendo a <strong>info@lapiccolagerbera.it</strong> o <strong>sabrinateatrolabile@gmail.com</strong> oppure ancora compilando il form direttamente <a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/il-carnevale-di-arlecchino/" target="_blank">qui sul sito</a>.</p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
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		<title>Storie infinite per bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 21:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una nuova esperienza al Teatro Labile con le Bio-merende artistiche per famiglie: uno spasso! Così mi viene da sintetizzare il<a href="https://lapiccolagerbera.it/storie-infinite-per-bambini/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una nuova esperienza al <a href="https://www.facebook.com/TeatroLabile" target="_blank">Teatro Labile</a> con le Bio-merende artistiche per famiglie: uno spasso!</em></strong></p>
<p><div id="attachment_1789" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185937657.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1789" loading="lazy" data-id="1789"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185937657.jpg" alt="La nostra storia infinita" width="800" height="450" class="size-full wp-image-1789" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185937657.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185937657-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1789" class="wp-caption-text">La nostra storia infinita</p></div>Così mi viene da sintetizzare il pomeriggio di sabato scorso. Questa volta eravamo tantissimi, con tanto di telefonate arrivate all&#8217;ultimo istante per prenotare. All&#8217;inizio ho anche provato ad obiettare &#8220;No, mi spiace, siamo al completo, la merenda è già prenotata, lo spazio è limitato&#8230;&#8221;, ma come si fa a dire di no a mamme e papà che oggi volevano venire proprio lì da te a fare questa cosa divertentissima?! Così con una catena di telefonate e rapide consultazioni siamo riusciti a dire di sì a tutti: ognuno ha avuto la sua merenda grazie agli amici di <a href="https://www.facebook.com/gingerlabnaturalfood" target="_blank">GingerLab</a> e noi ci siamo stretti per fare posto anche agli ultimi arrivati.<br />
Del resto questa volta diversi aspetti sono stati sperimentali e noi stessi abbiamo fatto attendere un po&#8217; prima di iniziare, ma mi sembra che tutti ci abbiano perdonato!</p>
<p><div id="attachment_1790" style="width: 694px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Porta_di_san_ranieri_07_viaggio_dei_magi_e_storie_dei_progenitori.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1790" loading="lazy" data-id="1790"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/Porta_di_san_ranieri_07_viaggio_dei_magi_e_storie_dei_progenitori.jpg" alt="Il viaggio dei Magi della Porta di San Ranieri" width="684" height="800" class="size-full wp-image-1790" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Porta_di_san_ranieri_07_viaggio_dei_magi_e_storie_dei_progenitori.jpg 684w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/Porta_di_san_ranieri_07_viaggio_dei_magi_e_storie_dei_progenitori-257x300.jpg 257w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a><p id="caption-attachment-1790" class="wp-caption-text">Il viaggio dei Magi della Porta di San Ranieri</p></div>Ad attenderci questa volta c&#8217;era una <strong>porta</strong>. Sì una porta, come alcuni bimbi hanno subito capito, ma non una porta qualunque, bensì quella di San Ranieri della Cattedrale di Pisa, realizzata in bronzo da <strong>Bonanno Pisano</strong> tantissimo tempo fa. Mi ha sempre emozionato molto perché ci si può perdere ad osservarla: <strong>è un insieme di storie raccontate minutamente</strong> con dettagli buffi e per niente scontati, da rimirare e comprendere. È quello che abbiamo fatto sabato insieme, sedendoci a terra sui cuscini e osservando i riquadri ingranditi della porta proiettati sulla parete: abbiamo capito che si tratta delle storie di un signore, prima bambino, che si chiama Gesù e ne abbiamo raccontata qualcuna. Abbiamo anche scoperto che quella <em>copertina </em>che Gesù adulto si porta addosso in realtà è il modo che ha usato Bonanno per raffigurare l&#8217;acqua di un fiume con le sue onde, davvero strano! Però questo ci ha dato qualche idea&#8230;</p>
<p><div id="attachment_1791" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_180214734.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1791" loading="lazy" data-id="1791"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_180214734.jpg" alt="Pronti, attenti, via! Iniziamo il nostro lavoro" width="800" height="450" class="size-full wp-image-1791" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_180214734.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_180214734-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1791" class="wp-caption-text">Pronti, attenti, via! Iniziamo il nostro lavoro</p></div>Come al solito infatti dopo aver osservato e ascoltato arriva il momento di fare. I genitori mettono via le loro tisane ed eccoli pronti, tutti sparsi nella sala di Teatro Labile, ognuno col suo angolino operativo, <strong>pronti a dare vita alla propria storia </strong>su supporto di cartone e carta colorata da ritagliare.<br />
Non ci sono particolari regole da seguire, abbiamo semplicemente la possibilità di sperimentare e creare quel che ci viene in mente in quel momento con <strong>carta </strong>di diverso tipo e colore, qualche filo di <strong>lana</strong>, <strong>carta di giornale</strong>, ma soprattutto la nostra <strong>fantasia</strong>. Quel che renderà tutto unico e speciale non è infatti la singola creazione di ognuno di noi, quanto piuttosto l&#8217;assemblaggio con il lavoro degli altri&#8230;<br />
È un&#8217;altra delle trovate che ho imparato da <a href="http://artebambini.it/" target="_blank">Artebambini</a> e metterla in pratica con così tanti bimbi è stato davvero divertente e anche un po&#8217; sorprendente.</p>
<p><div id="attachment_1792" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_181449682.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1792" loading="lazy" data-id="1792"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_181449682.jpg" alt="Il gruppo delle artiste " width="450" height="800" class="size-full wp-image-1792" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_181449682.jpg 450w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_181449682-169x300.jpg 169w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><p id="caption-attachment-1792" class="wp-caption-text">Il gruppo delle artiste</p></div>Non è stato semplice pungolare tutte quelle apine operaie all&#8217;opera perché concludessero il loro lavoro, ma finalmente siamo riusciti a concludere e la magia ha avuto inizio!<br />
Tutti distesi di fronte alla loro <strong>storia infinita</strong>, i bambini hanno aperto occhi ed orecchie e il racconto ha avuto inizio: abbiamo incontrato <strong>cavalieri giganti</strong> pronti a conquistare diamanti preziosi per <strong>fanciulle dai capelli turchini</strong> che con la bacchetta magica hanno trasformato il nemico in vermiciattoli impauriti, corsi a rifugiarsi in <strong>castelli </strong>a forma di gatto che sono poi andati a fuoco, ma che si sono salvati grazie a un <strong>libro</strong>&#8230;e auto rosso fiammante sfrecciare tra <strong>montagne innevate </strong>che raggiungono il loro albero di Natale o si tuffano in un <strong>mare pieno di pesci</strong> e meduse urticanti&#8230;<br />
Hai capito qualcosa? Forse no perché la nostra storia è un po&#8217; così, estemporanea e mutevole mano a mano che la si racconta, tanto che una pioggia dorata può diventare una ciotola per cani o un castello rosa un muso di gatto&#8230;tutto però è accomunato da un&#8217;unica magia: stregare i bambini, orgogliosi della loro creazione che da sola ha un piccolo senso, ma insieme a quella degli altri diventa un avvincente intreccio! Dal singolo episodio a storie infinite&#8230;</p>
<p><div id="attachment_1793" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185327644.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1793" loading="lazy" data-id="1793"  src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185327644.jpg" alt="Maria Giulia soddisfatta attende che la storia prenda forma" width="800" height="486" class="size-full wp-image-1793" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185327644.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151128_185327644-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1793" class="wp-caption-text">Maria Giulia soddisfatta attende che la storia prenda forma</p></div>Alla fine sul pavimento sembrava avesse avuto luogo una cruenta battaglia: raramente è stato così gratificante sistemare e pulire!<br />
Grazie bambini belli, il vostro coinvolgimento e la partecipazione dei vostri genitori mi ha emozionata sul serio!<br />
Grazie a <a href="https://www.facebook.com/sabrina.iannello.9?fref=ts" target="_blank">Sabrina </a>di Teatro Labile, la padrona di casa che auguro a tutti di incontrare: generosità, professionalità, competenza e riflessi pronti ;-)<br />
Tu non perderti la prossima merenda!</p>
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		<title>La Villa Medicea di Buti: il viaggio che non ti aspetti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 16:45:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finalmente un autunno di tutto rispetto regala alla Piccola Gerbera i primi frutti di una certosina estate passata a programmare<a href="https://lapiccolagerbera.it/la-villa-medicea-di-buti-il-viaggio-che-non-ti-aspetti/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un autunno di tutto rispetto regala alla Piccola Gerbera i primi frutti di una <em>certosina</em> estate passata a programmare e seminare. Ed ecco che il primo appuntamento davvero nuovo ed emozionantissimo è arrivato sabato 17 ottobre: una visita speciale per famiglie in un luogo conosciuto da pochi, la <a href="http://villamedicea.it" target="_blank">Villa Medicea</a> di Buti, condita da un laboratorio didattico formato famiglia.</p>
<div id="attachment_1633" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6805.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1633" loading="lazy" class="size-full wp-image-1633" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6805.jpg" alt="Villa Medicea di Buti" width="800" height="533" data-id="1633" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6805.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6805-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1633" class="wp-caption-text">Eccoci alla Villa Medicea</p></div>
<p>Confesso che ero un po&#8217; intimorita perché questa è stata la mia prima esperienza con le famiglie <em>fuori casa</em>, e per casa intendo la <a href="http://www.didatticaincertosa.it" target="_blank">Certosa di Calci</a>, dove da anni ormai mi destreggio con disinvoltura tra classi, insegnanti, bambini, genitori, cappelle con pavimenti intarsiati, ambienti affrescati, chiostri a sorpresa&#8230;ma un sottile legame tra villa e Certosa presto è stato creato: stupefacenti affreschi nell&#8217;una e nell&#8217;altra sono firmati dallo stesso allora celebre pittore <strong>Pietro Giarrè</strong> da Firenze. Se poi a fare da padrone di casa sono due giovani e appassionate storiche dell&#8217;arte con cui subito scatta l&#8217;intesa&#8230;beh forse abbiamo trovato una seconda casa!</p>
<div id="attachment_1636" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6857.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1636" loading="lazy" class="size-full wp-image-1636" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6857.jpg" alt="Affreschi Villa Medicea" width="800" height="533" data-id="1636" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6857.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6857-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1636" class="wp-caption-text">Uno dei sontuosi soffitti affrescati della Villa</p></div>
<p>Che è accaduto dunque lo scorso sabato? Un bel gruppo di bambini accompagnati dalla mamma o da entrambi i genitori si è affidato con curiosità e buone intenzioni alle mie cure: altro che emozione! E così prendiamo confidenza con questo monumentale ambiente, che però non è un museo &#8211; altra cosa davvero strana per me: ci aggiriamo per le sale <strong>affrescate</strong>, osserviamo col naso all&#8217;insù <strong>soffitti </strong>e <strong>sovrapporte </strong>senza preoccuparci di ripetere continuamente &#8220;non sederti&#8221;, &#8220;non appoggiarti&#8221;, &#8220;fai attenzione&#8221;&#8230;non perché qui si possa fare qualunque cosa, ma perché siamo veramente in una casa e gli oggetti sono fatti per essere vissuti, evviva!</p>
<div id="attachment_1637" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6828.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1637" loading="lazy" class="size-full wp-image-1637" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6828.jpg" alt="Salone" width="800" height="533" data-id="1637" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6828.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6828-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1637" class="wp-caption-text">Il salone del primo piano: ci sentiamo a casa!</p></div>
<p>Anche i nostri racconti spaziano dal pittore <strong>Pietro </strong>e la moglie <strong>Caterina </strong>all&#8217;allegoria del <strong>Tempo </strong>che svela la <strong>Verità </strong>al mito di <strong>Diana </strong>innamorata del giovane <strong>Endimione</strong>&#8230;quante storie nuove e coinvolgenti! Me ne accorgo dal silenzio che scende tra la mia colorata platea ogni volta che inizio a narrare: occhi spalancati e bocche silenti.</p>
<div id="attachment_1638" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7332.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1638" loading="lazy" class="size-full wp-image-1638" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7332.jpg" alt="Silenzio nel salone" width="800" height="533" data-id="1638" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7332.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7332-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1638" class="wp-caption-text">Ascoltiamo &#8211; e in lontananza sorridiamo</p></div>
<p>Un percorso davvero emozionante, per me e &#8211; a giudicare dalle facce di tutti &#8211; anche per le famiglie. Per non parlare delle mie ospiti, Elisa e Nicole, con sorriso stampato e occhi vispi intente a seguirmi in ogni racconto. E che dire di <a href="https://www.flickr.com/photos/monja/" target="_blank">Monja</a>, la mia fotografa di fiducia, che quando è a riposo colgo incantata come la più curiosa delle uditrici? :-)</p>
<div id="attachment_1639" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7326.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1639" loading="lazy" class="size-full wp-image-1639" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7326.jpg" alt="Occhi all'insù" width="800" height="533" data-id="1639" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7326.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7326-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1639" class="wp-caption-text">Ma cosa vedo lassù?</p></div>
<p>In perfetto stile Piccola Gerbera il tour non finisce certo qui! Dopo aver scoperto che nessuno sfugge ai colpi dell&#8217;<strong>Amore</strong>, che il <strong>Tempo </strong>svela sempre la <strong>Verità</strong>, che la <strong>Scultura </strong>tiene in mano un grosso martello (o sarà forse un <em>phon</em>, come suggerito dal nostro Giulio?) e che la figura femminile con la tromba in mano non è una <em>trombatrice</em> (perdonate la licenza poetica) ma la <strong>Musica</strong>, e soprattutto dopo aver viste svelate le sembianze della bellissima Caterina nelle vesti della dea della <strong>Bellezza</strong>, non resta che inoltrarci nelle suggestive cantine della villa per sbizzarrirci con il nostro laboratorio didattico.</p>
<div id="attachment_1640" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6891.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1640" loading="lazy" class="size-full wp-image-1640" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/MG_6891.jpg" alt="Le cantine" width="800" height="533" data-id="1640" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6891.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/MG_6891-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1640" class="wp-caption-text">All&#8217;opera nelle cantine</p></div>
<p>Durante il quale accade sempre qualche magia: anche il più timido o stanco dei bambini spesso si rianima per sbizzarrirsi con gli strumenti a propria disposizione, qualche genitore si spaventa un po&#8217;, chiamato a liberare un pizzico di creatività insieme al proprio bimbo, altri invece si appassionano di fronte alla scusa di farlo per i figli. Insomma le variabili sono pressapoco infinite e anche i bimbi più indecisi e insicuri trovano infine la strada per individuare la propria dimensione: ma allora è possibile!</p>
<p><div id="attachment_1641" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7367.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1641" loading="lazy" class="size-full wp-image-1641" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7367.jpg" alt="Laboratorio in cantina" width="800" height="533" data-id="1641" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7367.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7367-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1641" class="wp-caption-text">Grandi e piccini in azione</p></div><br />
Una nuova avventura è iniziata, una conferma a una piccola e allo stesso tempo grande consapevolezza: non è mai troppo presto per iniziare a frequentare luoghi d&#8217;arte e di cultura, luoghi di bellezza che ci appartengono anche quando sono case altrui, perché</p>
<p style="text-align: center;"><em>la bellezza parla a tutti</em></p>
<p>soprattutto se c&#8217;è la Piccola Gerbera a fare da intermediario ;-)<br />
Grazie quindi a chi ci ha dato fiducia ospitandoci nella sua casa, torneremo prestissimo!</p>
<div id="attachment_1642" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7381.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1642" loading="lazy" class="size-full wp-image-1642" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7381.jpg" alt="Laboratorio" width="800" height="533" data-id="1642" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7381.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7381-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1642" class="wp-caption-text">Interpretazioni creative a monocromo pt.1</p></div>
<div id="attachment_1644" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7393.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1644" loading="lazy" class="size-full wp-image-1644" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7393.jpg" alt="Laboratorio" width="800" height="533" data-id="1644" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7393.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7393-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1644" class="wp-caption-text">Interpretazioni creative a monocromo pt.2</p></div>
<div id="attachment_1643" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7384.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-1643" loading="lazy" class="size-full wp-image-1643" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7384.jpg" alt="Laboratorio" width="800" height="533" data-id="1643" srcset="https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7384.jpg 800w, https://lapiccolagerbera.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7384-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1643" class="wp-caption-text">Interpretazioni creative a monocromo pt.3</p></div>
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		<title>Miniature svelate in Certosa: la Bibbia per famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 19:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una cosa è evidente: mi piace raccontare l&#8217;esperienza delle famiglie in visita alla Certosa di Calci, l&#8217;ho già fatto ben<a href="https://lapiccolagerbera.it/miniature-svelate-in-certosa-la-bibbia-per-famiglie/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa è evidente: mi piace raccontare l&#8217;esperienza delle famiglie in visita alla Certosa di Calci, l&#8217;ho già fatto ben due volte, <a title="F@Mu 2013 – Ricordi della prima Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/famu-2013-ricordi-della-prima-giornata-nazionale-delle-famiglie-al-museo/" target="_blank">qui </a>e <a title="F@Mu 2014 – Il filo di Arianna. L’avventura continua" href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/fmu-2014-il-filo-di-arianna-lavventura-continua/" target="_blank">qui </a>e non posso non ripetermi con il presente post.<br />
Del resto trovo meravigliosa l&#8217;esperienza dal vivo: pur costandomi articolati preparativi, una domenica mattina di lavoro e tanta tensione sul momento per far sì che tutto fili liscio, la considero un&#8217;opportunità unica e davvero gratificante!</p>
<p><div id="attachment_607" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9150-copy.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-607" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9150-copy.jpg" alt="Genitori e bambini davanti alla Certosa domenica 12 aprile" width="600" height="800" class="size-full wp-image-607" /></a><p id="caption-attachment-607" class="wp-caption-text">Genitori e bambini davanti alla Certosa domenica 12 aprile</p></div>Domenica 12 aprile è stata la volta della <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/bibbia-calci-tesoro-miniatura/" title="La Bibbia di Calci: un tesoro di miniatura!" target="_blank">Bibbia di Calci</a>, che abbiamo finalmente potuto presentare a un bel gruppo di bambini con i loro genitori (e un esemplare di nonno!). Cosa possano capire dei bambini di sei, otto o dieci anni di un testo scritto e miniato nel 1168 è una domanda che senz&#8217;altro gira in testa a molti&#8230;la mia risposta è semplice: intanto mostramoglielo! E raccontiamoglielo bene.</p>
<p><div id="attachment_621" style="width: 643px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/61-DSC_0148.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-621" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/61-DSC_0148.jpg" alt="Un&#039;iniziale abitata della Bibbia di Calci" width="633" height="600" class="size-full wp-image-621" /></a><p id="caption-attachment-621" class="wp-caption-text">Un&#8217;iniziale abitata della Bibbia di Calci</p></div>Di tutte le famiglie presenti alcune erano vecchie conoscenze, autentiche <em>habitué</em>, altre neofite incuriosite alla prima esperienza; alcune con bambini piccoli, altre con figli più grandicelli, una bella e varia platea insomma! Accogliere e mettere a proprio agio bambini e genitori è il primo passo importante per una buona riuscita dell&#8217;esperienza e spesso qualche lingua disinvolta è il miglior alleato per rompere il ghiaccio. Così comprendiamo subito che la Certosa era un monastero, che ad abitarla erano i certosini, che la loro principale occupazione era la preghiera. Bene. E la bibbia? Come la presentiamo?</p>
<p><div id="attachment_622" style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9168-copy.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-622" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9168-copy.jpg" alt="Così piccoli?! Se si accompagna un fratello sì!" width="530" height="800" class="size-full wp-image-622" /></a><p id="caption-attachment-622" class="wp-caption-text">Così piccoli?! Se si accompagna un fratello sì!</p></div>Fortuna in nostro aiuto è arrivato magister Vivianus in persona! L&#8217;autore delle miniature della bibbia ci ha infatti lasciato una serie di messaggi nascosti in luoghi bizzarri dell&#8217;ex monastero e ci ha raccontato un sacco di cose! Interrompendosi però spesso, perché pare che scrivere con una penna d&#8217;oca fosse un po&#8217; impegnativo&#8230;<br />
E così prima di arrivare di fronte alla nostra bibbia abbiamo imparato che è un libro <em>gigante</em>, che è fatta di pagine di pergamena, che Viviano ha realizzato le iniziali figurate, come gli autori delle figure dei nostri libri, mentre altri maestri hanno trascritto il testo e soprattutto abbiamo scoperto che la bibbia non è stata scritta e miniata da monaci certosini! Anzi, Viviano sembrava un po&#8217; scocciato all&#8217;idea che tutti lo pensassero&#8230;</p>
<p><div id="attachment_609" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9247-copy.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-609" loading="lazy" class="size-full wp-image-609" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9247-copy.jpg" alt="L'ingresso della cella S" width="600" height="800" /></a><p id="caption-attachment-609" class="wp-caption-text">L&#8217;ingresso della cella S</p></div>Però nel frattempo abbiamo avuto modo di conoscere tanti dettagli della vita certosina: ci siamo stupiti nella cella del monaco padre (mica male questa cella!), abbiamo alzato il naso all&#8217;insù nella chiesa affrescata, abbiamo scoperto i segreti del refettorio per il pranzo domenicale&#8230;e infine ci siamo sentiti pronti per vedere la bibbia dal vivo! Che dite, ce la saremo goduta?<br />
<div id="attachment_608" style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9154-copy.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-608" loading="lazy" class="size-full wp-image-608" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9154-copy.jpg" alt="La volta della chiesa" width="530" height="800" /></a><p id="caption-attachment-608" class="wp-caption-text">La volta della chiesa</p></div>Tanto che, alla fine, abbiamo deciso di cimentarci anche noi nel difficile esercizio della decorazione di un&#8217;iniziale: un laboratorio certosino di tutto rispetto!</p>
<p>Grazie alla <a href="https://plus.google.com/115346189788069889176/about?gl=it&#038;hl=it" target="_blank">Cartolibrofotogiocattoleria Armani di Calci</a>, che ci ha fornito il materiale per il laboratorio, a <a href="http://stefanopuzzuoli.blogspot.it" target="_blank">Stefano Puzzuoli</a> per il reportage fotografico e grazie ai bambini partecipi e alle mamme, che con uno sguardo impaziente sbirciando il lavoro dei propri figli mi hanno chiesto: ne avresti uno anche per me?</p>
<p>E ricordate: non è mai troppo presto per iniziare a visitare un museo!</p>
<p><div id="attachment_606" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9299-copy.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-606" loading="lazy" class="size-full wp-image-606" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2015/04/DSC_9299-copy.jpg" alt="Chiara al lavoro" width="800" height="533" /></a><p id="caption-attachment-606" class="wp-caption-text">Chiara al lavoro</p></div>Per i prossimi appuntamenti con le famiglie consultate il sito della <a href="http://www.didatticaincertosa.it/famiglie/" target="_blank">didattica in Certosa</a>.</p>
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		<title>F@Mu 2014 &#8211; Il filo di Arianna. L&#8217;avventura continua</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 20:34:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla fine ci siamo arrivati anche quest&#8217;anno. Per il rotto della cuffia però. Lo scorso anno per la prima giornata<a href="https://lapiccolagerbera.it/fmu-2014-il-filo-di-arianna-lavventura-continua/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine ci siamo arrivati anche quest&#8217;anno. Per il rotto della cuffia però.<br />
Lo scorso anno per la prima giornata delle famiglie al museo avevamo fatto le cose in grande &#8211; e l&#8217;ho raccontato <a href="http://lapiccolagerbera.altervista.org/famu-2013-ricordi-della-prima-giornata-nazionale-delle-famiglie-al-museo/" title="F@Mu 2013 – Ricordi della prima Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo" target="_blank">qui</a>: avevamo iniziato i preparativi con molto anticipo, era la prima occasione importante di attività con le famiglie e le idee e le forze erano moltissime!</p>
<p><div id="attachment_248" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/corte.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-248" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/corte.jpg" alt="L&#039;arrivo delle famiglie alla F@Mu 2013" width="800" height="600" class="size-full wp-image-248" /></a><p id="caption-attachment-248" class="wp-caption-text">L&#8217;arrivo delle famiglie alla F@Mu 2013</p></div><br />
Nel frattempo gli organizzatori <a href="http://famigliealmuseo.it" target="_blank">F@Mu</a> hanno lavorato sodo un anno intero per offrire a tutti i musei che avessero voluto aderire strumenti e opportunità notevoli per un evento ancor più visibile e partecipato. E noi, fiduciose, diversi mesi fa abbiamo inserito la pre-iscrizione del Museo della Certosa, ancora in realtà ignare del nostro futuro <em>certosino</em>. E siccome, come succede spesso in questi casi, il futuro è diventato presente in men che non si dica, ci siamo ritrovate a due settimane dal 12 ottobre che questa F@Mu era ancora un po&#8217; tutta da inventare!<br />
Dopo un anno di attività mensili per famiglie in cui sono stati affrontati i più disparati temi: l&#8217;alimentazione certosina, la spezieria dei monaci, i giardini del monastero, i granduchi ospiti in certosa, le produzioni artistiche dei certosini&#8230;cosa c&#8217;era ancora da dire &#8211; di nuovo &#8211; sulla Certosa?<br />
Anche in questo ci sono venuti incontro gli organizzatori della Giornata nazionale, proponendo a tutti i musei un argomento comune: il filo di Arianna. Il filo di Arianna. Ecco. Come lo incastriamo ora con la certosa di Calci?!</p>
<p><div id="attachment_316" style="width: 611px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-316" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014.jpg" alt="Un filo è comparso sulle scale della chiesa" width="601" height="800" class="size-full wp-image-316" /></a><p id="caption-attachment-316" class="wp-caption-text">Un filo è comparso sulle scale della chiesa</p></div><br />
Eppure lo abbiamo fatto, e non vi racconto come! Perché resta un segreto tra noi e quel gruppetto di bambini, ragazzini e genitori che ci hanno seguito con interesse, pazienza, curiosità e tanta fiducia!<br />
Al seguito di un filo dipanato da chissà chi, formando un grandissimo gomitolo, abbiamo sgranato gli occhi di fronte agli affreschi della chiesa monumentale, ci siamo incuriositi davanti al coro intarsiato, abbiamo scoperto che nelle cappelle i monaci padri dicevano messa da soli e usavano delle strane coppe simili a bicchieri che si chiamano calici; abbiamo trovato il letto del monaco e ci siamo emozionati di fronte alle rose rosse del suo giardino, ci siamo incantati nella magia del grande chiostro e abbiamo scovato il passaggio segreto per raggiungere il pulpito!</p>
<p><div id="attachment_317" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/famu2014-2.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-317" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/famu2014-2.jpg" alt="Stiamo per iniziare la nostra visita!" width="800" height="531" class="size-full wp-image-317" /></a><p id="caption-attachment-317" class="wp-caption-text">Stiamo per iniziare la nostra visita!</p></div><br />
Alla fine così, grazie al filo di Arianna, orientarci nel dedalo certosino è stato un gioco e seguire il nostro percorso sulla mappa della certosa un&#8217;ottima occasione per lavorare insieme, grandi e piccini. Raramente ho goduto come oggi di tanta sentita partecipazione da parte dei genitori a ogni fase della giornata: che piacere vederli seduti insieme ai loro figli, intenti a guidarli con le dita, a incoraggiarli e stupirsi un po&#8217; del loro desiderio di inventare e creare anche da soli!</p>
<p><div id="attachment_318" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014-3.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-318" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014-3.jpg" alt="L&#039;intreccio di mani di genitori e bambini" width="800" height="531" class="size-full wp-image-318" /></a><p id="caption-attachment-318" class="wp-caption-text">L&#8217;intreccio di mani di genitori e bambini</p></div><br />
Dal più giovane partecipante &#8211; un piccolo topino che mi guardava incuriosito e si perdeva continuamente ma si lasciava riacciuffare con interesse e disponibilità (&#8220;via, vediamo un po&#8217; cos&#8217;hai da dirmi ora!&#8221;), alla trottola sempre in testa e spesso lanciata in avanscoperta che mi ha ricordato il significato dell&#8217;espressione <em>avere l&#8217;argento vivo addosso</em>, dal gruppetto di ragazzine affiatate, esitanti e perplesse &#8211; le più soddisfatte a fine mattinata &#8211; alla vera certosina meticolosa e attenta, che fra tutto quel che ha visto coglie la bellezza delle rose rosse nel suo intenso disegno, all&#8217;amico che orgoglioso mi si avvicina e mi sussurra all&#8217;orecchio: &#8220;è la mia fidanzata!&#8221; &#8211; come hai scelto bene Giulio! </p>
<p><div id="attachment_319" style="width: 722px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014-4.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-319" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/Famu2014-4.jpg" alt="La rosa di Eva" width="712" height="800" class="size-full wp-image-319" /></a><p id="caption-attachment-319" class="wp-caption-text">La rosa di Eva</p></div><br />
Dal primo all&#8217;ultimo insomma: grazie piccoli e grandi esploratori, mi ricordate perché vale la pena farsi in quattro e dedicare una domenica mattina a voi e grazie genitori che avete deciso di trascorrere una giornata speciale con i vostri figli, grazie perché la reputate tale. Questo mi fa essere davvero fiduciosa: finché ci saranno bambini interessati a quel che accade attorno a loro, stimolati a varcare la soglia di luoghi così misteriosi e spesso considerati difficili, inadatti, noiosi da molti adulti, c&#8217;è qualche speranza per le generazioni future, che forse meglio di noi sapranno prendersi cura del nostro patrimonio, sentendolo realmente <em>proprio</em>, essenziale per il nostro benessere e per questo da preservare e proteggere.</p>
<p>E grazie anche ad Anna Maria Bertelloni per le belle foto ricordo! :-)</p>
<p><div id="attachment_322" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9959.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-322" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9959.jpg" alt="Si inizia!" width="800" height="531" class="size-full wp-image-322" /></a><p id="caption-attachment-322" class="wp-caption-text">Si inizia!</p></div><br />
<div id="attachment_323" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9961.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-323" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9961.jpg" alt="Il piccolo Alessio sembra coinvolto..." width="800" height="1204" class="size-full wp-image-323" /></a><p id="caption-attachment-323" class="wp-caption-text">Il piccolo Alessio sembra coinvolto&#8230;</p></div><br />
<div id="attachment_333" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP99741.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-333" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP99741.jpg" alt="Con curiosità guardiamo il pranzo certosino" width="800" height="1204" class="size-full wp-image-333" /></a><p id="caption-attachment-333" class="wp-caption-text">Con curiosità guardiamo il pranzo certosino</p></div><br />
<div id="attachment_327" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMG1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-327" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMG1.jpg" alt="Proprio là!" width="800" height="531" class="size-full wp-image-327" /></a><p id="caption-attachment-327" class="wp-caption-text">Proprio là!</p></div><br />
<div id="attachment_325" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9984.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-325" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9984.jpg" alt="Un enorme gomitolo!" width="800" height="531" class="size-full wp-image-325" /></a><p id="caption-attachment-325" class="wp-caption-text">Un enorme gomitolo!</p></div><br />
<div id="attachment_321" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP0036.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-321" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP0036.jpg" alt="Seguiamo il percorso" width="800" height="531" class="size-full wp-image-321" /></a><p id="caption-attachment-321" class="wp-caption-text">Seguiamo il percorso</p></div><br />
<div id="attachment_326" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9994.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-326" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP9994.jpg" alt="Intenti al lavoro" width="800" height="531" class="size-full wp-image-326" /></a><p id="caption-attachment-326" class="wp-caption-text">Intenti al lavoro</p></div><br />
<div id="attachment_328" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP0003.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-328" loading="lazy" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/10/IMGP0003.jpg" alt="La traccia del filo" width="800" height="531" class="size-full wp-image-328" /></a><p id="caption-attachment-328" class="wp-caption-text">Seguiamo il filo</p></div></p>
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		<title>F@Mu 2013 &#8211; Ricordi della prima Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 17:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica in Certosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 12 ottobre 2014 sarà la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. A distanza di un anno dalla prima edizione,<a href="https://lapiccolagerbera.it/famu-2013-ricordi-della-prima-giornata-nazionale-delle-famiglie-al-museo/"> ... <i class="fa fa-chevron-circle-right"></i></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 ottobre 2014 sarà la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. A distanza di un anno dalla prima edizione, e soprattutto ora che stiamo freneticamente preparando la nostra attività in Certosa, mi piace raccontare l&#8217;esperienza di quella intensa giornata.</p>
<p>Era da un mese iniziato il nuovo anno scolastico e così da poco la nostra seconda stagione alla guida dei Servizi Educativi del Museo della Certosa; nella nostra programmazione avevamo deciso di inserire un&#8217;importante novità, sperimentata la primavera precedente: attività periodiche con le famiglie e i loro bambini ogni terza domenica del mese.<br />
Poco prima, navigando in rete alla ricerca di spunti, idee e <em>buone pratiche</em>, mi ero imbattuta in <a href="http://kidsarttourism.com/" target="_blank">Kidsarttourism,</a> un portale &#8211; il primo e unico in Italia &#8211; con l&#8217;ambizioso obiettivo di offrire alle famiglie idee e percorsi per bambini alla scoperta delle città d&#8217;arte italiane. Oltre a consentirci di inserire sul loro sito la <a href="http://kidsarttourism.com/pisa-il-museo-nazionale-della-certosa-monumentale-di-pisa/" target="_blank">scheda del nostro museo</a> con le nostre attività, gli operatori del portale (tutti volontari!) ci informarono della loro idea di F@Mu: organizzare una giornata durante la quale tutti i musei d&#8217;Italia pensassero a qualcosa di speciale per le famiglie. E così aderimmo.</p>
<div id="attachment_246" style="width: 576px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/locandinaF@MU_Certosa-2013.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-246" loading="lazy" class="size-full wp-image-246" alt="La locandina della F@Mu 2013 in Certosa" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/locandinaF@MU_Certosa-2013.jpg" width="566" height="800" /></a><p id="caption-attachment-246" class="wp-caption-text">La locandina della F@Mu 2013 in Certosa</p></div>
<p>Tema scelto: la Certosa e l&#8217;alimentazione dei monaci, per concentrarci sulla sala più suggestiva dell&#8217;ex monastero, il refettorio, con i suoi affreschi di pranzi certosini veramente didascalici. Un monaco che beve un uovo, l&#8217;altro che accompagna la zuppa di piselli con un tozzo di pane, un terzo che taglia il formaggio, il granduca con la brocca di vino, niente carne, solo cereali, verdure e&#8230;insomma parecchi spunti per una visita animata stimolante e avventurosa quale è stata.</p>
<div id="attachment_247" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/pranzo.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-247" loading="lazy" class="size-full wp-image-247" alt="I monaci e il granduca a tavola" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/pranzo.jpg" width="800" height="388" /></a><p id="caption-attachment-247" class="wp-caption-text">I monaci e il granduca a tavola</p></div>
<p>E così domenica 17 ottobre ci siamo ritrovate ad accogliere le numerosissime famiglie ansiose di scoprire cosa avevamo in serbo per loro: amici e parenti (quelli non mancano mai!), famiglie affezionate che hanno concorso al premio fedeltà, volti nuovi e soprattutto tantissimi bambini di ogni età, anche piccolissimi!</p>
<div id="attachment_248" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/corte.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-248" loading="lazy" class="size-full wp-image-248" alt="L'arrivo delle famiglie" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/corte.jpg" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-248" class="wp-caption-text">L&#8217;arrivo delle famiglie</p></div>
<p>La Certosa è di per sé un luogo suggestivo e affascinante, chissà come appare agli occhi di un bambino, così immensa, bianca, misteriosa, circondata da tanto verde, abitata un tempo da persone che i grandi chiamano monaci&#8230;credo che sia proprio una grande magia! E proprio inseguendo questa suggestione abbiamo accompagnato tutti attraverso i diversi ambienti, spiegando con parole semplici la vita dei monaci attraverso i luoghi che abitavano, mostrando gli oggetti d&#8217;uso, i &#8220;passaggi segreti&#8221;, le abitudini strane e trovando lungo il percorso curiose tracce lasciate dal cuoco certosino: che ci fanno questi semini sotto il coro? fammeli toccare bene&#8230;è proprio farro! e quel cantuccio bianco nello sportello della cappella? fammelo annusare&#8230;umpf! è formaggio! e cosa c&#8217;è nel secchio del pozzo?! un&#8217;insalata! guarda lì sul lavandino! spuntano delle lunghissime cipolle!</p>
<div id="attachment_249" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/formaggio.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-249" loading="lazy" class="size-full wp-image-249" alt="La scoperta del formaggio dentro lo sportello della cappella!" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/formaggio.jpg" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-249" class="wp-caption-text">La scoperta del formaggio dentro lo sportello della cappella!</p></div>
<p>Così confondendoci tra indizi olfattivi, visivi e tattili, ci siamo ritrovati ad ammirare i dettagli del refettorio e, finalmente espertissimi della vita certosina, eccoci pronti per la nostra attività a tema!<br />
È bellissimo poter raccontare cosa è successo a quel punto: una distesa di genitori seduti sui tavoli del refettorio si è preparata ad essere monaco padre per un giorno e tanti piccoli fratelli conversi &#8211; i monaci che lavoravano! &#8211; hanno iniziato il loro duro lavoro dell&#8217;apparecchiatura della tavola. Genitori seduti e bambini al loro servizio, un prodigio!</p>
<div id="attachment_250" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/pranzo-certosino.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-250" loading="lazy" class="size-full wp-image-250" alt="I genitori seduti e i bambini al loro servizio!" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/pranzo-certosino.jpg" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-250" class="wp-caption-text">I genitori seduti e i bambini al loro servizio!</p></div>
<p>Durato il tempo di un battito di ciglia naturalmente, perché il seguito è proprio quello che ci aspettavamo: genitori e figli insieme intenti a comporre il pasto certosino, fissare, colorare e infine ammirare!</p>
<div id="attachment_251" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/michele.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-251" loading="lazy" class="size-full wp-image-251" alt="Ottimo lavoro!" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/michele.jpg" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-251" class="wp-caption-text">Ottimo lavoro!</p></div>
<p>Alla fine, come gratifica dell&#8217;impresa, una rinfrancante merenda nel chiostro grande offerta dall&#8217;<a href="http://www.ilmulinoapietra.it/" target="_blank">Azienda agricola biologica Floriddia</a>: pane e  olio con acqua, più certosina di così! Curioso ritrovarsi a vivere in questo modo il chiostro, abitualmente e soprattutto un tempo così silenzioso: bambini che scorrazzano, genitori che banchettano, altri bimbi che disegnano la loro esperienza per il concorso F@Mu e infine le famiglie che salutano con il dono di Floriddia, confezioni di cereali e legumi per assaporare a casa le ricette certosine!</p>
<div id="attachment_252" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/merenda.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-252" loading="lazy" class="size-full wp-image-252" alt="La merenda nel chiostro" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/merenda.jpg" width="800" height="600" /></a><p id="caption-attachment-252" class="wp-caption-text">La merenda nel chiostro</p></div>
<p>A raccontare di un&#8217;esperienza lontana che è ancora per me così coinvolgente mi sembra di aver composto un tema di bambina, a cui manca giusto l&#8217;azzeccato finale &#8220;e tornammo a casa stanchi ma felici&#8221;. Forse perché è stata proprio la prima occasione veramente riuscita, perché così partecipata da parte di organizzatori e fruitori, di attività per famiglie in Certosa: un po&#8217; per l&#8217;accresciuta esperienza, un po&#8217; perché avvenuta in un giorno in cui la stessa cosa accadeva in tantissimi altri musei in Italia, ho realizzato ulteriormente la bellezza di opportunità simili. I nostri musei sono spesso luoghi lontani nell&#8217;immaginario comune, perché si pensano destinati ad élite di specialisti o intellettuali, oppure appaiono semplicemente noiosi o preda di comitive di turisti all&#8217;arrembaggio. Educare i bambini all&#8217;interesse per l&#8217;arte nelle sue più svariate forme e per il territorio in cui vive è un primo passo nell&#8217;avvicinamento tra istituzioni museali e persone, ed è possibile se le istituzioni creano le condizioni perché questo avvenga. Alla Certosa di Calci abbiamo iniziato a proporlo in due modi: attraverso le attività pensate per le scuole, per avvicinare bambini e ragazzi con la mediazione degli insegnanti, e attraverso queste giornate dedicate alle famiglie, perché col pretesto dei figli anche i genitori si aprono ad occasioni che probabilmente non avrebbero mai colto diversamente. E questa sfida è un po&#8217; più complicata: coinvolgere bambini di diversa età e genitori con interessi variegati non è semplice, ma possibile. E per me veramente entusiasmante, senza alcuna retorica. Indovinate grazie a chi? Sempre loro! I bambini: sono loro che ci guidano ad ogni passo, basterebbe arrendersi ed accettarlo!<br />
Quindi date retta ai vostri figli e venite a trovarci più spesso! A proposito, domenica 12 ottobre 2014 è la seconda giornata delle famiglie al museo, <a href="http://www.famigliealmuseo.it/events/calci-pisa-museo-nazionale-della-certosa-monumentale-di-calci-2/" target="_blank">F@Mu &#8211; Il filo di Arianna</a>, vogliamo approfittarne?</p>
<div id="attachment_253" style="width: 944px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/COPERTINA-FB-FAMU-2014.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-253" loading="lazy" class="size-full wp-image-253" alt="F@Mu 2014 - Il Filo di Arianna" src="http://gerbera.customerserver083003.eurhosting.net/wp-content/uploads/2014/09/COPERTINA-FB-FAMU-2014.jpg" width="934" height="346" /></a><p id="caption-attachment-253" class="wp-caption-text">F@Mu 2014 &#8211; Il Filo di Arianna</p></div>
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